Avvocato Salvatore Nocera

Avv. Salvatore Nocera

Avv. Salvatore Nocera

Scrivi: nocera@airett.it

curriculum

  • Si puo' chiedere ora lo sdoppiamento della classe ?

    Egregio avvocato, se in una classe seconda della scuola primaria ci sono due alunni con L.104 art. 3 comma 1, un'altra bambina con richiesta di 104 certificata con disprassia e gravi difficoltà negli apprendimenti scolastici e il numero degli alunni è 25. Si può chiedere ora lo sdoppiamento della classe o bisogna aspettare gennaio?
    Grazie
    Enrica

    Le circolari sugli organici di fatto ( vedere le mie schede sul sito www.aipd.it ) invitano le autorità scolastiche a fare classi da 20 alunni in presenza di più di 2 alunni con gravi disabilità. Provate ad utilizzare tali circolari, tenendo però presente che esse non impomngono ma invitano e quindi un ricorso al TAR sarebbe di esito incerto.
    Cordiali saluti.
    Salvatore Nocera

  • Richiesta Consulenza per assistenza specialistaica ASACOM diniego neuro psichiatria infantile

    Buonasera Avvocato, sono la responsabile del servizio ASACOM (assistenza all'autonomia e alla comunicazione scolastica), la contatto per capire se la Neuropsichiatria infantile (locale) può osteggiare l'aggiornamento del PEI, venendo meno alla richiesta di alcuni genitori i quali propri figli sono portatori di Handicap Grave, Art. 13 Comm.3. I genitori in questione hanno formalmente richiesto la necessità di avere la figura dell'Assistente All'Autonomia e alla Comunicazione precvista per Legge (L.104/92) in quanto anche le ore del docente di sostegno sono dimimnuite) La scuola di pertinenza (scuola secondaria di I Grado) ) ha chiesto l'aggiornamento del PEI per l'inclusione della figura specialistica ad Personam Assistente autonomia, alla Neuropsichiatria infantile per trasmetterne il verbale al Comune che poi quest'ultimo sarà erogatore del Servizio. In tutta questa storia la Neuro Psichiatria infantile, rifiuta l'aggiornamento del PEI degli alunni in questione cercando di dissuadere i genitori all'inserimento di tale figura.
    Le chiedo cortesemente se ciò è consentito alla NPI, cioè ostacolare un diritto del disabile.
    attendo una vostra cortese risposta.
    Cordiali saluti, Antonella

    La famiglia deve richiedere immediatamente la convocazione di un GLHO con la pesenza di tutti i docenti, gli operatori sociosanitari e propria, al fine di rivedere il pei. Se l'ASL non viene o si oppone alla richiesta, a maggioranza gli altri inseriscono nel nuovo pei questa richiesta che il D S manda al comune .
    Cordiali saluti.
    Salvatore Nocera

  • Domanda di legge

    Buongiorno dottore, ho un problema non indifferente mia figlia affetta da autismo ed invalida asl 100 per 100 ha iniziato l anno scorso la scuola primaria con una 104 con scadenza settembre 2013, a ottobre 2013 ho consegnato la 104 rinnovata con scadenza nel 2016.quest'anno non sono stata contattata dalla scuola nemmeno per sapere quante ore le erano state assegnate o chi avesse come maestra e tutte le chiamate da me effettuate alla dirigente del plesso non sono mai a andate a Buon fine perché faceva parlare la segretaria dicendo che non c era.comunque la bambina inizia l'anno scolastico 2014 , si presenta la maestra nuova dicendo di essere in ferie matrimoniale per l interessa settimana, così mia figlia di trova senza sostegno, senza supplente e ho dovuto pagare privatamente qualcuno che la seguisse a scuola. Dopo tutta la settimana di scuola mi contatta il provveditorato dicendo che non avevo portato la 104 rinnovata e quindi non avevo diritto al sostegno....La dirigente prima ha detto che non trovandosi la 104 nuova hanno mandato quella vecchia e poi ha detto che hanno mandato la vecchia perché pensavano fosse quella nuova, un sacco di contraddizioni,e del fatto Di non avermi mai contattato e informato di tutto non si è giustificata. Ora la bambina frequenta con le ore dimezzate perché ripresentando la 104 ci vuole parecchio per ripristinare tutto.Come mi posso tutelare da queste ingiustizie, chi mi restituisce i soldi che ho anticipato per pagare una docente .....inoltre abbiamo chiesto del materiale già dall'anno scorso che non ci hanno mai fornito. La prego mi aiuti a fare giustizia.

    Purtroppo quanto da Lei speso non Le verrà rimborsato, poichè non è legittimo che dei privati possano recarsi a scuola senza incarico. Quanto alle ore di sostegno deve insistere che, essendoci stato un errore di trasmissione della scuola, deve essere assegnato a Sua figlia da subito lo stesso numero di ore dello scorso anno, poichè non ci sono miglioramenti di salute rispetto all'anno scorso, come risulta dalla certificazione. Insista quindi perchè Sua figlia abbia subito il pieno sostegno, minacciando che altrimenti dovrà rivolgersi al TAR che, in questi casi, fà pagare al'amministrazione circa mille euro per ogni mese di ritardo.
    Cordiali saluti.
    Salvatore Nocera

  • Continuità

    Gentilissimo avvocato,
    sono un'insegnante di sostegno precaria della scuola primaria. L'anno scorso ho avuto un bambino di prima con problemi relazionali e di linguaggio con forti disturbi caratteriali. Abbiamo lavorato bene tutto l'anno instaurando un ottimo rapporto. Quest'anno ho ottenuto l'incarico nello stesso istituto anche se ciò è avvenuto dopo una settimana dall'avvio dell'anno scolastico. In questa settimana al bambino era stata affiancata un'insegnante di sostegno che si trovava in servizio nello stesso plesso ma in un'altra classe, in quanto il bambino a lei assegnato era assente per dei controlli. Dopo qualche giorno si è saputo che quel bambino ha chiesto il trasferimento. Questa insegnante aveva ottenuto il trasferimento in questo istituto in quanto a questo bambino era stato certificato come ipovedente verso marzo Aprile. L'insegnante da ieri risulta in ferie per matrimonio. Quando sono andata a prendere servizio ieri dopo la nomina ho parlato con la dirigente facendo presente che avevo già lavorato nel suo istituto e indicando il bambino. La dirigente mi ha detto che non è sicura che mi darà lo stesso bambino e di iniziare con lui finché non prenderà una decisione dopo che avrà convocato tutte le insegnanti di sostegno e anche perché al momento mancava l'altra collega che era in ferie. Ora mi chiedo :non andrebbe rispettato il diritto alla continuità e soprattutto il bambino? È giusto che debba subire tutti questi cambiamenti in un arco di tempo breve? Non era già abbastanza aver cambiato le insegnanti curricolari? E visto che non sa che fare non era meglio evitare di farmi andare là per poi togliermi di nuovo?
    La ringrazio e spero di avere una sua gentile risposta prima dell'incontro con la dirigente in modo da sapere se posso muovermi in qualche modo.
    Cordiali saluti

    Faccia intervenire la famiglia che pretende la continuità ai sensi dell'art 1 comma 72 della l.n. 662/1996 e dell'art 14 comma 1 l.n. 104/92
    Cordiali saluti
    Salvatore Nocera

  • Insegnante sostegno

    Gentile Avvocato, nella scuola di mio figlio (terza elementare) continuano ad utilizzare l'insegnante di sostegno di mio figlio per la classe (mio figlio solo e lei che aiuta gli altri). La scuola sostiene che l'insegnate è della classe, io sostengo che è insegnante di classe ma non per la classe ma solo per mio figlio. La prego di indicarmi quali sono le norme, prassi, circolari ecc. che posso produrre.
    La ringrazio e la saluto cordialmente.
    Sabrina

    Guardi sul sito www.aipd.it clicchi su scuola e poi su schede normative; cerchi un paio di schede su questo problema, che contengono estremi di circolari e il riferimento al divieto contenuto pure nelle Linee guida ministeriali sull'inclusione scolastica del 4 Agosto 2009
    Cordiali saluti
    Salvatore Nocera

  • Chiarimenti sui permessi retribuiti

    Chiar.mo AVV. NOCERA
    sono un docente di S.S. 1° grado con C.T.I.
    Mi rivolgo a Lei per ricevere alcuni chiarimenti.
    Dal 2002 sono riconosciuta persona con handicap in situazione di gravità ( 100% di invalidità ) ed usufruisco della Legge 104/92, art.3, comma 3.
    In data 2 settembre 2014 ho inviato al mio D.S. la comunicazione di voler esercitare anche nel corrente anno scolastico, il diritto di fruire di un’ora di permesso giornaliero retribuito (essendo il mio orario di servizio inferiore a 6 ore) per n. 5 giorni lavorativi come previsto dall’art. 33 comma 6 della Legge 104/92. Mi è stato detto verbalmente che non mi spettano 5 ore settimanali, bensì ore 10,8 mensili per via di una formula sulla frazionabilità dei permessi di cui al comma 3 art. 33. Aggiungo che dall’anno 2007 mi sono sempre state riconosciute 5 ore settimanali di permesso retribuito.
    Come mai lo stesso D.S. dello scorso anno ha cambiato idea? Forse è intervenuta una nuova normativa? La decisione relativa all’anno in corso è corretta e legittima? In caso contrario le chiedo gentilmente di indicarmi tutti i riferimenti normativi affinchè possa tutelare i mie diritti.
    In attesa di ricevere con cortese sollecitudine il suo autorevole e decisivo parere, La ringrazio sin d’ora e le porgo deferenti ossequi.
    Con sentimenti di stima
    Antonia

    Il D S ha ragione, poichè esiste una circolare concernente i dipendenti pubblici con orario di servizio inferiore alle 36 ore settimanali.
    Gli estremi può chiederli allo sportello Telefono D dell'associazione Persone Down di Roma
    Telefono D
    Indirizzo/i di posta elettronica:
    telefonod@aipd.it
    Cordiali saluti.
    Salvatore Nocera

  • Richiesta chiarimenti per sicurezza

    Gentile avvocato Nocera,
    sono una docente di sostegno (Funzione strumentale area Handicap) e Le scrivo nuovamente per avere un consiglio: ho chiesto più volte al mio D.S. di un istituto superiore di provvedere al problema dell'abbattimento delle barriere architettoniche.
    Le allego l'ultima lettera che ho inviato al D.S. e al responsabile per la sicurezza. Ancora nessuna risposta.
    Per l'auditorium e la palestra basterebbe poco, ma non si fa nulla.
    Preciso che finchè l'ascensore funziona non ci sono problemi, ma in caso di guasto o di emergenza???
    Nel primo caso i ragazzi sono rimasti al piano terra nella segreteria...
    L'emergenza per fortuna non si è ancora verificata, ma continuiamo a fare prove di evacuazione-farsa....
    Quali possibilità ci sono? Io vedo soltanto un rimandare continuo e un non volersi far carico di un grande problema!
    Grazie

    Parli con la famiglia che faccia essa una diffida formale al preside ed al Comune.
    Cordiali saluti.
    Salvatore Nocera

  • Chiarimenti sul ruolo dell'insegnante di sostegno

    Gentile avvocato Nocera,
    sono un'insegnante di sostegno di scuola primaria e, quest'anno, sono stata assegnata ad una classe quarta in cui è inserita un'alunna con disabilità.
    All'interno della stessa classe vi è un alunno con problemi comportamentali che vive una situazione familiare alquanto drammatica: l'alunno, pur curato nella persona ,si rifiuta di leggere o di eseguire i compiti in classe insieme ai compagni, non esegue i compiti a casa, si butta per terra, attira l'attenzione cantando o girando per i banchi. Lo scorso anno le colleghe hanno redatto per lui un PDP anche se i genitori si rifiutano di ammettere l'esistenza di un problema e non hanno mai voluto firmare nessun documento. Hanno minacciato verbalmente più volte le insegnanti al primo accenno di un dialogo.
    Le insegnanti di classe , al mio arrivo, mi hanno ricordato che l'insegnante di sostegno è assegnata alla classe e "deve, pertanto, sostenere tutte le situazioni problematiche all'interno della classe di appartenenza".
    Hanno , inoltre, aggiunto, che " la bambina con disabilità può lavorare da sola con delle schede facilitate" e che "le mie attenzioni devono essere concentrate sul contenimento dell'alunno in questione. Negli anni precedenti le insegnanti di sostegno hanno fatto così..."
    Tralascio qualsiasi commento sull'interpretazione della figura dell'insegnante di sostegno ma cosa dovrei rispondere loro e al Preside che, conoscendo la situazione, non prende provvedimenti e rimanda tutto al mio "buon senso"?
    In questo modo non viene leso il diritto dell'alunna con disabilità?
    Io credo nella collaborazione tra colleghi e spontaneamente, fin dal primo giorno, ho cercato di entrare in relazione con l'alunno riuscendo a comunicare con lui con buoni risultati ma un conto è la disponibilità, un conto è la subdola imposizione.
    Attendo una sua risposta.
    Grazie per l'attenzione,
    Simonetta

    Dica al Dirigente Scolastico che tutta la normativa sui dsa e sugli altri bes ( direttiva del 27 Dicembre 2012, la c m n. 8/2013 e la Nota ministeriale del 22 Novembre 2013) espressamente vietano il sostegno a casi diversi da quelli certificati con disabilità .
    Pertanto Lei può rifiutarsi o pretendere un ordine di servizio scritto che riguardi anche questo alunno; dopo di che lo presenta all'Uff scol regionale per fare riprendere il D S per questo atto illegittimo; per questo ragazzino si potrebbe chiedere un educatore comunale in base alla legge regionale sul diritto allo studio.
    Cordiali saluti.
    Salvatore Nocera

  • Devo cambiare scuola alla bambina ?

    Signor Avocato Salvatore Nocera
    Le scrivo perché ho una bambina di 9 anni che frequenta la 3 elementare e a il sostegno coperto per 12 ore ,la bambina e seguita dal centro anffas e ogni anno si fanno i controlli per vedere i miglioramenti della piccola , quest’ anno la bambina e migliorata ,perché a riacquistato tutto udito e non rientra più nel chiedere il sostegno perché non a più un handicap . Noi genitori abbiamo lasciato il sostegno alla bambina perché comunque a difficoltà nello scrivere veloce e nel leggere . Il problema e le maestre che non vuole la bambina in classe e la vanno portare il un'altra aula con la maestra di sostegno , quando non e coperta dal sostegno e un'altra maestra che a un altro bambino assegnato e la prende dalla classe e la porta in un'altra aula, la bambina può state in classe e il centro anffas che la segue a masso per iscritto che deve stare in classe ma questo non importa alle maestre , perché dicono che devono andare avanti con il programma scolastico e la bambina le farebbe rallentare . Cosa posso fare?
    Devo cambiare scuola alla bambina ?

    Deve far presente al Dir scol che l'art 12 comma 4 l.n. 104/92 vieta l'esclusione dalla frequenza scolastica a causa della disabilità. Quindi dite che portare fuori dalla classe è vietato anche dalle linee-guida ministeriali del 4 Agosto 2009. Se dovesse verificarsi un'ulteriore uscita dalla classe, sareste costretti a denunciare il fatto sia al Ministero che alla procura della Repubblica. Avvertite subito il referente provinciale o regionale per l'integrazione scolastica affinchè parli col dir sco.
    Cordiali saluti.
    Salvatore Nocera

  • Giorno libero dell'insegnante

    Gentilissimo salvatore Nocera,
    mi sorge un quesito: è previsto da contratto il giorno libero ad un insegnante (scuole medie) o la cosa è stabilita a discrezione del Dirigente scolastico?
    La ringrazio in anticipo.

    Il giorno libero mi pare sia ormai previsto dal contratto. Comunque in quel giorno i docenti curricolari debbono assicurare la didattica per l'alunno con disabilità.
    Cordiali saluti.
    Salvatore Nocera

Donazioni On Line