cura di Salvatore Nocera*
Dopo avere dedicato nei giorni scorsi un ampio approfondimento di Francesco Marcellino alla recente "storica" Sentenza della Corte Costituzionale che ha realmente segnato un punto fermo per il rispetto del diritto all'istruzione delle persone con disabilità, vediamo ora quali saranno alcune conseguenze pratiche di quel provvedimento
La Corte Costituzionale - con la Sentenza n. 80 depositata il 26 febbraio scorso - ha dichiarato l'incostituzionalità dei commi 413 e 414 dell'articolo 2 della Legge Finanziaria per il 2008 (244/07). Com'è noto, il comma 413 aveva fissato un tetto massimo al numero degli insegnanti di sostegno da nominare in organico, di fatto intorno a circa 91.000 unità, secondo un rapporto medio nazionale di 1 posto ogni 2 alunni certificati con disabilità. Il comma 414, poi, nel mantenere fermo il principio dell'integrazione scolastica e dell'assegnazione di ore di sostegno secondo il criterio delle «effettive esigenze rilevate», aveva tuttavia vietato la possibilità di deroghe al suddetto rapporto di 1 a 2, precedentemente consentito dalla normativa in organico di fatto.