Genetista - Dott. Silvia Russo
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Dott. Silvia Russo Scrivi: russo@airett.it |
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Quali centri possono diagnosticare un mosaicismo germinale?
Ho una bimba di due anni ha cui è stata diagnosticata la malatia a 16 mesi con mutazione r168x al 4 esone, siamo stati analizzati anche io e mio marito e non risulta nessuna mutazione all'esone 4. Domanda: perchè non hanno analizzato anche gli altri esoni? non è possibile che io e mio marito abbiamo una mutazione negli altri esoni? Quali centri possono diagnosticare un mosaicismo germinale?
GrazieDiciamo che seppure non si può escludere che un genitore con una figlia portatrice di una mutazione sia portatore, a livello germinale, anche di una seconda mutazione, ma è abbastanza improbabile. La ricerca della mutazione eseguita sul sangue della madre ha lo scopo di controllare che essa non sia una di quelle rare (0,5%) portatrici di mutazioni che non esprimono il quadro clinico a causa di inattivazione quasi completa del cromosoma X che porta il difetto genetico. In questo caso la mamma clinicamente sana ha un rischio del 50% di generare una bambina con la sindrome di Rett. Ha più senso analizzare tutto il gene MECP2 nel feto perché in questo caso si svelano altri eventuali difetti (in quel gene ovviamente) nel nascituro. Non è possibile testare il mosaicismo germinale mi dispiace.
Cordiali saluti
Silvia Russo -
In letteratura esistono dei casi di Rett conseguente ad anomalie cromosomiche ?
Gentile Dott.ssa Russo,
ho trovato il Suo contatto sul sito dell'Associazione Italiana Sindrome di Rett e ne approfitto per porLe una domanda. Nello specifico, mi interessava sapere se in letteratura esistono dei casi di Rett conseguente ad anomalie cromosomiche (a riguardo, se non ricordo male, ci sono casi di duplicazioni e di delezioni, me lo conferma?).
Grazie mille per l'attenzione e per ogni informazione vorrà darmi.
Cordiali saluti,Gent sign Davide
le delezioni che interessano interi esoni del gene MECP2 e del gene CDKL5 possono essere responsabili della sindrome di Rett e vanno assolutamente indagate per completare l'indagine, quando il sequenziamento di questi geni risulta normale, se il sospetto clinico è consistente. Le duplicazioni sono state descritte prevalentemente nei maschi e non corrispondono ad un fenotipo clinico propriamente Rett (ipotonia, autismo, progressiva spasticità, infezioni ricorrenti, scarso sviluppo del linguaggio e talvolta regressione). Quanto ad anomalie cromosomiche, come le traslocazioni, sono stati descritti rarissimi casi.
Spero di averle risposto.
Cordiali saluti -
Ho una sorella con sindrome di Rett. E' opportuno che mi sottoponga a specifici esami sulla malattia durante la mia gravidanza ?
Gentile Dott.ssa Silvia Russo,
vorrei sapere, considerato che ho una sorella con sindrome di Rett, se è opportuno che mi sottoponga a specifici esami sulla malattia durante la mia gravidanza. Sono all'inizio della gravidanza (sesta settimana) e i miei genitori, da esami fatti molti anni fa, non sono risultati portatori. Ritengo, per la mia età anagrafica (36 anni) che sia comunque opportuno sottopormi alla amniocentesi o villocentesi: in tal caso devo chiedere al medico che effettuerà l'esame una ulteriore specifica per la sindrome di Rett? Inoltre è' opportuno eseguire esami specifici direttamente presso i Vostri centri ospedalieri?Gentile signora
il rischio che lei sia portatrice sana di mutazione essendo sua madre non carrier è bassissimo. Solo nell'eventualità che sua mamma avesse un mosaicismo germinale per la mutazione e lei uno sbilanciamento selettivo dell'X lei potrebbe essere portatrice ed avere un rischio. Per sicurezza potrebbe escludere con un esame su sangue periferico il suo stato di portatrice. Cordiali saluti Silvia Russo -
E' possibile effettuare una valutazione al vostro Istituto a Milano
sono Stefania
mamma di Antonella una bambina di tre anni e mezzo a cui è stata diagnosticata la sindrome di rett 2 anni fa.
Lei presenta una delezionec.806delG(p.G269X). Volevo sapere se è possibile effettuare una valutazione al vostro Istituto a Milano per avere un confronto piu dettagliato essendo il centro della nostra famiglia di Ostuni (BR) dove sono stati effettuati i ricoveri, ho avuto la diagnosi e la bambina effettua i trattamenti una base di partenza e non un centro che si occupa solo della sindrome di rett.
In attesa di una vostra risposta vi invio cordiali salutigent signora,
nel nostro centro si eseguono test genetici e relativa consulenza, per quanto invece riguarda il follow up del paziente, le consiglio a Milano, l'ospedale San Paolo, che lavora in stretta collaborazione con il nostro centro.
Le referenti sono la dott.ssa Aglaia Vignoli e la dott.ssa Canevini, Epilessia (Centro Regionale per l'Epilessia - U.O. Neurologia II): tel. 02.8184.4200
Cordiali saluti
Silvia Russo -
Esiste una bimba con sindrome di Rett che non ha subito vaccinazioni di nessun tipo ?
Sono la zia di una bimba di 5anni affetta da sindrome di Rett. Non sto a raccontare la storia, servirebbe a poco. Volevo solo avere, se è possibile, una risposta a questa domanda: "Esiste una bimba con sindrome di Rett che non ha subito vaccinazioni di nessun tipo?"
Grazie.
Purtroppo questa informazione non è disponibile.
Cordiali Saluti. -
Se la sindrome di Rett: se è X-linked dominante perche non si manifesta quasi mai nel sesso maschile?
Gentile dottoressa,
volevo porle un quesito riguardo la sindrome di Rett: se è X-linked dominante perche non si manifesta quasi mai nel sesso maschile?In realtà sono stati descritti molti maschi con mutazioni nel gene MeCP2.
I maschi hanno un solo cromosoma X e le manifestazioni sono un po' diverse:
a) le mutazioni responsabili della forma classica danno un quadro clinico molto severo, e i pazienti generalmente non superano il primo anno di vita, sono tollerate se presenti come mosaicismo, ossia alcune cellule portano la mutazione e altre sono normali,
b) le mutazioni responsabili di forme lievi nelle femmine danno un quadro clinico che si avvicina a quello delle bambine Rett,
c) esistono maschi con un ritardo mentale lieve e tratti autistici, che portano mutazioni nel gene MeCP2 che nelle femmine non provocano sintomatologia.
Sono stati descritti anche maschi con mutazioni nel gene CDKL5 il loro quadro clinico in questo cao è molto simile a quello delle bambine. -
Informazioni sulla possibile correlazione tra 2 malattie genetiche
Buongiorno dott.ssa Russo
la contatto per avere un informazione sulla possibile correlazione tra 2 malattie genetiche.
Mia figlia è affetta da Sindrome di Rett MECP2 mutazione Arg270X (Istituto Auxologico di Milano) e purtroppo al mio nipotino(figlio del fratello di mio marito) è stata diagnosticata un encefalopatia acuta necrotizzante (ANE) con mutazione del gene RANBP (diagnosi effettuata tramite l'ospedale Gaslini di Genova).
Le specifico inoltre di avere un cugino primo da parte di padre (figlio della sorella di mio padre) affetto da sindrome di Down. Mi rendo conto che la genetica sia ancora molto indietro in alcuni campi, ma in visione di una nuova gravidanza la nostra paura è quella di scontrarci con nuove patologie.
La ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti Federicabuongiorno signora Federica,
cominciamo con escludere la sindrome di Down che non può essere associata con la Rett in nessun modo. Quanto all'ANE, si sa ancora abbastanza poco sulle basi genetiche di questa malattia, sono state descritte delle mutazioni nel gene RANBP in eterozigosi (su un solo cromosoma) possono che possono essere responsabili dell'insorgenza della malattia, anche se ancora non si sa, se questa mutazione da sola è sufficiente per dare la sintomatologia.
Potrebbe essere il caso di suo nipote visto che hanno identificato un'alterazione in RABP.
L'informazione che potrebbe interessarvi è che esistono portatori SANI delle mutazioni: i genitori del paziente (fratello di suo marito e la moglie) hanno fatto il test genetico?
Se non l'avessero fatto è importante concludere lo studio, anche per loro nel caso volessero avere altri figli oltre che per voi infatti suo marito deve escludere di essere portatore sano della mutazione in RABP. Quanto alla correlazione con la Rett, alla stato attuale delle conoscenze non c'è nessuna correlazione.
Cordiali saluti
Silvia Russo -
Qual'è la differenza tra mutazione e delezione ?
gentile dottoressa sono la mamma di Giorgia, una bimba di 5 anni e mezzo alla quale e' stata diagnosticata la sindrome di Rett con una delezione agli esoni 3 - 4 ab. Da quando e' stata fatta la diagnosi ho partecipato a tutti i congressi AIR ma non ho mai sentito parlare delle delezioni. Io a distanza di anni non capisco cosa è una delezione, durante i congressi si parla di mutazioni puntiformi che coinvolgono R106W, R133C, T158M .... anche le delezioni fanno parte di queste mutazioni? Sarei grata se mi chiarisse la differenza tra mutazione e delezione, la delezione rientra nella forma classica? Un'ultima domanda solitamente il quadro clinico di una delezione come quello della mia bimba come si presenta? Grazie
gentile signora, con il termine delezione si intende l'assenza su quel cromosoma di una porzione della regione codificante del gene. Generalmente una grossa delezione come sembra essere quella descritta in sua figlia porta ad un interruzione nella lettura del codice genetico e quindi alla produzione di una proteina tronca, priva dei domini funzionali e della possibilità di raggiungere la localizzazione nucleare dove dovrebbe svolgere la sua funzione. Questo tipo di difetto è generalmente associato ad un fenotipo classico. Nel caso di delezioni così ampie, una definizione precisa del difetto richiederebbe un'analisi ulteriore della sequenza che stabilisca dove inizia e finisce la delezione, anche se nella maggior parte dei casi il risultato confermare l'ipotesi di proteina troncante. Cordiali saluti
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Che tipo di mutazione è la c.431 del A, p.Lys144ArgfsX2 ?
Dottoressa buongiorno
mia figlia ha la mutazione c.431 del A, p.Lys144ArgfsX2 . Potrebbe essere così gentile da spiegarmi che tipo di mutazione è ? Che quadro clinico dovrebbe avere?
grazieBuongiorno signora.
Si tratta di una mutazione troncante precoce. In genere queste mutazioni corrispondono ad un quadro clinico di Rett classica. -
Cosa significa la mutazione c.1156_1197 del 41 p.L386H fs390X ?
Dottoressa buongiorno
sono il papà di Annalisa una bambina a cui hanno diagnosticato la sindrome di rett. Annalisa presenta la mutazione c.1156_1197 del 41 p.L386H fs390X. L'esame è stato eseguito all'Istituto Auxologico Italiano a Milano. Cortesemente ci può dire se cosa significa la mutazione e se appartiene alla categoria classica o la variante.
Cordiali saluti
LucaGent sign. Luca
la mutazione di cui sua figlia è portatrice consiste nella perdita di 41 nucleotidi nella porzione C terminale del gene MeCP2. Per capire cosa accade, bisogna immaginarsi il gene come un codice di lettura a tre che determina la produzione di una proteina indispensabile per la maturazione del sistema nervoso. La perdita di questa porzione di DNA porta ad un’alterazione del codice di lettura che esita nella produzione di un codone di STOP e quindi una proteina non completa. Infatti la mutazione riportata in sua figlia termina all’aminoacido 390, circa 100 aa prima della proteina normale. Le pazienti con queste mutazioni C-terminale hanno generalmente una prognosi migliore, rispetto al quadro classico, molte di esse appartengono a quel gruppo definito come varianti parlanti o variante di Zappella.
Spero di essere stata abbastanza chiara



