Avvocato Salvatore Nocera

Avv. Salvatore Nocera

Avv. Salvatore Nocera

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curriculum

  • Come posso aiutare mio figlio ?

    Gentile avvocato sono la mamma di un bimbo certificato 104 di 8 anni e le scrivo tramite l'email di mio cugino che ha chiesto già una volta un Suo preziosissimo consiglio. A novembre ho firmato il pei durante l'incontro a scuola con gli specialisti. Il pei era già stato compilato dalle maestre precedentemente ed io ho solo firmato. Adesso mi ritrovo insoddisfatta poichè mio figlio si trova a seguire le lezioni di classe pur non comprendendole e per questo piange ogni giorno. la maestra di matematica mi ha confermato che il bimbo segue il programma della classe con la maestra di sostegno e che io ho firmato il pei in cui c'era specificato. Come posso aiutare mio figlio? Tra l'altro lui frequenta la seconda elementare e quest'anno dovrà affrontare anche le prove invalsi, ma lui non ne è capace. Come posso evitargli quest'altra sofferenza? La ringrazio di cuore

    Quanto al PEI, esso può andare soggetto a continue modifiche. Quindi chieda una riunione di GLHO e lì chieda le modifiche necessarie.
    Quanto alle prove invalsi, Lei può non mandare il bimbo quel giorno a scuola, a meno che la scuola non Le assicuri che egli per questa volta non venga sottoposto a tali prove.
    Cordiali saluti
    Salvatore Nocera

  • Tempistica relativa alla stipulazione del p.d.p. per un alunno bes

    Gentile dott. Salvatore Nocera,

    sono un insegnante di sostegno di scuola media. Volevo rivolgerle una domanda riguardo alla tempistica relativa alla stipulazione del p.d.p. per un alunno bes rilevato dal C.d.c..

    Il documento in questione può essere stipulato anche se passato il primo trimestre dall'inizio dell'anno scolastico? Ovvero, nello specifico, possiamo stipulare a marzo un p.d.p. che per vari motivi è stato fino ad oggi rimandato?

    La referente del sostegno dice che non è possibile farlo perché non siamo più nei tempo stabiliti dalla normativa che individua i primi tre mesi dall'inizio dell'anno scolastico come limite massimo. Eppure nei 10 punti sui bes del dott. Gianluca Lo Presti, leggo che, per gli alunni non certificati,è possibile predisporre e stendere un p.d.p. in qualsiasi momento dell'anno.

    C'è un punto della normativa che specifica tale possibilità o è una soluzione deducibile dall'interpretaIone della stessa?

    La ringrazio cordialmente

    Se il CdC , sia pur a maggioranza, ritiene che l'alunno abbia veramente bisogno di essere considerato con un bes diverso da disabilità e dsa, a mio avviso, può farlo, purchè non si sia nell'anno degli esami, nel qual caso, una simile valutazione è vietata dalla c m n. 8/2013 oltre fine Marzo.

    Cordiali saluti

    Salvatore Nocera

  • Riduzione del numero complessivo degli alunni nelle classi che accolgono studenti DVA

    Egregio avvocato,

    data la fuga di notizie incontrollata (!) di questi giorni, Le chiedo (per quanto di Sua conoscenza) se per l’a.s. 2015-2016 sia ancora prevista la riduzione del numero complessivo degli alunni nelle classi che accolgono studenti DVA.

    In attesa di una Sua risposta, voglia accettare i miei più cordiali e deferenti saluti.

    Per il momento continua a valere il disposto degli art 4 e 5 comma 2 dpr n. 81/09 secondo i qualile prime classi con alunni con disabilità  e quelle a loro successive non possono avere più di 20, massimo 22 alunni.

    Non mi risulta che vi siano in emanazione norme che aumentino o riducono tale tetto.

    Cordiali saluti.

    Salvatore Nocera

  • È normale che un dirigente possa imporre la sua volontà in modo così irreversibile?

    Gentile avvocato sono un docente precario di sostegno della scuola primaria. Da circa un mese lavoro su 2 bambini disabili inseriti nella stessa classe (seconda). Dalla lettura del pei ho appreso che ad ogni bambino erano state assegnate 11 ore. Parlando con un genitre, invece, ho saputo che alla bimba, a causa della gravità della sua patologia: una neoplasia maligna al cervello sono state assegnate 22 ore di sostegno. Il dirigente ha inserito i 2 bimbi nella stessa classe per garantire ad entrambi la copertura di 22 ore di sostegno, evitando così di richiederne un'altro. È giusto una tale disposizione? Inoltre il dirigente mi ha detto che entrambi i bambini devono seguire la programmazione di classe, come concordata nel pei. Io ritengo che la piccola non possa essere sottoposta ad una tale tortura, visto che ha ancora grosse difficoltà nel riconoscimento grafema- fonema di molte lettere e numeri. Ma queste sono sue disposizioni e io devo eseguirle. Ma è normale che un dirigente possa imporre la sua volontà in modo così irreversibile? Come possiamo difenderci noi insegnanti? E soprattutto come possiamo difendere i diritti di questi poveri bambini a cui la vita ha già tolto tanto? Grazie per l'attenzione 

    Informi la famiglia che ai due alunni spettano rispettivamente un docente per 22 ore settimanali ed un docente per 11 ore. Pertnto la famiglia dell'alunno che ha diritto alla cattedra completa, può diffidare il D S a chiedere ( ormai per il prossimo anno) 22 ore per l'alunna con l'art 3 comma 3; ove  egli non voglia richiedere le 22 ore, lo si diffidi a farlo, pena denuncia per omissione di atti di ufficio, dal momento che la l.n. 122/2010 all'art 9 comma 15 stabilisce che agli alunni col comma 3 spetta una cattedra completa ed l'art 10 comma 5 stabilisce che il numero delle ore di sostegno deve essere richiesto all'USR tramite il PEI entro Maggio massimo Giugno.

    Cordiali saluti.

    Salvatore Nocera

  • Cosa posso fare per gestire tale situazione che risulta essere a dir poco complicata?

    Gent.ssimo Dott. Salvatore Nocera,

    chiedo scusa se mi permetto di scrivere per motivi personali.

    Sono un insegnante di sostegno ormai da anni, insegno presso l'ITT di Lavello e sono referente BES. la motivazione è la seguente:

    un mio collega ha cercato di picchiare durante la sua ora il ragazzo che segue per motivi futili, anche se il ragazzo presenta notevoli problematiche di comportamento (così come da DF,) ultimamente le cose erano notevolmente migliorate forse per la assunzione di farmaci da parte del ragazzo. Incredulo, quando la mamma mi ha raccontato l'accaduto, ho cercato di reperire ulteriori informazioni non riuscendo a credere che possa essere successo ciò, purtroppo, detto dall'altra collega presente al fatto, conferma che il ragazzo ha subito una reazione a dir poco "eccessiva" da parte del docente che invia fino ad arrivare alle mani. Ovvio che i genitori siano sul piede di guerra giustamente, ma io cosa posso fare per gestire tale situazione che risulta essere a dir poco complicata? il DS cosa dovrebbe fare? il docente reo? Quale normativa adottare? Sono molto amareggiato dall'episodio, perchè il ragazzo stava cercando, forse riuscendo, con l'aiuto di tutti a venir fuori dal disagio. 

     

    Sono certo che il D S, anche con la collaborazione di un esperto ispettore, troverà una soluzione.

    Personalmente mi permetto di suggerire alla famiglia di evitare il ricorso alla denuncia penale ai danni del docente, per la quale pur vi sarebbero gli estremi.

    Forse sarebbe il caso di allontanareil docente dall'alunno con l'assegnazione di altro docente per il sostegno, il quale potrebbe ridare fiducia all'alunno. Al docente basterà una lettera di richiamo da parte del DS, poichè questi sono casi assai difficili. Certo se egli dovesse reiterare comportamenti simili, sarebbe opportuno che lasci il sostegno e forse pure l'insegnamento.

    Cordiali saluti

    Salvatore Nocera

  • Sostegno scolastico

    Buongiorno avvocato sono la madre di um bambino di 3 anni e mezzo riconosciuto dalla legge 104/92 art.3 comma 3 dello spettro autistico.  Il comune guidonia pubblica istruzione ancora non ha provveduto al sostegno scolastico,perché la scuola comunale non prevede tale servizio ,solo la scuola statale, il dirigente ha fatto la richiesta di trasferimento per la statale, ma la statale mi riferisce che non ce posto e nemmeno sostegno scolasticol, cosa devo fare? Grazie

    Il Comune, in base alla l.n. 62/2000 sulla parità scolastica, è obbligato a fornire gli stessi servizi forniti dalle scuole statali. Per questo l'ultimo comma dell'unico articolo della l.n. 62/00 stabilisce che il comune debba chiedere un contributo all'uff scol regionale che, purtroppo, si aggira intorno ai duemila euro l'anno.Purtroppo una recene sentenza della Cassazione ha stabilito che la scuola paritaria che anticipa i soldi per il sostegno non ha diritto avederseli rimborsati dallo Stato, ma deve provvedere con mezzi propri. A questo punto le famiglie dovrebbero fare causa alla scuola paritaria pretendendo che , a spese della stessa, provveda al sostegno.
    Però non so quante famiglie sono disposte a fare causa alle scuole paritarie, che, a mio avviso, sarebbero vincenti per le famiglie, proprio in forza della parità che obbliga le scuole paritarie ad uniformarsi alle scuole statali.
    Cordiali saluti.
    Salvatore Nocera 

  • il PEI per quanto riguarda la prof può sforare in un ambito medico o deve attenersi in un ambito prettamente scolastico?

    Gentile avvocato sono la mamma di un ragazzo con la sindrome si Apert, frequenta la terza media idoneamente alla sua età,sicuramente non con poche difficoltà.LE  vorrei  dire che mi sto battendo con le unghie e con i denti a far avere tutti i diritti che spettano a mio figlio per quanto riguarda il PEI perchè tutte le prof di sostegno che lui ha avuto, a mio avviso non si attengono nel formulare il PEI in un ambito scolastico, ma sforano in un campo MEDICO scrivendo cose come se fosse un medico a farlo ,le prof mi hanno sempre risposto che lo possono fare, da premettere che mio figlio viene seguito a Milano perchè li centro specializzato della patologia porto molte relazioni da vari medici ma non vengono mai prese in considerazione ci tengo a dirle che per  l ennesima volta hanno formulato un PEI tutto da sole senza la collaborazione di noi genitori  Preside e ASL ho informato nuovamente la preside dicendole che questa volta avrei fatto denuncia per l enesima volta mi hanno assicurato che avrebbero messo tutto a posto da premettere che da settembre non abbiamo ancora oggi fatto nessuna riunione per stilare il PEI abbiamo solo stilato venti giorni fa il GLH . Adesso io le chiedo il PEI per quanto riguarda la prof può sforare in un ambito medico o deve attenersi in un ambito prettamente scolastico? La ringrazio anticipatamente.

    Il pei non ha nulla a che fare con la sanità. Per gli aspetti sanitari bastano la certificazione di disabilità e la diagnosi funzionale che compilano le AASSLL. Il Pei è formulato da tutti i docenti con la famiglia e gli operatori sociosanitari e deve riguardare le strategie didattiche e le risposte ai bisogni educativi dell'alunno ( art 5 dpr del 24 Febbraio 1994 ); per gli aspetti sanitari c'è il progetto riabilitativo personalizzato predisposto fdall'ASL
    Cordiali saluti.
    Salvatore Nocera

  • Normativa sulle convocazioni dalla terza fascia

    Egregio avv. Nocera,
    Sono un ex professore, che ha da pochi giorni perso la cattedra come docente di sostegno, come molti altri colleghi,  in favore dell'avente diritto. Le scrivo per avere lumi sulla normativa riguardante le convocazioni dei docenti da parte della scuola, poiché presumo che ci sia un vizio di forma nel convocare a questo punto dell'anno scolastico, con grave detrimento dell'interesse degli studenti e del loro diritto allo studio.
    I miei dubbi in proposito sono supportati da qualche legge?
    Nella fattispecie, inoltre, il sottoscritto ha conseguito anche titoli specifici sulla disabilità (in particolare, sensoriale), in quanto ho lavorato anche come assistente alla comunicazione tiflodidattica e assistente alla comunicazione verbale per sordi oralisti. Le specifico questo perché mi è stata posta all'attenzione una nota del MIUR sulla preferenza di docenti con qualifiche specifiche sulla disabilità. È corretto?
    Come potrà intuire la famiglia del mio ex alunno è molto contrariata per il cambio di docente a questo punto dell'anno scolastico e vorrebbe intervenire in qualche modo.
    Riassumendo, vorrei sapere se è possibile sollevare eccezione nei confronti della scuola per le convocazioni fatte solo ora.

    Penso proprio di NO; infatti sia la famiglia che Voi sapevate che la nomina valeva sino all'arrivo dell'avente diritto; anzi gli aventi diritto potrebbero pretendere il risarcimento dei danni, perchè sono stati nominati con tanto ritardo; questi ritardi sono vergognosi e ledono il diritto allo studio degli alunni con disabilità.
    Cordiali saluti
    Salvatore Nocera

  • Mi ritrovo a dover modificare un pei già consegnato

    Gentile avvocato sono un docente precario di sostegno della scuola primaria. lavoro con un bambino di terza che segue la programmazione di classe per obiettivi semplificati. io ritengo che per il bimbo vada fatta una programmazione individualizzata, ma è la prima volta che mi ritrovo a dover modificare un pei già consegnato e non so come fare. mi potrebbe elencare i passaggi più importanti? Colgo l'occasione per rivolgerLe un'altra domanda: le linee guida per l'integrazione scolastica del 2009 parlano di integrazione scolastica e vietano l'uscita dell'alunno dall'aula di appartenenza. Diverse volte, però, per l'atteggiamento aggressivo del mio alunno ho dovuto trascorrere qualche mezz'ora nel corridoio, al fine di calmare la sua rabbia. Ciò, però, mi ha comportato un richiamo orale da parte del responsabile di plesso, ma è possibile che ci sia una normativa così rigida? Portare il bambino fuori, e per un tempo breve, non credo debba costituire un problema per nessuno, anzi... confido in un Suo consiglio.

    1- Nella scuiola del primo ciclo non esiste la differenza tra pei semplificato e differenziato, valida solo per la scuola superiore (O M n. 90/01 art 15)-
    Infatti l'art 16 commi 1 e 2 della l.n. 104/92 precisa che per la scuola dell'obbligo (che nel 1992 arrivava sino alla terza media) il pei deve essere formulato esclusivamente sulle effettive capacità dell'alunno e la valutazione deve essere positiva se si dimostra che l'alunno ha realizzato progressi rispetto ai livelli iniziali degli apprendimenti.
    Quindi il Consiglio di classe, in sede di GLHO, può proporre ai componenti dello stesso le modifiche da apportare al pei, che non deve fare solo Lei, ma tutti insieme i soggetti di cui all'art 5 dpr del 24 Febbraio 1994.
    2-  Le linee guida sono giustamente molto rigide perchè le prassi di portare l'alunno fuori dall'aula non è conforme alla normativa inclusiva.
    Ovviamente nel GLHO potete concordare che in casi eccezionali di crisi del bimbo, egli possa essere accompagnato fuori per qualche minuto; però deve sempre risultare dal pei, in modo che non sia una scelta personale di qualcuno, ma collegiale.
    Cordiali saluti
    Salvatore Nocera

  • Info incarico docenza sostegno alunni 104

    Buongiorno avv. Nocera
    Sono una docente di sostegno (della CDC a036 frequentante il tfa) con un incarico c/o una scuola di Roma (istituto tecnico agrario) dal 2/10/14 con contratto fino ad avente diritto...mi occupavo di due alunni con disabilità grave con 104 (uno autistico e l'altra epilettogena con ritardo grave) fino a venerdì 27/2/15 quando la preside per scorrimento graduatorie diistituto (in quanto il mio incarico era su messa a disposizione non essendo presente in questa scuola la mia classe di concorso) ha deciso di interrompere il mio contratto e quello di molti miei colleghi in situazione analoga comunicando che era arrivato l'avente diritto.. (ovviamente le convocazioni sono state fatte negli ultimie due settimane)
    Ora mi chiedo se sia legittimo fare una cosa del genere a marzo, quando è già stato impostato il Pei da inizio anno, e quando gli allievi già stanno seguendo un percorso che  tra l'altro seguono dall'anno precedente (avendo avuto incarico anche l'anno precedente dal 20/9/13 al 30/06/15)...ovviamente le chiedo se si può fare qualcosa per tutelare gli allievi in questione.

    Purtroppo con questi tempi balordi di nomina i diritti degli alunni vengono violati; però essi non possono fare nulla, poichè la normativa prevede che le prime nomine sarebbero state solo sino all'arrivo dell'avente diritto.
    Questi ritardi danneggiano anche gli aventi diritto che avrebbero dovuto essere nominati entro Novembre ed invece siamo arrivati incredibilmente a Marzo.
    Cordiali saluti.
    Salvatore Nocera

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