2010

Nuovi dati evidenziano vie molecolari comuni tra la Sindrome di Rett e l’autismo

Traduzione dott.ssa Daniela Bruttomesso

Il laboratorio di Huda Zoghbi, dove è stata fatta la scoperta che le mutazioni nel gene MECP2 causano la Sindrome di Rett, grave disordine neurologico infantile, ha fatto un altro passo avanti verso la comprensione delle complesse funzioni epigenetiche di questo gene, implicato anche in caso di autismo, malattia bipolare e schizofrenia ad insorgenza nell’infanzia. L’11 novembre la rivista “Nature” riportava che la rimozione di MECP2 da un piccolo gruppo di neuroni che solitamente producono i neurotrasmettitori di inibizione GABA, riproduce numerosi sintomi della Sindrome di RETT e di altri disordini neuropsichiatrici.

Disturbi nutrizionali e gastroenterici nelle bambine con Sindrome di Rett

Valentina Carmine - Ospedale San Paolo, Milano

Introduzione

Le pazienti affette da Sindrome di Rett, come è noto, presentano alcune complicanze di carattere neurovegetativo, che possono portare a disturbi di tipo gastroenterico e conseguentemente ad alterazioni anche nello stato nutrizionale. A dispetto di un normale appetito, e di conseguenza di un adeguato introito calorico, si assiste ad un progressivo calo ponderale, accompagnato da osteopenia, scoliosi e rigidità muscolare. In alcuni casi, a causa della grave malnutrizione, si rende necessario il supporto nutrizionale entrale, come unico mezzo per il miglioramento dello stato nutrizionale. A tale scopo sembra essere preferibile il sondino nasogastrico solo per trattamenti a breve termine, altrimenti l’alternativa è poi la gastrostomia (PEG).

2°Congresso Europeo sulla Sindrome di Rett

Edimburgo 7-10 Ottobre 2010

Condividere, confrontarsi, camminare insieme

Francesca Cozzi, TNPEE Istituto Don Calabria, Milano

Le giornate di lavoro di Edimburgo possono propriamente riassumersi nel titolo: a tutti i partecipanti è stata offerta la possibilità di accesso ad un’ampia panoramica internazionale degli studi sulla Sindrome di Rett nei vari ambiti scientifico, clinico e riabilitativo.

Molte ricerche hanno illustrato in modo dettagliato diversi aspetti dello stesso problema, intrecciandosi fra loro ed integrandosi a vicenda, provocando vivaci discussioni fra gli specialisti, che proseguivano spesso anche durante i break ed in serata.

Sindrome di Rett: l'uso dei profumi nella comunicazione sensoriale dei pazienti

28 December 2010

Una sperimentazione di comunicazione sensoriale sulle bambine affette da sindrome di Rett realizzata al Policlinico universitario delle Scotte di Siena da Neuropsichiatria Infantile diretta da Youssef Hayek insieme al neonatologo Claudio De Felice, utilizza le fragranze piu' ricercate e i profumi delle star internazionali realizzati dal chimico-farmacista Paolo Vranjes.

A Milano il primo Centro di Day Hospital per la valutazione motoria e cognitiva nella Sindrome di Rett

Grazie al prezioso contributo della Fondazione Mariani all’inizio del 2011 prenderà il via a Milano, presso il centro Don Calabria, la prima parte di un ambizioso progetto fortemente voluto dall’AIR, di presa incarico, studio e ricerca sulle problematiche motorie e cognitive nella Sindrome di Rett.

Attualmente non esiste un centro con queste caratteristiche e ciò penalizza notevolmente i soggetti affetti da RTT.

Molte volte proprio questa mancanza di struttura e di personale competente obbliga le famiglie a intraprendere i così detti “viaggi della speranza “ all’estero con notevoli costi economici e con scarsa ricaduta di benefici in quanto queste terapie devono essere svolte con regolarità e continuità nel tempo.

Sindrome di Rett, replicato il neurone

Commento all’articolo su Cell

di Alessandra Renieri

E’ stato pubblicato la settimana scorsa sulla prestigiosa rivista “Cell” uno studio che riporta il tentativo coronato da successo di modellare in provetta lo sviluppo di neuroni “affetti da sindrome di Rett”. In particolare i ricercatori sono partiti da cellule (fibroblasti) isolate dalla cute di pazienti Rett con mutazione in MECP2 e individui sani per ottenere delle cellule comparabili alle cellule staminali embrionali (le iPSc, induced Pluripotent Stem cells = cellule staminali pluripotenti indotte); queste cellule sono state poi indotte a divenire neuroni funzionali in coltura. I ricercatori hanno dimostrato che i neuroni derivanti dalle cellule delle pazienti presentano delle alterazioni specifiche rispetto a quelli sani; inoltre sono stati in grado di dimostrare che questi difetti possono essere corretti, almeno in parte, tramite trattamenti specifici.

Il percorso con Giulia dal cielo alla terra: volare e atterrare (per cominciare ad avere fiducia nel contatto con la madre terra)

Dott. Alessandro Balzan - Counseling ad indirizzo corporeo Core Energetico
Art Counseling (musicoterapia e arteterapia)

Che cos’è la Core Energetica

La Core Energetica nasce dal lavoro di John Pierrakos, medico e psicoterapeuta americano, allievo e collaboratore di Wilhelm Reich e co-creatore insieme ad Alexander Lowen di quella psicoterapia a mediazione corporea conosciuta come Analisi Bioenergetica.

Alla fine degli anni ‘60, Pierrakos si dedicò allo sviluppo della “Core Energetics”, un nuovo approccio olistico nel campo della relazione d’aiuto, che considera l’uomo nella sua totalità, integrando l’aspetto spirituale dell’essere, con i principi della psicologia del profondo e della moderna psicoterapia corporea. La Core Energetica non si focalizza sulla risoluzione di una disfunzione o patologia ma mira alla crescita e all’evoluzione della persona verso una maggiore unificazione con la realtà interna ed esterna. La fonte di questo movimento unificatore viene chiamato Core (nucleo).

Un intervento a base musicale con la Sindrome di Rett

Fiamma Cardani, Dipartimento di Psicologia, Servizio di Psicologia dell'Apprendimento e dell'Educazione (SPAEE), Università Cattolica di Milano

I primi interventi per sviluppare capacità comunicative nelle bambine e ragazze affette da sindrome di Rett (SR) si focalizzavano soprattutto sul linguaggio verbale; più di recente, invece, si assiste a un’enfasi sui processi multipli della comunicazione (Iacono, Carter & Hokk, 1998; Siegel–Causey & Bashinski, 1997). Gli Atti Comunicativi Potenziali suggeriti da Sigafoos et al. (1999, 2000) riconoscono la possibilità di comportamenti particolari e informali che possono diventare effettive forme di comunicazione. La musicoterapia riesce a stimolare questo genere di comunicazione non–convenzionale.

Prendendo spunto dalle ricerche più recenti riguardo all’applicazione della musicoterapia con la Sindrome di Rett, ho sperimentato un intervento con Stella, una ragazza di vent’anni affetta da SR, che ho svolto dall’ottobre 2007 all’aprile 2008, con incontri settimanali di due ore (L’intervento è descritto dettagliatamente in Cardani, 2010)

L’osteoporosi nella Sindrome di Rett: Malattia Primitiva o Secondaria?

L’allungamento delle prospettive di vita delle pazienti Rett rende oggi sempre più fondamentale lo studio dell’osteoporosi, al fine di proporre approcci terapeutici più mirati ed efficaci.

Maria Luisa Brandi
Unità Operativa di Malattie del Metabolismo Minerale e Osseo, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Careggi, Università di Firenze

La Sindrome di Rett rappresenta un grave disordine congenito di tipo neurologico. Fortunatamente, come per altre patologie di natura genetica, la medicina ha fatto passi da gigante e i pazienti hanno oggi una aspettativa di vita più lunga con conseguente manifestazione di complicanze, che prima non avevano peso sulla loro qualità di vita.

Studio delle differenze genetiche tra la forma classica e la variante Zappella della Sindrome di Rett: un aggiornamento

Relazione del lavoro svolto dalla genetica medica di Siena sullo studio delle differenze genetiche tra le due varianti, lavoro svolto con il finanziamento di una borsa di studio alla dottoressa Mencarelli

Maria Antonietta Mencarelli e Alessandra Renieri - Genetica Medica, Policlinico Santa Maria alle Scotte, Siena

La sindrome di Rett è caratterizzata da un’ampia variabilità clinica. Diversi meccanismi sono stati ipotizzati alla base di tale variabilità. Uno dei fattori maggiormente indagati è l’inattivazione del cromosoma X, ovvero il fenomeno biologico per cui solo uno a caso dei due cromosomi X, o quello “sano” o quello con la mutazione, risulta essere attivo in ciascuna cellula, mentre l’altro viene “spento”. Nei casi in cui la percentuale di inattivazione è sbilanciata a favore dell’uno o dell’altro, il quadro clinico può apparire più o meno grave. Tuttavia altri elementi devono essere presi in esame come cofattori nella modulazione del fenotipo. I dati di letteratura hanno inoltre messo in rilievo come il tipo di mutazione del gene MECP2 non può essere sufficiente a spiegare tale variabilità; la stessa mutazione del gene MECP2 può infatti essere identificata in una vasta gamma di fenotipi dalla forma classica (RTT) alla variante Zappella (Z-RTT) (Zappella 1992; Scala et al. 2007; Renieri et al. 2009). È nella nostra esperienza l’identificazione della stessa mutazione in MECP2 in coppie di sorelle con fenotipo discordante, in particolare una RTT e l’altra con Z-RTT (http://www.biobank.unisi.it) (Sampieri et al., 2008).

Il raggio d’azione di MeCP2 si estende, ridefinendo le funzioni della proteina chiave della Sindrome di Rett

L’articolo di recente pubblicazione uscito dal laboratorio di Adrian Bird, utilizzando esperimenti di immunoprecipitazione della cromatina e highthroughput sequencing, modifica completamente l’idea di gene target specifico con un ruolo di repressore o ancora più recentemente di regolatore trascrizionale che gli era stato attribuito.
Questa recente definizione di repressore trascrizionale globale potrebbe dare una spiegazione alla difficoltà incontrata negli anni dai molti laboratori che hanno tentato di identificare geni target specifici.
E’ un’affermazione con una grande ricaduta sul mondo scientifico, con cui sarà necessario confrontarsi sia nell’interpretazione dei propri nuovi dati scientifici sia rileggendo da questo nuovo punto di vista parte del lavoro fatto in precedenza.

Dott.ssa Silvia Russo

Il ministero della salute sceglie di finanziare la Sindrome di Rett tra 246 malattie genetiche

E’ con grande soddisfazione che informiamo i nostri Associati e Sostenitori della scelta fatta dal Ministero della Salute di finanziare il progetto sulle” cellule staminali” del Gruppo della Prof. Alessandra Renieri nel quale l’AIR ha creduto sin dall’inizio. Il fatto che sia stato selezionato fra i primi 3 su 246 presentati ne certifica la grande validità e soprattutto per quel che ci riguarda testimonia la grande attenzione e oculatezza che la nostra associazione dedica alla scelta dei progetti da finanziare. Augurando ai ricercatori interessati un buon lavoro assicuriamo che saremo sempre al loro fianco per cercare di debellare questa subdola Sindrome.

Consiglio Direttivo A.I.R.

 


Dott.ssa Maria Antonietta Mencarelli

UOC Genetica Medica, dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese

2°Congresso Europeo sulla Sindrome di Rett dal 7 al 10 Ottobre 2010 ad Edimburgo

Dopo il  successo del "1° congresso europeo sulla Sindrome di Rett" organizzato dall'AIR a Milano nel giugno 2009, RSE (Rett Syndrome Europe ) organizza dal 7 al 10 Ottobre 2010 ad Edimburgo  il 2°Congresso Europeo sulla Sindrome di Rett, per maggiori informazioni leggi www.rettsyndrome2010.eu

Sono diversi i tipi di cellule del cervello che giocano un ruolo attivo nell'epilessia.

Le cause dell’epilessia non risiedono soltanto dei neuroni, anche altre cellule del cervello hanno un ruolo importante nella genesi delle scariche tipiche di questa malattia neurologica. A rivelarlo è uno studio finanziato da Telethon e dalla Commissione europea, pubblicato sulle pagine di PloS Biology. Il lavoro è il risultato di un'intensa collaborazione tra tre diversi gruppi di ricerca afferenti all’Istituto di neuroscienze del Cnr di Padova e Pisa e all’Istituto neurologico Besta di Milano, coordinati da Giorgio Carmignoto (nella foto al centro con il suo team), Gian Michele Ratto e Marco de Curtis.
In particolare, i ricercatori hanno dimostrato come gli astrociti contribuiscano attivamente alla nascita delle scariche epilettiche. Gli astrociti non sono cellule neuronali ma gliali, sono molto numerose nel cervello dei mammiferi, e oggi sappiamo come esse dialoghino continuamente con i neuroni.

SynDIG1: una proteina transmembrana che interagisce con il recettore AMPA attività dipendente e regola lo sviluppo delle sinapsi eccitatorie.

SynDIG1: una proteina transmembrana che interagisce con il recettore AMPA attività dipendente e regola lo sviluppo delle sinapsi eccitatorie. Neuron 2010 Evgenia Kalashnikova, Ramón A. Lorca, Inderpreet Kaur, Gustavo A. Barisone, Bonnie Li, Tatsuto Ishimaru, James S. Trimmer, Durga P. Mohapatra, Elva Díaz

Durante lo sviluppo del sistema nervoso centrale, la formazione di sinapsi eccitatorie è guidata da connessioni a livello delle sinapsi tra neuroni pre e postsinaptici e dall’espressione di geni specifici in localizzazioni e tempi precisi. Molti tipi molecole, definite sinaptogeniche (coinvolte nella formazione di sinapsi), servono come segnali per guidare la formazione dei neuroni pre o postsinaptici.

Scoperta una molecola che fa insorgere le crisi epilettiche

Il laboratorio di Neurologia Sperimentale guidato dalla dott.ssa Annamaria Vezzani dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri e l'unità di Dinamica della Cromatina guidato dal prof. Marco Bianchi dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano hanno identificato un nuovo meccanismo proinfiammatorio che contribuisce in modo determinante alla comparsa e ricorrenza delle crisi epilettiche.

Slide del corso di Comunicazione Aumentativa Alternativa e Potenziamento Cognitivo

E' possibile scaricare le slide del  corso di Comunicazione  Aumentativa Alternativa  e Potenziamento Cognitivo  per la Sindrome di Rett  effettuato dalla Dot.sa Giannatiempo.

18-19-20 giugno 2010 tutti a Siena per festeggiare i 20 anni dell’AIR

Scarica la brouchure convegno

Programma del convegno

Venerdì 18 giugno 2010 - Policlinico S. Maria alle Scotte
Ore 9.00
- 13.00
Conferenza dei Presidi della Regione Toscana sulla Sindrome di Rett
Ore 13.00
- 14.30
Pranzo
Venerdì 18 giugno 2010 - Policlinico S. Maria alle Scotte
Ore 14.30
- 19.30
solo per medici, ricercatori e terapisti
Ore 9.00
- 13.00
14.30
- 15.15
Brevi interventi di research up date
14.30 Roberta Buttini (IRCCS Stella Maris Pisa)
14.45 Renzo Guerrini (Ospedale Meyer Firenze)
15.00 Maurizio Acampa (Policlinico Le Scotte Siena)
  15.15
-17.30
Discussione casi clinici
Comunicazioni dei Centri regionali di Riferimento Rett (non toscani)
Comunicazioni libere
  17.30
-18.30
Resoconto dei Progetti finanziati dall’AIR
  18.30
- 19.30
Riunione comitato scientifico AIR
Ore 20.30 Cena in contrada (contrada della Torre)
Sabato 19 giugno 2010 - presso Hotel Garden
Ore 9.00 Inizio lavori
Inizio lavori Introduzione - Presidente AIR Lucia Dovigo
Moderatori Alessandra Renieri (Policlinico Le Scotte Siena) e Edvige Veneselli (Ospedale Gaslini Genova)
Ore 9.20 Identificazione del gene MECP2 - Maurizio D’Esposito (CNR Napoli)
Ore 9.40 Lettura magistrale - Prof. Michele Zappella
Ore 10.30
- 12.00
Brevi interventi di “research update”
Moderatori Renzo Guerrini (Ospedale Meyer Firenze ) e Maria Paola Canevini (Ospedale San Paolo Milano)
  10.30 Tommaso Pizzorusso (CNR Pisa) “Stimolazione ambientale e sinapsi nei topi con mutazione per MeCP2”
  10.45 Francesca Ariani (Policlinico le Scotte Siena) “Produzione di cellule neuronali da fibroblasti riprogrammati di pazienti con sindrome di Rett: una tecnologia innovativa per testare strategie terapeutiche”
  11.00 Silvia Russo (Istituto Auxologico Italiano) “Studio delle variazioni epigenetiche in pazienti con sindrome di Rett: confronto tra i diversi gruppi di mutazioni”
  11.15 Maria Pintaudi (Ospedale Gaslini Genova) “L’epilessia nella Sindrome di Rett”
  11.30 Giorgio Pini (Ospedale Versilia Viareggio) “Studio pilota monocentrico di somministrazione di Mecasermina (IGF-1) a bambine affette da Sindrome di Rett”
  11.45 Giuseppe Hayek (Policlinico le Scotte Siena) “Fisiopatoligia del polmone nella Sindrome di Rett”
Ore 12.00
-13.00
Saluti autorità e consegna targhe AIR
Sabato 19 giugno 2010 - presso Hotel Garden
Ore 14.30
- 15.00
Brevi interventi di “research update” (10min + 5 discussione)
Moderatori Giorgio Pini (Ospedale Versilia Viareggio) Giuseppe Hayek (Policlinico Le Scotte Siena)
  14.30 Marina Rodocanachi (Istituto Don Calabria Milano) “Disturbi muscoloscheletrici e approccio riabilitativo”
  14.45 Aglaia Vignoli (Ospedale San Paolo Milano) “Sindrome di Rett in età adoscenziale ed adulta: la realtà italiana”
Ore 15.00
- 16.00
ModeratOre Prof. Michele Zappella
Il Comitato Scientifico e i relatori sono a disposizione per rispondere alle domande dei genitori
N.B. I genitori sono pregati di far pervenire le domande da porre al Comitato Scientifico entro giovedì 17 giugno via tel. n. 339-8336978, fax 045-9239904, e.mail direttivo@airett.it
Per chi lo desidera in contemporanea nella giornata di sabato 19 giugno, previa iscrizione da effettuarsi in mattinata all’inizio del convegno, ci sarà la possibilità di partecipare alle seguenti attività:
Ore 10.30-12.00
e 14.30-16.00
Musico terapia: esperienze e riflessioni su percorsi di musicoterapia nel progetto riabilitativo (Angelo Colletti e Kuniko Toshimori);
Ore 10.30-12.00
e 15.00-16.00
Piscina (all’aperto) per mamme e bambine e la consulenza fisioterapica della terapista Francesca Cozzi che con il sostegno dell’AIR ha seguito un corso di formazione presso il Centro Rett d’Israele con il Dott. Lotan Meir ed il suo Team;
Ore 10.30-12.00
e 15.00-16.00
Sarà possibile, per chi lo desidera, avere delle informazioni su l’eye tracker, sul software della comunicazione ed eventualmente far provare alla propria bimba l’ausilio informatico (Eye Tracker).
Verrà inoltre proiettato un documento filmato dell’intervento del prof. Andreas Rett al Convegno Internazionale sulla Sindrome di Rett tenutosi a Siena nell’aprile 1991.
Dalle Ore 16 medici, ricercatori, genitori, fratelli parenti, amici e le nostre belle bimbe tutti assieme per festeggiare i 20 anni AIR con giochi intrattenimenti tombolata con ricchi premi.
Nel corso di tutta la giornata di sabato ci sarà uno spazio dedicato a fratelli e sorelle delle bimbe Rett, con giochi attività e tanto divertimento.
Ore 20.30 Cena con animazione presso l’Hotel Garden
DOMENICA 20 giugno 2010 - Presso Hotel Garden
Ore 9.00
- 11.30
Assemblea AIR
Ore 11.30
- 13.00
Riunione dei Responsabili Regionali


 

E’ ormai prossimo il Ventennale dell’Associazione e l’intento di tutti è volto a celebrarlo come merita. La storia dell’Associazione Italiana Sindrome di Rett è infatti assai densa di realizzazioni significative: i numerosi Congressi Nazionali organizzati, che hanno fatto conoscere a tanti i vari aspetti della Sindrome e che hanno unito e sostenuto le Famiglie con più iniziative, la bella Rivista Vivirett, il grande successo del primo Congresso Europeo organizzato a Milano l’anno scorso ed i Progetti di ricerca avviati e finanziati nel tempo.

Il raggio d’azione di MeCP2 si estende – Ridefinendo le funzioni della proteina chiave della sindrome di Rett

Riceviamo da Rett Syndrome Research Trust l’articolo in allegato, vi rimandiamo per ulteriori approfondimenti al prossimo numero di ViviRett.

Un articolo pubblicato oggi online sul sito della rivista Molecular Cell suggerisce che la proteina MeCP2 (Methyl CpG binding protein 2)* influenzi l’intero genoma dei neuroni piuttosto che agire come regolatore di specifici geni. Mutazioni della proteina MeCP2 causano una delle più gravi malattie dello spettro autistico, la sindrome di Rett, ma sono state associate anche ad alcuni disturbi neuropsichiatrici, tra cui l’autismo, la schizofrenia e problemi di apprendimento.  

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