Riabilitazione Cognitiva

Parametri neurofisiologici e neuropsicologici nel potenziamento cognitivo

Pubblichiamo in queste pagine gli interessanti risultati ottenuti dal progetto di ricerca condotto a Messina dalla prof.ssa Rosa Angela Fabio e dal prof. Tortorella con le rispettive équipe.

R.A. Fabio1, A. Gagliano1, .R. Siracusano2, G. Di Rosa2, E. Germanò2, A. Nicotera2, S. Cardile1, E. Troise1, S. Polimeni1, G. Tortorella1,

1Facoltà di Scienze della Formazione, Università di Messina
2U.O.C. di Neuropsichiatria Infantile, Dipartimento di Scienze Pediatriche, Università di Messina

Alcuni teorici hanno ipotizzato che i comportamenti che sono “neurologicamente guidati” non si modificano. Nonostante queste affermazioni, uno studio recente condotto da Fabio e coll. (2011) ha dimostrato che le ragazze con RS, a seguito di un intervento tarato di potenziamento cognitivo, migliorano le abilità discriminative di stimoli poco conosciuti.

Verifica di un intervento di potenziamento cognitivo con indici neuropsicologici e neurofisiologici

Pubblichiamo una breve intervista con la Professoressa Rosangela Fabio* che ci dà qualche anticipazione sul progetto di ricerca in corso dal titolo “Verifica di un intervento di potenziamento cognitivo con indici neuropsicologici e neurofisiologici”

Professoressa Fabio, ci spieghi brevemente in cosa consiste il progetto che state facendo a Messina. L’eye tracker è stato uno strumento importante in questo studio?

Recenti studi (Vignoli, Fabio, La Briola, Giannatiempo, Antonietti, Maggiolini, Canevini, 2010) hanno dimostrato che sono presenti correlazioni tra fattori neurofisiologici, comportamentali e cognitivi nella sindrome di Rett. Il presente studio intende verificare se, attraverso il potenziamento cognitivo, si riscontrano dei miglioramenti negli indici cognitivi, comportamentali e neurofisiologici nelle ragazzine con Sindrome di Rett.

La Metodologia utilizzata è la seguente.

Un intervento a base musicale con la Sindrome di Rett

Fiamma Cardani, Dipartimento di Psicologia, Servizio di Psicologia dell'Apprendimento e dell'Educazione (SPAEE), Università Cattolica di Milano

I primi interventi per sviluppare capacità comunicative nelle bambine e ragazze affette da sindrome di Rett (SR) si focalizzavano soprattutto sul linguaggio verbale; più di recente, invece, si assiste a un’enfasi sui processi multipli della comunicazione (Iacono, Carter & Hokk, 1998; Siegel–Causey & Bashinski, 1997). Gli Atti Comunicativi Potenziali suggeriti da Sigafoos et al. (1999, 2000) riconoscono la possibilità di comportamenti particolari e informali che possono diventare effettive forme di comunicazione. La musicoterapia riesce a stimolare questo genere di comunicazione non–convenzionale.

Prendendo spunto dalle ricerche più recenti riguardo all’applicazione della musicoterapia con la Sindrome di Rett, ho sperimentato un intervento con Stella, una ragazza di vent’anni affetta da SR, che ho svolto dall’ottobre 2007 all’aprile 2008, con incontri settimanali di due ore (L’intervento è descritto dettagliatamente in Cardani, 2010)

Slide del corso di Comunicazione Aumentativa Alternativa e Potenziamento Cognitivo

E' possibile scaricare le slide del  corso di Comunicazione  Aumentativa Alternativa  e Potenziamento Cognitivo  per la Sindrome di Rett  effettuato dalla Dot.sa Giannatiempo.

Discriminazione di differenti categorie semantiche: uso della tecnologia Eye Tracker nella Sindrome di Rett.

Rosa Angela Fabio, Samantha Giannatiempo

Gli studi presenti in letteratura hanno confermato che è possibile valutare il livello cognitivo nelle bambine con sindrome di Rett. Mentre nelle precedenti sperimentazioni l’osservazione della capacità di scelta delle bambine era basata sull’interpretazione soggettiva data da genitori e professionisti ad uno sguardo persistente verso oggetti o immagini presentati, lo studio pilota di Baptista, Mercadante, Macedo e Schwartzman (2006) è stato realizzato servendosi della tecnologia Eyegaze (ausilio computerizzato a controllo oculare) per verificare la capacità di risposta a semplici richieste verbali, di riconoscimento, di categorizzazione e di associazione di stimoli simili. I risultati hanno dimostrato che non solo le bambine erano in grado di effettuare determinate scelte, ma riuscivano anche ad eseguire compiti di appaiamento e di comparazione. Si tratta di acquisizioni estremamente importanti, proprio perché per la prima volta vengono analizzate con procedure scientifiche le reali abilità cognitive delle bambine con sindrome di Rett.

Giornata di aggiornamento su potenziamento cognitivo - comunicazione - ausili per la comunicazione

Avviso Importante

Cari Associati,

ho il piacere di comunicarVi alcune novità relative all’organizzazione degli incontri di supervisione sul programma di Potenziamento Cognitivo e di Comunicazione Aumentativa Alternativa previsti dall’AIR per l’anno scolastico 2009/2010.

Dopo anni di ricerca, di sperimentazioni e di esperienze accumulate nel settore dalla Dott.ssa Fabio e dalla Dott.ssa Giannatiempo, ed a seguito di un aggiornamento continuo della letteratura scientifica, delle metodologie e degli strumenti utilizzati, si è convenuto sull’importanza, prima di riprendere con i consueti monitoraggi, di proporre un corso base di aggiornamento in tutte le regioni interessate.

In tale occasione si intende non solo fornire agli insegnanti, ai terapisti e ai familiari, un dettagliato programma di potenziamento cognitivo che possa supportare le nostre bambine nel contesto scolastico e terapeutico ma anche riepilogare quali possano essere tutti gli approcci comunicativi (gestuali, grafici, simbolici) utilizzabili per aiutarle a comunicare ad ogni livello e secondo la capacità di ognuna.

Si ricorda, a tale fine, che non esistono prerequisiti per poter accedere ad un tale programma e che non c’è limite di età per iniziare, continuare o aggiornare quanto fatto fino ad ora ma che per la buona riuscita dell’intervento è indispensabile la presenza al corso della famiglia e fortemente gradita quella di insegnanti e terapisti.

Il corso sarà tenuto dalla Dott.ssa Giannatiempo ed articolato in una giornata in cui non è necessaria la presenza delle bambine; successivamente alla partecipazione al corso le famiglie verranno contattate per fissare tre incontri individuali con la Dott.ssa Giannatiempo in cui potranno impostare e rivedere il progetto comunicativo e di potenziamento cognitivo delle loro bambine/ragazze.

 

Sindrome di Rett: ipermedialità e apprendimento con il computer

Sono trascorsi poco più di due anni da quando “ViviRett” pubblicava un articolo (aprile 2006) su “Il computer a scuola: prime esperienze”. Ci sono stati sviluppi e il titolo che meglio rappresenta la nuova situazione è: “Ipermedialità e apprendimento al computer

L’Istituto comprensivo S. Pertini di Ovada (AL) sarà presente nei giorni 27-28-29 novembre 2008 a Bologna (Palazzo dei Congressi – zona Fiera) con uno stand alla prossima edizione di Handimatica.

HANDImatica 2008

Sabato 29 novembre alle ore 10,30 saranno presentati dal prof. Pietro Moretti i Quaderni ipermediali realizzati nel Laboratorio della Scuola Pertini in questi due anni di intenso lavoro con una bambina con sindrome di Rett.

Aggiornamenti sul potenziamento cognitivo nella sindrome di Rett

Un’indagine sull’attività continuativa di potenziamento cognitivo e comunicazione aumentativa alternativa (CAA) ne dimostra l’efficacia nelle aree linguistica, affettivo-relazionale e comunicativa.

Samantha Giannatiempo, Rosa Angela Fabio

Quest’anno l’AIR ha organizzato come ormai da anni, i monitoraggi sull’attività di potenziamento cognitivo e di Comunicazione Aumentativa Alternativa in alcune regioni d’Italia. Partecipano a questi monitoraggi tutte le bambine della regione che portano avanti in maniera continuativa tale attività ed usufruiscono di tali incontri, che si tengono due o tre volte all’anno, per poter verificare le capacità acquisite, i contenuti appresi ed aggiornare di volta in volta i loro obiettivi insieme alla famiglia, gli insegnanti e gli specialisti da cui sono seguite.

C.A.A. e potenziamento cognitivo nella Sindrome di Rett

La Comunicazione Aumentativa-Alternativa, una metodologia riabilitativa sperimentata con ottimi risultati nei casi di disabilità verbali e cognitive, viene applicata con successo con le nostre bambine da un gruppo di lavoro dell’Università Cattolica di Milano.

La ricerca sui processi cognitivi nella Sindrome di Rett: il ruolo delle stereotipie nell’attenzione

Come potenziare le disabiità specifiche in un disturbo complesso come la Sindrome di Rett; conferme intorno all’ipotesi secondo cui in presenza di contenimento delle stereotipie le bambine Rett hanno degli indici di apprendimento più veloci rispetto alle bambine che non presentano un contenimento.

Rosa Angela Fabio, Samantha Giannatiempo, Alessandro Antonietti

Questo lavoro si inserisce in un quadro più generale in cui la ricerca sperimentale sui processi cognitivi specifici delle bambine Rett sta cercando di individuare quali sono i fattori deficitari e quali no. Lo scopo che sovrintende questa ricerca è capire attraverso quali strumenti potenziare le disabilità specifiche.

Bambini con bisogni speciali: Modello DIR® e FLOOR TIME™

Ilaria Lazzarini, Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'età evolutiva

I bambini devono essere compresi mettendosi dalla parte delle loro specifiche capacità di sviluppo, del modo in cui processano le esperienze e le informazioni, e del tipo di relazioni, funzionali all'apprendimento, in cui sono coinvolti e che sono necessarie per la loro crescita. Focalizzarsi su queste caratteristiche evolutive, uniche per ogni bambino e per ogni famiglia, ha permesso a S. Greenspan ed a S. Wieder di formulare un modello globale per la valutazione e per l'intervento su bambini con gravi problemi di sviluppo, quali: disturbi dello spettro artistico o con altri problemi di relazione e di comunicazione, con problemi gravi di linguaggio, con problemi gravi di regolazione, con Sindrome di Down, con Paralisi Cerebrali Infantili o con forme gravi di disturbo da Deficit di Attenzione.

Rassegna sperimentale sui processi e il potenziamento cognitivo nella SR

Convegno Lido di Camaiore 11 e 12 giugno 2005

Il team guidato dalla dottoressa Fabio ha messo a punto una scala di valutazione della sindrome di Rett, che consente di comprendere la gravità della malattia e la sua relazione con la mutazione genetica

Alessandro Antonietti, Rosa Angela Fabio, Caterina Martinazzoli

Dipartimento di psicologia Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

Pet Therapy, ovvero terapie assistite con animali

associazione nazionale utilizzo del cane per scopi socialiSpeciale Siena 2003

Pet therapy, ovvero terapie assistite con animali. La vicinanza di un animale domestico nella riabilitazione psichica e motoria di un individuo può avere un'influenza decisiva. È quanto stimano gli operatori dell'A.N.U.C.S.S., un'associazione romana che da qualche tempo propone attività e terapie di recupero utilizzando il cane.

Esiste a Roma l'A.N.U.C.S.S. (associazione nazionale utilizzo del cane per scopi sociali) che, dal 1998, opera con il supporto di medici, psicologi, istruttori e operatori cinofili altamente qualificati.

L'associazione onlus propone programmi di pet-therapy, o terapia con animali domestici, in questo caso il cane, per la riabilitazione psichica e motoria di persone portatrici di handicap, anziani, bambini o in tutti quei casi in cui è necessario assicurare benessere e miglioramento della qualità della vita.

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