I Genitori Raccontano

Pedalata della solidarietà

II Edizione

Si è tenuta a Tuenno, Trento, paese dove abita Sofia, la seconda edizione dell’iniziativa denominata “Pedalata di solidarietà”. La manifestazione è stata organizzata dalla cooperativa Andino di Tuenno la quale si occupa dell’inserimento delle persone disabili nel mondo dello sport e tempo libero, con la collaborazione e il coinvolgimento delle diverse Associazioni locali: Associazione Amici della Bicicletta di Tuenno, Gruppo Frind, S.A.T. lo Sci Club e con il patrocinio del Comune.

La madre speciale

Sono Maria Raffaella, la cugina di Titti che ormai voi tutti avete imparato a conoscere anche grazie alle pagine di questo giornale (Vivirett). Presto andrò a trovarla, a Terni, dove abita, ma prima di partire voglio farvi leggere questa breve storia che ho trovato. Voglio dedicarla a mia zia Anna, la mamma di Titti.

“Cara zia, ti ammiro tanto e in te vedo quello che Dio di speciale ti ha donato. Ti voglio tanto bene!”

Ciao Marta

Il 6 maggio 2006, Marta Belloca, una dolce bimba dai grandi occhi verdi ci ha lasciati per sempre.

Dopo dieci interminabili giorni in sala di rianimazione in seguito a una polmonite fulminante, Marta se n’è andata lasciando intorno a sé un dolore angosciante e un vuoto terribile.

Marta Belloca

Con il passeggino…ma in bici!

Come portare Elisa con il suo passeggino a spasso in bicicletta?

È la domanda che spesso i genitori e il nonno di Elisa si sono posti, fino a quando, proprio il nonno (Pietro Vannuccini, ndr), ha ideato e realizzato un vero e proprio modello di moderno sidecar, adattato, naturalmente, alle esigenze della sua nipotina, felice di poter passeggiare fianco fianco con il nonno o il papà.

Sono la mamma di Francesca

Sono la mamma di Francesca, una ragazza di diciotto anni con la sindrome di Rett. Quando nacque, con i suoi occhioni azzurri, fece sciogliere il cuore a tutti noi. All'inizio non ci furono problemi, ma verso l'anno ci rendemmo conto che c'era qualcosa che non andava, perciò ci fu il primo ricovero. I dottori sostennero che avevamo troppo premura, ma poi, col tempo anche loro si accorsero che qualcosa non andava e continuarono a tenerla sotto osservazione.

Il vero senso della vita

Capire, attraverso la malattia e spesso la sofferenza, che la vita ha in ogni caso un senso da percorrere: il senso della serenità, dell’ottimismo, dei momenti di gioia che il dolce sorriso di una bambina possono regalare.

Maria Raffaella Franzese (Napoli)

Cara redazione,

Natale 2005: immagini di festa

Incontrarsi a Roma durante una manifestazione; ritrovarsi poi tutti, o quasi, nella stessa città, in occasione del Natale.Immagini di festa e sorrisi; protagonisti alcune famiglie, qualche clown e naturalmente le ragazze Rett.

di Laura Sisti

In chiusura della riunione che si è tenuta lo scorso novembre a Roma ci si è salutati con l’augurio di ritrovarci tutti presto, magari in occasione del Natale.

Detto fatto!

Volontariato e amicizia

Storia di una volontaria chiamata a rallegrare le bambine durante l’ultimo convegno di Lido di Camaiore e la scoperta di un mondo straordinario, quello di bambine speciali e uniche, come la piccola Martina. Quando il volontariato scopre la sua anima più vera e sincera e va oltre l’anonimato per diventare sincero rapporto di amicizia e affetto.

La nuova vita di Lucrezia

Storia di una bimba e della sua famiglia che non ha mai smesso di sperare. Lei, Lucrezia, 12 anni, è come fosse rinata grazie a un delicato intervento pet correggere la scoliosi a cui è stata sottoposta qualche mese fa.

di Rosa Paragliola

Mi chiamo Rosa e sono la mamma di Lucrezia, una bellissima bambina di quasi 12 anni.

Alcune considerazioni sul convegno di Livorno 2004

Devo ammettere che effettivamente il Convegno di Livornodell’ottobre scorso è stata una giornata straordinaria.

Quello che più mi ha affascinato è vedere quanto amore, dedizione e gentilezza le fisioterapiste offrano alle bambine Rett e ne diano al rapporto che vivono quotidianamente con loro.

Nel vedere e rivedere i filmati mi rendo conto che con estrema dolcezza, senza “costrizione” e senza forzature, esse siano in grado di offrire alle bambine situazioni piacevoli nonostante le condizioni non siano sempre facili.

Condividi contenuti