Cara Elisa la tua vita è stata troppo breve, dura, piena di difficoltà, ma non possiamo definirla “sfortunata” perché sei stata sempre circondata da tanto amore, l’amore che Tu sapevi attrarre da tutte le persone che ti circondavano.
Ora siamo certi che tu sei in un luogo sereno senza Sindrome di Rett: questo aiuta ad alleviare un po’ il grande dolore e vuoto che ci hai lasciato.
Vogliamo dare un grosso abbraccio e dire un grazie di cuore ai tuoi genitori Andrea e Roberta, alle tue sorelle Ilaria ed Emma, ai tuoi carissimi nonni sempre al tuo fianco e a tutti gli amici che anche in questo momento così difficile hanno pensato a tutte noi, al nostro futuro, devolvendo all’AIR un significativo aiuto economico da destinare alla ricerca per la SR.
Grazie di cuore dalle “Bimbe dagli occhi belli” e dai loro genitori
Mia piccola grande stella, ti ricordi tutti i momenti belli passati insieme?
Bastava un tuo sorriso per asciugare una lacrima, ed era incredibile come tu riuscivi a comunicare con gli altri, nonostante la tua grave malattia.
La nostra strada è stata sempre comune e l’abbiamo percorsa insieme, anche se non è stata sempre facile, e anche se adesso il nostro percorso si è diviso, non ti preoccupare, perché un giorno, prima o poi, le nostre strade si riuniranno e finalmente ci potremo riabbracciare e finire il nostro cammino interrotto.
Tu per me sei stata veramente speciale, e nel mio cuore, per te, ci sarà sempre posto, e penso anche in tutte le persone che ti hanno conosciuta e ti sono state vicine.
Quando eri ancora in vita erano i tuoi occhi a parlare, ma adesso che si sono chiusi si è spenta una luce dentro di me, ma ricorda che tu, per me, ci sarai sempre, perché tu adesso sei il mio angelo, e lo sarai per sempre…
Con affetto tua sorella Ilaria
Las Vegas, 19 novembre 2009
Ciao Elisa,
ascolta queste parole, perché io so che mi sentirai… credo ti ricorderai ancora di me, perché io non smetterò mai di farlo. Le nostre strade non si sono mai divise, hanno preso direzioni diverse per arrivare ad un’unica meta.
Ti scrivo da un paese lontano, perché qui ho ricevuto questa terribile notizia; è da quel giorno che non faccio altro che pensare a te, al perché sia capitato a te tutto questo.
Ricordati che sono stato, sono, e sarò per sempre un tuo amico e sappi che né il tempo, né lo spazio potranno distruggere e spezzare questo legame indistruttibile.
Ogni volta che ti guardavo, vedevo nei tuoi occhioni la felicità che sconfigge tutte le barriere e gli ostacoli che la vita ci pone davanti. Sei stata un esempio per me e per ognuno di noi e lo sarai sempre.
A volte penso a come le persone buttino via la propria vita, quando ce ne sono altre che per averla farebbero qualsiasi cosa; penso a come sarebbe stato se solo tu fossi stata diversa, a come un semplice tuo sorriso poteva farci cambiare umore e risolvere i problemi di tutti noi, a come hai sempre cercato di comunicare a ognuno la tua felicità.
Le nostre strade un giorno si rincontreranno, perché la vita, anche se percorre vie alternative, ha sempre una stessa meta.
Adesso che il vento ti ha portato con sé, ognuno dovrà ricordarti come un esempio e ricordarsi di te per tutto quello che hai fatto e hai cercato di far per noi.
Ho sempre visto attorno a te persone che ti amavano e che hanno fatto l’impossibile per te, alle quali bastava semplicemente il tuo sorriso per sentirsi più che appagate. Non so se mai qualcuno ti leggerà questa lettera, ma anche se non lo faranno, sappi che mi dispiacerà non essere lì con te quel giorno, ma sono certo che i cuori di due amici si incontreranno nei loro posti segreti e impensabili.
Un ultimo saluto. Arrivederci…
Pietro

