Handicap e legislazione

Lettera ai Ministri - Siena 27 febbraio 2012

Come anticipato nell’editoriale la preoccupazione che, a seguito della manovra “Salva Italia”, si vadano a togliere anche quei pochi aiuti rimasti alle famiglie di portatori di handicap, ha spinto AIRETT a sostenere la campagna di informazione/sensibilizzazione intrapresa dalle varie federazioni di settore, inviando a chi di competenza la lettera sotto riportata.

 

Siena 27 febbraio 2012

Spettabili

Ministero per il Lavoro e le Politiche Sociali
Ministero della Salute
Ministero dell’Economia e delle Finanze

Onorevoli Ministri,

la scrivente AIRETT Associazione Italiana Sindrome di Rett Onlus è nata nel 1990 per volere di alcuni genitori che si sono ritrovati a condividere la medesima realtà di questa grave malattia rara.

Corriere: “Noi disabili, cittadini invisibili” 17 febbraio 2012

FISH Federazione italiana per il superamento dell’handicap

 

Blog InVisibili - Corriere della Sera

Con soddisfazione ed apprezzamento la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap segnala il rilievo offerto il 17 febbraio dal Corriere della Sera ai temi di maggiore gravità che riguardano milioni di persone con disabilità. Finalmente non si chiacchiera di “falsi invalidi”, ma di problemi reali.

Limiti reddituali per ricevere l'indennita' di accompagnamento?

Articolo di Cristiano Gori*

Fonte www.superando.it - Il Governo Monti eliminerà la possibilità di ricevere l'indennità di accompagnamento agli anziani non autosufficienti e a giovani e adulti con disabilità con disponibilità economiche superiori a una certa soglia? La domanda circola con insistenza e suscita apprensione in molti. Un simile cambiamento era tra le novità ipotizzate dal Disegno di Legge Delega per la riforma fiscale e assistenziale (n. 4566), presentato nell'estate del 2011 dal Governo Berlusconi e la recente cosiddetta "Manovra Salva-Italia" (la Legge 214/11) l'ha ripreso, inserendolo tra le opzioni considerate dall'articolo 5.

Quest'ultimo, infatti, contempla la possibilità di introdurre una soglia di reddito ISEE al di sopra della quale non vi sia più il diritto di ricevere «provvidenze di natura assistenziale». L'indennità di accompagnamento è una di queste. Il nuovo ISEE sarà regolamentato da un decreto attuativo, da emanare entro la fine di maggio.

Il Lazio, le deroghe per il sostegno e altri temi importanti per tutti

a cura di Salvatore Nocera

Lo spunto è una Nota dell'Ufficio Scolastico Regionale del Lazio - che ha trattato la questione delle deroghe per l'insegnamento di sostegno ancor prima dell'uscita della Circolare Ministeriale sulla materia - ma le indicazioni sono certamente importanti e utili per le famiglie di alunni con disabilità di tutta Italia, nel momento in cui, ad esempio, si parla di classi sovraffollate, di formazione degli insegnanti curricolari o di assistenti per l'autonomia e la comunicazione

Si dibatte, in Europa, sul diritto di voto delle persone con disabilità mentale

lo si fa proprio in questi giorni a Venezia, durante il nuovo meeting della Commissione Europea per la Democrazia attraverso il Diritto (meglio nota come "Commissione di Venezia"), alla quale il Mental Disability Advocacy Center ("Centro di Tutela della Disabilità Mentale") contesta di avere discriminato le persone con disabilità mentale, fissando dei "paletti" ai loro diritti di voto e di eleggibilità, che il suffragio universale - secondo quanto sostiene tale organizzazione - non prevede affatto, così come non lo prevederebbe nemmeno la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. Si tratta certamente di un dibattito dagli ampi risvolti politici, sociali ed etici, che continueremo a seguire nei suoi sviluppi.

Perché il trasporto scolastico deve ritenersi obbligatorio e gratuito

Lo spunto è dato dalla recente decisione di un Comune in provincia di Roma (Ardea), che di punto in bianco ha stabilito che le persone con disabilità non avessero più diritto all'esenzione dal pagamento del trasporto scolastico. Una decisione che rende opportuna un'ampia analisi legislativa, alla fine della quale si può senz'altro concludere che il trasporto scolastico degli alunni con disabilità deve ritenersi obbligatorio e gratuito

Cambiano le norme sui permessi lavorativi

Si tratta dei permessi lavorativi a favore dei dipendenti che assistono familiari con handicap grave, di cui si è occupata la Legge 183/10 - il cosiddetto "Collegato Lavoro" - seguita, nei giorni scorsi, da un'articolata Circolare dell'INPS che ha diramato le proprie disposizioni. Si attende ora un analogo documento, riguardante i documenti della Pubblica Amministrazione, assistiti dall'INPDAP

Alcune delle indennità previste dalla legge italiana

Quali sono le indennità a cui le nostre bambine e ragazze hanno diritto secondo la legge e dove rivolgersi per ottenerle? Ci illustra gli aggiornamenti in campo legislativo la dottoressa Pina Campagna, che ringraziamo per la gentile collaborazione.

I soggetti con impossibilità a deambulare senza accompagnatore o con impossibilità a compiere autonomamente gli atti di vita quotidiana hanno diritto ad una “indennità di accompagnamento 30 marzo 1971, n. 118 Conversione in legge del D.L. 30 gennaio 1971, n. 5 e nuove norme in favore dei mutilati ed invalidi civili”. Viene erogata in dodici mensilità ed incompatibile, el caso di minorenni, con l’indennità di frequenza.

Permessi lavorativi: sospese le modifiche alla Legge 104

di Carlo Giacobini

Infatti il Disegno di Legge noto come "Collegato Lavoro", che il Senato aveva definitivamente approvato il 3 marzo e che apporta una serie di modifiche riguardanti i permessi lavorativi retribuiti a chi assiste un familiare con grave disabilità, è stato rinviato alle Camere dal presidente della Repubblica. Fino dunque alla nuova approvazione e alla definitiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, quelle modifiche - delle quali resta da capire la reale portata - non sono vigenti

Modifiche alla Legge 104: mistificazioni bipartisan

di Carlo Giacobini*

Sono state sin troppe, nei giorni scorsi, le dichiarazioni inesatte, imprecise o fuorvianti prodotte sui giornali o nel web rispetto al recente provvedimento che modifica la Legge 104/92 in ambito di permessi ai lavoratori per l'assistenza di familiari con grave disabilità. Una lettura attenta del testo di legge fa capire invece che sia le voci critiche provenienti soprattutto dal sindacato, sia quelle quasi "trionfali" arrivate dal Ministero, sono del tutto fuori strada, di fronte a questo vero "pastrocchio" normativo che - salvo ulteriori modifiche - non potrà né ridurre la platea dei beneficiari né contrastare gli abusi

Che fare dopo quella Sentenza della Corte Costituzionale

cura di Salvatore Nocera*

Dopo avere dedicato nei giorni scorsi un ampio approfondimento di Francesco Marcellino alla recente "storica" Sentenza della Corte Costituzionale che ha realmente segnato un punto fermo per il rispetto del diritto all'istruzione delle persone con disabilità, vediamo ora quali saranno alcune conseguenze pratiche di quel provvedimento

La Corte Costituzionale - con la Sentenza n. 80 depositata il 26 febbraio scorso - ha dichiarato l'incostituzionalità dei commi 413 e 414 dell'articolo 2 della Legge Finanziaria per il 2008 (244/07). Com'è noto, il comma 413 aveva fissato un tetto massimo al numero degli insegnanti di sostegno da nominare in organico, di fatto intorno a circa 91.000 unità, secondo un rapporto medio nazionale di 1 posto ogni 2 alunni certificati con disabilità. Il comma 414, poi, nel mantenere fermo il principio dell'integrazione scolastica e dell'assegnazione di ore di sostegno secondo il criterio delle «effettive esigenze rilevate», aveva tuttavia vietato la possibilità di deroghe al suddetto rapporto di 1 a 2, precedentemente consentito dalla normativa in organico di fatto.

Lettera aperta 12 marzo 2010

Al Presidente della Repubblica

Al Presidente del Consiglio

Al Ministro della Pubblica Istruzione

La Sentenza della Corte Costituzionale n.80 del 26 febbraio u.s.,  dichiarando “l’illegittimità costituzionale” dei commi 413 e 414 della legge finanziaria n. 244 del 2007, ha finalmente  ristabilito quella “eguaglianza sostanziale” realizzata  nel  momento in cui la Repubblica, dopo anni di lavoro  e di attenzione “normativa” verso le fasce più deboli, aveva messo in campo tutte quelle iniziative volte a rimuovere  gli “ostacoli prodotti dal deficit”,  vanificate  però da interventi normativi volti alla salvaguardia del Bilancio Statale.

Riconosciuto il pieno diritto alla istruzione alle persone con disabilità

La sentenza della Corte Costituzionale dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 2, comma 413, della legge 24 dicembre 2007 e apre spazi di più ampia tutela in materia di integrazione formativa, in particolare per i disabili più gravi.

La Corte Costituzionale  riconosce pieno  diritto  alla istruzione  alle persone con disabilità.

La scelta  della piena integrazione  scolastica  avviata all’inizio  degli anni settanta, prima in forma  spontanea , poi normativa, si può dire ormai per l’Italia una scelta irreversibile, anche se non vi è dubbio che richiede ancora miglioramento.

Il servizio scolastico infatti richiede aggiornamenti continui, competenze, ausili e tecnologie idonee a garantire la migliore fruizione possibile da parte degli alunni con diverse tipologie di disabilità.

La Scuola e la Sindrome di Rett

La Scuola e la Sindrome di Rett

Esperienze, riflessioni ed esemplificazioni di lavoro circa il compito della scuola nei confronti delle bambine-Rett. Sito di condivisione di esperienze d'insegnanti.

sito: www.magicweb.it/sindrett/

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