Federica al Centro diurno di Magnago

Federica De marchiSpeciale Congresso Lido di Camaiore 2006

Gli occhioni di Federica ci hanno conquistato fin dai primi giorni. La sua voglia di conoscere il mondo, di avvicinarsi continuamente ai compagni e agli operatori con la sua camminata un po’ alla Charlot e la sua maniera di esplorare gli oggetti e le persone con dei movimenti delle mani a metà tra una carezza e un’energica pacca sulle spalle, ci hanno suggerito di aiutare Federica a sperimentare possibilità comunicative adoperando questa sua capacità. Quando se ne ha la possibilità, più volte al giorno, soprattutto durante le attività specifiche realizzate con l’ausilio di programmi informatici e di ausilii quali i tastoni che la famiglia ci ha messo a disposizione, si cerca di stimolare Federica ad adoperare le mani per compiere delle azioni significative, come far procedere una sequenza logica passo dopo passo, far suonare il registratore con le musiche del suo amato Mike Oldfield o far scorrere le sue immagini sul computer, oppure ancora aiutarla a esprimere le sue preferenze rispetto alla scelta dei cibi o alle fiabe o alle filastrocche da ascoltare.

Siamo molto contenti quando Federica riesce a comunicare queste sue scelte e a socializzarle e ci sentiamo emozionati quando esprime i suoi stati d’animo con gridolini e urletti, fortunatamente fino a oggi sono stati soprattutto espressioni di allegria e di contentezza, raramente di tristezza e di malessere.

Federica

Ugualmente cerchiamo di stimolarla ripetutamente nell’arco della settimana con “ballonzolamentì” e movimenti del suo corpo: così ad esempio avviene quando viene fatta sedere e ballare sul grande pallone “bobath”, oppure quando viene presa sulle spalle nell’attesa di salire sul cavallo; questo perché abbiamo visto i benefici che Federica prova quando è in sella e cerchiamo di riprodurre gli stessi effetti positivi anche al Centro durante altre attività. Come si può vedere dal programma del lavoro con Federica, l’organizzazione del Centro diurno per persone con disabilità (CDD), prevede la suddivisione degli ospiti in due classi di fragilità che abbiamo simpaticamente denominato ‘Marmotte’ e ‘Lepri’. Federica è inserita nella classe delle Marmotte e durante la settimana frequenta il Centro dalle 8.30 alle 16.15.

La mattina è divisa in tre momenti, il primo dei quali è previsto a partire dall’ingresso degli ospiti e fino alle 9.30, quando si sta tutti insieme nella sala del Centro. Alcuni ragazzi fanno colazione, si leggono le comunicazioni da parte delle famiglie, ci si occupa di chi ha bisogno di assistenza e si fanno un po’ di chiacchiere con i più ciarlieri e chi ha voglia di passeggiare per il Centro, come Federica, è lasciato un po’ libero di sperimentare lo spazio, controllato a distanza per evitare naturalmente che si possa mettere in situazioni di pericolo. Il secondo momento della mattinata si volge tra le 9.30 e le 10.30; gli operatori si dividono in tre gruppi, le Lepri si dedicano solitamente ad attività ludico-cognitive, soprattutto con l’ausilio di programmi informatici, il gruppo delle Marmotte invece si divide in due e in questo spazio i ragazzi vengono accompagnati a svolgere le attività che prediligono, solitamente Federica gioca con i suoi giocattoli musicali o ascolta le canzoni di Mike Oldfield e degli 883, oppure ascolta un’ operatrice che legge a lei e ai suoi compagni fiabe o filastrocche.

Dalle 10.30 alle 11.45 si svolgono le attività della mattina. Federica svolge prevalentemente due tipi di attività, alcune riguardano l’aspetto comunicativo-cognitivo e altre quello fisico-motorio. Il lunedì mattina partecipa ad un gruppo di lavoro che cerca di sintetizzare questi due aspetti, infatti l’attività cerca di coniugare gli sforzi comunicativi con l’ausilio di programmi informatici e il rilassamento e la stimolazione psicomotoria.

FedericaLe attività al mattino degli altri giorni della settimana riguardano un aspetto fisico-relazionale. Il martedì Federica partecipa alla passeggiata al mercato e alla sosta al bar dove ci si intrattiene con alcune persone del paese che vengono con noi a passeggiare e a chiacchierare; l’attività prevista al mercoledì mattina riguarda invece l’aspetto ludico-comunicativo con la partecipazione di Federica a giochi di società da tavolino. Al giovedì partecipa all’attività di riabilitazione equestre che, oltre all’attività in sella condotta dalla riabilitatrice, permette a Federica di esplorare gli spazi, gli oggetti, i suoni e gli odori del maneggio, nel verde, con la presenza di molti altri animali, con le loro voci che si rincorrono nell’aia, con gli altri cavalieri che spronano i loro destrieri nel paddock e le altre mille sollecitazioni cosi intense e diverse. L’attività del venerdì è dedicata completamente a stimolare Federica a partecipare il più possibile al processo comunicativo basato sull’interfaccia dei tastoni e dei programmi informatici. Dopo le attività del mattino ci si prepara al pranzo e si mangia. Molta attenzione è stata dedicata per comprendere le possibili difficoltà di Federica durante l’assunzione del cibo e delle bevande e attualmente per lei il pranzo al centro si svolge molto tranquillamente. Dopo il pranzo Federica viene accompagnata a lavarsi i denti e a riposare, generalmente si addormenta in pochi minuti e dorme profondamente, solitamente la si sveglia dopo un’oretta di sonno, verso le 14.30. Le attività del pomeriggio generalmente sono meno impegnative rispetto a quelle mattutine e Federica vi entra quando sono già iniziate e vi partecipa per circa 30/40 minuti. Al lunedì pomeriggio stiamo sperimentando la possibilità di avvicinarla al piacere di subire manipolazioni e massaggi con creme, pomate e trucchi per adesso soprattutto alle mani e al volto, ma ci sembra di poter dire che questo sarà un lavoro lungo, perché attualmente è difficile riuscire a tenerla concentrata su sensazioni così delicate. Durante questa attività abbiamo scoperto che le piace molto guardarsi allo specchio, forse si riconosce, si piace, si sorride, sì allontana, si avvicina fino a metterci il naso sopra.

FedericaAl martedì è prevista la visione di alcuni video, generalmente si tratta di cartoni animati o di documentari di animali, non si può dire che guardare la televisione sia ciò che Federica preferisce fare, però le piace ascoltare le musiche e le voci e con lei si mette in atto una pratica di coccole e di abbracci che le permettono di ricevere contemporaneamente sia stimoli sensoriali che ricettivi e ciò le piace molto. Al mercoledì partecipa a giochi corporei, un’attività basata sulla psicomotricità con l’ausilio di bobath che a Federica piace molto, del tappeto e altro materiale finalizzato alla percezione di posizioni fisiche inusuali e al rilassamento. Al giovedì è prevista l’attività di ascolto di fiabe durante la quale Federica ha la possibilità di scegliere le fiabe e le filastrocche da ascoltare tramite la visione di immagini che la colpiscono e nelle quali si identifica.

Al venerdì si sta tutti insieme ad ascoltare alcuni volontari che vengono a suonare la chitarra e insieme a loro si cantano delle canzoni, cosa che stimola particolarmente Federica ad esplorare lo spazio passando da una persona all’altra.

Dopo le attività del pomeriggio, un gruppo di ospiti va a casa, mentre chi resta fa una leggera merenda; Federica mangia un frutto, e si prepara per tornare a casa: “Ciao Federica! Ci vediamo lunedì! Saluta la mamma e il papà!”

Un tributo va rivolto al generoso staff degli operatori che portano avanti il programma settimanale per Federica e gli altri ospiti, composto da: Jill Aynsley, Dina Ferioli, Paola Olcbini, Silvia Solari e Rita Zoia, dal nostro valente psicologo dr. Massimo Raccagni, dal nostro responsabile il direttore del distretto di Castano Primo dr. Angelo Garavaglia e dal sottoscritto che ringrazia per l’attenzione e la cortesia.

Luca Klinger, coordinatore CDD Magnago, Milano

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