Avvocato Salvatore Nocera

Avv. Salvatore Nocera

Avv. Salvatore Nocera

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curriculum

  • Richiesta di consulenza

    Avvocato Nocera buonasera,
    L’indicazione della Sua persona ci è stata fornita da una amica insegnante di sostegno di nostro figlio.
    Francesco, che attualmente sta concludendo il terzo anno presso un istituto tecnico biellese, ha problemi legati ad una forma autistica per i quali necessita di sostegno scolastico in rapporto “1:1”.
    Sperando di non disturbarLa tentiamo di sintetizzare il motivo per cui Le scriviamo.
    A parte i fisiologici problemi legati alla provvisorietà della figura dell’insegnante di sostegno, con conseguente avvicendamento annuale del personale e discontinuità didattica (problemi a cui Francesco ha efficacemente fatto fronte migliorando, anzi, progressivamente, nel comportamento e nell’apprendimento), all’inizio di quest’anno, per alcuni indizi, ci è sorto il dubbio che le ore di permanenza di Francesco a scuola fossero di numero molto inferiore a quello attribuitogli in base alle direttive ministeriali per quanto riguarda l’insegnante di sostegno ed anche a fronte di un progetto finanziato dall’Ente Provincia, che prevede la presenza di uno educatore. Ho personalmente chiesto informazioni in Provincia e mi hanno confermato la presenza di un progetto ad personam per Francesco). Mi sono altresì informato anche in provveditorato dove, dopo una prima disponibilità del personale a fornirmi le informazioni sulla situazione del monte-ore destinato a Francesco in base alle disposizioni, mi sono visto successivamente negare, con scuse fantasiose, la possibilità di conoscere altri dettagli; in seguito ho scoperto che ciò è accaduto dopo un telefonata intercorsa tra il coordinatore scolastico ed il personale del provveditorato. Questo episodio ci è parso grave e lesivo del nostro diritto di informazione, per cui abbiamo chiesto conto al coordinatore che, in patente imbarazzo, ha cercato di giustificarsi con informazioni volutamente scarse ed ambigue. L’incontro si è concluso con l’attribuzione di un’ora in più da parte del coordinatore che, comunque, ha ribadito che l’attribuzione delle ore è a sua completa discrezione.
    In definitiva Francesco, per tre anni, non ha potuto frequentare la scuola per l’orario completo (18 ore di sostegno più le ore relative alla presenza dell’assistente alla comunicazione, a cui ha diritto essendo averbale).
    Per quanto sopra stiamo valutando la possibilità di ricorrere presso il Ministero per ottenere che Francesco, almeno nei prossimi due anni, possa usufruire di tutte le ore di frequenza a cui ha diritto, nonché di chiedere i danni morali per tutti gli ulteriori problemi che la ridotta presenza a scuola ha comportato, da tre anni a questa parte, per vari motivi.
    Ci scusiamo per l’inevitabile sommarietà della comunicazione e siamo disponibili a fornire ogni ulteriore dettaglio che ritenesse utile.
    In attesa di un Suo cortese riscontro, La ringraziamo della attenzione e La salutiamo cordialmente.
    Paolo

    A mio avviso è inutile che Vi rivolgiate al MIur; se volete fare le cose seriamente, dovete rivolgerVi ad un avvocato di Vostra fiducia e fargli fare un ricorso al tar , previa diffida al Dirigente scolastico ed all'Uff scol regionale, per chiedere sia la cattedra intera di 18 ore settimanali, sia il risarcimento dei danni per la riduzione arbitraria delle ore negli anni precedenti. Le ore non sono a discrezione del coordinatore, ma sono assegnate sulla base delle effettive esigenze dell'alunno secondo quanto stabilitpo dall'art 605 comma 1 lettera B della l.n. 296/2006, risultanti dalla diagnosi funzionale e richieste nel pei ai sensi dell'art 9 comma 15 ed art 10 comma 5 l.n. 122/2010.
    Cordiali saluti.
    Salvatore Nocera

  • Cattedra divisa a metà di fatto e di diritto

    Buongiorno Avvocato,
    mi è stata assegnata dal CSA di Roma a settembre una cattedra (18 ore S - sordo-) fino al 30 giugno.
    La Preside mi ha spiegato che 9 ore sono di diritto sino al 31/8 e 9, quelle in deroga art. 3 c. 3 l. 104, sono di fatto. E' corretto che la cattedra sia stata attribuita solo fino al 30/06?
    Cordiali saluti Tania

    E' possibile che le supplenze annuali siano sino alla fine delle lezioni, come nel Suocaso o sino alla fine dell'anno scolastico. Quindi la situazione mi sembra regolare.
    Cordiali saluti.
    Salvatore Nocera

  • Informazioni alunno del 5° anno

    Gentilissimo prof.,
    volevo sapere come comportarsi: un alunno che non ha frequentato l'ultimo anno del liceo presente un solo giorno (fine settembre) con programmazione differenziata (grave handicap: motorio etc.) può essere ammesso all'esame di stato? O basta riportare che non ci sono gli elementi per ammissione, anche con programmazione differenziata, in quanto non è stato presente, pertanto non è possibile nemmeno preparare prove differenziate per poter rilasciare attestazione.
    La ringrazio.
    Ornella

    La circolare sulle assenze che invalidano l'anno scolastico stabilisce che l'a.s. resta valido, malgrado le assenze, solo se i docenti hanno una pur minima possibilità di valutazione. Nel caso esposto non mi pare che ciò si sia verificato; pertanto l'alunno non mi pare possa essere ammesso col sei neppure con riguardo al solo suo pei.
    Cordiali saluti
    Salvatore Nocera

  • Disturbo bipolare

    Gent.mo Prof. Nocera, sono la mamma di un ragazzo affetto dalla Sindrome dell'x Fragile. Ci siamo conosciuti tempo fa in occasione di un convegno sulla Sindrome ed ho avuto modo di apprezzarla per la sua grande professionalità. Ho notato con immenso piacere il contributo fornitoci nel libro "Oltre l'X Fragile", pubblicato di recente, in merito alla conoscenza e tutela dei diritti dei nostri ragazzi, grazie veramente di cuore.
    Le scrivo, perchè, oltre al grave problema di mio figlio ne è sopraggiunto un altro di un mio fratello. Quest'ultimo soffre di disturbo bipolare ed è attualmente ricoverato da circa un anno e mezzo in una struttura. E' in procinto di separazione (chiesta dalla moglie). Tengo precisare che fino ad un mese fa quest'ultima era anche suo Amministratore di Sostegno,sostituita ora da un familiare.
    Attualmente lei vive con i figli minori nella casa coniugale di proprietà di mio fratello, in regime di separazione dei beni.
    Ora avremmo bisogno del suo aiuto, se questo le fosse possibile, per capire se l'attuale amministratore di sostegno deve pagare le spese vive di questa famiglia (bollette Enel e altro) intestate alla persona in difficoltà, anche se attualmente è domiciliato altrove ma mantiene la residenza in tale abitazione. Mio fratello percepisce una pensione di circa 1000 € e un affitto di 200 € di cui 400 vengono destinate ai figli altre 400 circa per altre rate di finanziarie sempre intestate a lui. Tengo inoltre a precisare che il soggiorno in struttura è a carico del Servizio Sanitario Nazionale, ma tutte le altre sono a carico dell'assistito.
    La ringrazio anticipatamente e in attesa di un riscontro porgo cordiali saluti.
    A. M.

    Dovete parlare con un avvocato matrimonialista di Vostra fiducia; solo i provvedimenti adottati dal Giudice della separazione può regolare in modo chiaro la ripartizione delle spese per il mantenimento dei figli minori ed eventualmente della moglie, tenendo conto del regime patrimoniale di separazione dei beni.
    Cordiali saluti.
    Salvatore Nocera

  • chiarimenti sull'art 5 della 104/92

    Egr. Dott. Nocera,
    Le invio questa richiesta per avere delucidazioni in merito. Ramo della sanità. Mia moglie ha ottenuto un trasferimento quindi una delibera in entrata... adesso per avere la piena efficacia del detto trasferimento necessità di una delibera in uscita dell'azienda di appartenenza... che non gli concede visto il blocco del turnover con decreto ad acta del 23.01.2014.
    Domanda: Può appigliarsi all'art 5 della 104/92 denunciando il datore di lavoro visto che è impossibilitata a recarsi a lavorare per fornire assistenza alla madre handicap grave ai sensi dell'art. 3 comma 3 più l disagio per raggiungere il posto di lavoro e il difficile gestire di due minori??
    Rientra in questa casistica: il diritto al trasferimento di sede può valere solo nel caso in cui esista il posto vacante nella sede di destinazione richiesta (Parere del Consiglio di Stato n. 1813 del 10 dicembre 1996, Circolare del Dipartimento Funzione Pubblica 6 dicembre 2010, n.13).
    Cordiali Saluti.

    Bisogna vedere cosa prevede il CCNL sanità e se, dopo il Parere citato è stata emanata qualche circolare sanitaria che vieta il trasferimento anche se la sede di destinazione sia libera , quando manchi personale nella sede di provenienza. Parlatene coi Vostri sindacati.
    Cordiali saluti
    Salvatore Nocera

  • Nota ministeriale nr. 212522/2014

    Gentile Avvocato,
    nella nota ministeriale nr.212522/2014 "Modalità e criteri per l'accoglienza scolastica e la presa in carico del'alunno con disabilità"
    si menziona la data di scadenza delle certificazioni.
    1) La data di scadenza è riferita espressamente alla certificazione di disabilità ?
    La nota in realtà non mi è chiara...capisco che la documentazione per i nuovi alunni in entrata dovrà esser composta da 3 documenti:

    1. verbale di accertamento invalidità
    2. diagnosi funzionale
    3. certificazione di disabilità (come da allegato)

    Questi documenti devono essere presenti per tutti gli alunni con disabilità certificata presenti nelle nostre scuole?
    La ringrazio

    Nel Lazio tali certificazioni debbono riguardare gli alunni con diagnosi a termine o le nuove diagnosi; per le altre restano fermi i documenti in possesso.
    La circolare della Regione e dell'ufficio scolastico regionale sono poco chiare; pare usciranno delle precisazioni.
    Cordiali saluti.
    Salvatore Nocera

  • Età di permanenza nella scuola per un'alunna con grave disabilità

    Gentile Dott. Nocera,
    mi chiamo Stefania Parise e sono figura strumentale per l'inclusione in una scuo
    la media di Roma. Nella mia scuola c'è un'alunna molto grave (paralisi cerebrale
    infantile, tetraparesi spastica, ritardo mentale profondo, epilessia) che frequ
    enta la classe 2. Volevo sapere da lei fino a che età un'alunna così grave può f
    requentare le scuole medie e se può ripetere più di due volte la stessa classe p
    erchè è nostra intenzione mandarla in terza con lo stesso gruppo classe e poi f
    arle ripetere la stessa classe fino al limite di età previsto.
    La ringrazio per la sua attenzione.
    Stefania

    L'art 14 comma 1 lettera C della l.n. 104/92 stabilisce che eccezionalmente l'alunno può frequentare la stessa classe per tre volte. Comunque l'obbligo scolastico si adempie al compimento del sedicesimo anno di età; quindi a tale età, se l'alunno ha frequentato per dieci anni la scuola del'obbligo, riceve l'attestato di adempiuto obbligo scolastico.
    Cordiali saluti
    Salvatore Nocera

  • Due bambini disabili nella stessa classe un solo insegnante di sostegno

    egr. avv. Nocera
    Sono un'insegnante di scuola secondaria della provincia di Varese, mamma adottiva di un bambino inserito all'ultimo anno della scuola dell'infanzia. Mio figlio ha una sindrome genetica ancora non precisata e gli è stato diagnosticato un ritardo per il momento lieve, con l'assegnazione di sostegno per 12,5 ore settimanali. Nella stessa sezione è stato anche inserito un bambino con diagnosi più grave e copertura totale di 25 ore (lo sappiamo perchè siamo amici dei genitori e abbiamo spesso parlato della situazione anomala). Nella sezione è infatti presente, ormai da due anni, una sola insegnante di sostegno con 25 ore da distribuire, e non ci è dato di sapere come, tra i due bambini, che fanno anche fatica a lavorare insieme perchè le patologìe sono completamente diverse e uno ha ormai 6 anni e l'altro 5 (la sezione è verticale, mezzani e grandi insieme).
    La scuola adduce a motivazione della mancanza, in effetti, delle 12,5 ore di mio figlio, una legge secondo la quale in una stessa classe non possono essere presenti due insegnanti di sostegno. Quest'anno (abbiamo chiesto il trattenimento del bambino ancora alla scuola dell'infanzia) sono talmente sicuri che la seconda insegnante per mio figlio non l'hanno neanche chiesta.
    Anche nella scuola secondaria di I grado dove lavoro ci sono due ragazzi con sostegno in una stessa classe: uno avrebbe diritto a 18 ore, un altro a 6, risultato: insegnante unica per 18 ore.
    Chiedo cortesemente dei chiarimenti, se cioè è corretto l'atteggiamento della scuola tenuto in questi anni, o se possiamo eventualmente fare ricorso al TAR per avere un insegnante in più.
    grazie per la cortese attenzione
    Cristina

    Non esiste una norma che vieta la presenza di due docenti per il sostegno nella stessa classe. Tanto è vero che gli art 2,4 e 6 del dpr n. 122/09 stabilisce che se un alunno ha più docenti per il sostegno nella stessa classe o se ci sono più docenti per diversi alunni, essi debbono tutti insieme esprimere un solo voto.
    Pertanto o assegnano a ciascuno dei due bimbi le ore assegnate dall'ufficio scolastico regionale o richiesto nel pei, fate pure ricorso al TAR.
    Cordiali saluti
    Salvatore Nocera

  • Docenti che non hanno dichiarato bes e non hanno fatto le procedure necessarie, per i loro studenti in difficoltà

    Gentilissimo avvocato Nocera, oltre a ringraziarLa per i risultati delle Sue tante battaglie, che portano un "bene" tangibile a molte persone e istituzioni,
    vorrei chiederle: alcuni miei colleghi, docenti di scuola media, non hanno dichiarato bes e non hanno fatto le procedure necessarie, per i loro studenti in difficoltà. Ora li possono bocciare? Li hanno chiaramente privati di un diritto alla personalizzazione, al pdp e alle strategie necessarie per l'apprendimento, ora possono anche lasciarli nella classe dopo?
    Grazie. Francesca

    Se le famiglie avessero fatto la richiesta scritta di individuazione di alunno con ulteriori bes ed i docenti della classe non avessero motivato per iscritto il rifiuto alla delibera di individuazione dell'alunno come con taluni bes, allora la famiglia potrebbe chiedere il risarcimento dei danni, anche non patrimoniali, alla scuola ed in particolare ai docenti della classe.
    Ciò in base alla chiara disposizione della Nota ministeriale prot n. 2563 del 22 Novembre 2013.
    Cordiali saluti.
    Salvatore Nocera

  • Concorsi pubblici

    Salve
    Vorrei sapere dove bisogna fare l'attestazione circa l'ausilio (computer, o più ore o un assistente) che il disabile avrà bisogno durante la prova di un concorso pubblico

    Va rivolta tale richiesta all'ente che bandisce il concorso o al Presidente della commissione giudicatrice se già nominata.
    Cordiali saluti
    Salvatore Nocera

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