Avvocato Salvatore Nocera

Avv. Salvatore Nocera

Avv. Salvatore Nocera

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curriculum

  • Possiamo rifiutarci o meno di accogliere lo studente in un rapporto uno ad uno ?

    Spett.le dott. Nocera, siamo due insegnanti di sostegno, vorremmo porle un quesito relativamente ad un alunno disabile frequentante per la seconda volta la classe quinta. L'alunno, che segue un PEI differenziato, sta ripetendo su richiesta della famiglia - e consenso della D.S. - in quanto la famiglia non ha acconsentito al progetto-ponte proposto dalla ASL. Il ragazzo è stato inserito nella classe quinta di un altro indirizzo con 18 ore di sostegno e 4 di assistenza specialistica. Le docenti di sostegno hanno perciò elaborato un PEI prevedendo soprattutto le maggiori ore possibili di inserimento dell'alunno in attività laboratoriali e di alternanza scuola-lavoro. A tale proposito hanno individuato una struttura che accoglierebbe l'alunno per l'alternanza scuola-lavoro con un progetto annuale a cadenza settimanale (1 ora a settimana presso un bar vicino alla scuola). Dati i tempi di attenzione e concentrazione del ragazzo, si è ritenuto opportuno non effettuare il periodo di stage nelle tre settimane continuative (previste invece per la classe) ma di "spalmarlo" sull'arco dell'anno intero, d'accordo con la famiglia. Orbene, ci si è posto questo problema: la classe sarà in stage alternanza scuola-lavoro per un mese. Abbiamo proposto quindi di portare l'alunno a scuola solo il giorno previsto per il tirocinio e farlo rimanere a casa negli altri giorni in cui la classe non è presente in sede. La famiglia ritiene invece che lo studente dovrebbe comunque venire a scuola - anche in assenza della classe - per effettuare dei lavori con il docente di sostegno in un rapporto uno ad uno da soli in classe. A nostro avviso questo non rientrerebbe in un progetto di inclusione, a maggior ragione in un caso di una ripetenza motivata solo dall'attesa di una struttura accogliente di gradimento della famiglia. Vorremmo chiederle se possiamo rifiutarci o meno di accogliere lo studente in un rapporto uno ad uno senza la classe ed i docenti curriculari, impegnati nelle disposizioni presso altre classi.
    Grazie dell'attenzione e cordiali saluti.

    A mio avviso, se si è concordato in sede di GLHO, che l'alunno non partecipi allo stage di Dicembre, la scuola non può rifiutare la sua frequenza, perchè gli deve essere offerta una alternativa scolastica.Occorre ricordare l'art 12 comma 4 della l.n. 104/92 secondo cui nessuna disabilità può essere causa di esclusione dalla frequenza scolastica. Cosa offrirgli in cambio dello stage, dovete deciderlo Voi come GLHO. Non dimenticate che esiste la possibilità, prevista dall'art 14 comma 1 lettera A della l.n. 104/92, delle classi aperte, oppure di attività laboratoriali inserito in gruppi di altre classi seguito dal docente per il sostegno etc. Cordiali saluti. Salvatore Nocera

  • Vi potrebbero essere alternative al sostegno e pei?

    Una ragazza tetraparetica con riconoscimento ai sensi legge 104 art 3 comma 3, che per gli ultimi anni delle elementari non ha usufruito di sostegno con ottimi risultati scolastici, può non avere il sostegno per le scuole medie, ove le uniche difficoltà riguardino situazioni "strumentali" [in particolare: Educazione artistica, non per le interrogazioni orali, ma nelle parti di disegno a mano libera e disegno tecnico, non potendo utilizzare riga squadra e compasso, dovendo contemporaneamente disegnare; lo stesso, per Educazione musicale (limitatamente all'uso del flauto e non per le interrogazioni orali) ed Educazione fisica]? Nelle altre materie i suoi voti sono pari a quelli dei coetanei (o anche maggiori, tipo 8 e 9). Per tali ragioni, i genitori non vorrebbero attivare il sostegno scolastico, nel rispetto del costante sforzo di volontà e dell'applicazione della ragazza allo studio e dei buoni risultati finora conseguiti. Vi potrebbero essere alternative al sostegno e pei? Solo nel caso vi possano essere alternative, vi potrebbero essere riferimenti normativi e pratici? quali potrebbero essere le modalità di supporto a queste difficoltà strumentali? Grati per le indicazioni, ringraziamo per il prezioso e fondamentale sostegno consulenziale.

    La famiglia fà bene a non volere il sostegno; sarebbe da verificare se possa essere utile all'alunna la nomina di un assistente per l'autonomia ai sensi dell'art 13 comma 3 l.n. 104/92, nominato dal Comune ai sensi dell'art 139 del decreto legislativo n. 112/1998. Però non vedo come questa figura professionale possa risolvere i problemi dell'educazione artistica e dell'educazione fisica. Per queste discipline, ovviamente l'alunna svolgerà lo studio solo sotto un aspetto orale, imparando, ad es. alcuni aspetti di storia dell'arte e di taluni sporti
    Cordiali saluti. Salvatore Nocera

  • Come posso tutelare i diritti di mio figlio

    Gentile avvocato le sembra giusto che quando si assenta l'insegnante di classe l'insegnante di sostegno di mio figlio prende il suo posto e mio figlio rimane solo con l'aec ? Come posso tutelare i diritti di mio figlio. Grazie. Cordiali saluti.

    Vada sul sito www.aipd.it, cliccando su scuola e poi su schede normative, troverà alcune mie schede che impongono all'amministrazione di nominare supplenti e di vietare l'utilizzo improprio del docente per il sostegno, vietato dalle Linee guida ministeriali del 4 Agosto 2009
    Cordiali saluti. Salvatore Nocera

  • E' valido il ricorso al TAR anche senza l'art.3 comma 3?

    Egregio avvocato, sono Rachele, l'insegnante della scuola primaria che, per la prima volta, ricopre il ruolo di funzione strumentale e che già ha usufruito dei suoi preziosi consigli. La disturbo ancora perchè tra le sue risposte non ritrovo quella relativa al quesito che le ho già inviato riguardante il caso di un alunno che, vincitore del ricorso al TAR nell'anno 2009, al rinnovo della legge 104( scaduta nel 2013) non gli fu riconosciuta la gravità precedente (art. 3 comma 3).I genitori hanno fatto il ricorso, ma la nuova certificazione riporta un" handicap superiore ai 2/3", quindi non con un indice di gravità. Mi chiedo: è possibile che un alunno vincitore di un ricorso al TAR non sia poi riconosciuto grave dalla Commissione? Ed allora, viene meno anche la sentenza perché non ci sono più i presupposti? Quante ore di sostegno devo assegnare a questo alunno? Mi scuso per l'insistenza, ma devo al più presto risolvere la cosa. Grazie e cordiali saluti Rachele

    Se è stato riconosciuto l'art 3 comma 1 l.n. 104/92, sulla base della diagnosi funzionale, può richiedere all'USR intorno a mezza cattedra o, se già assegnate le ore dall'USR, assegnare lo stesso.
    Se invece avete solo la dichiarazione di invalidità, ma non anche quella di handicap ai sensi dell'art 3 , dovete chiedere alla famiglia che si faccia rilasciare questa certificazione dalla quale deve risultare chiaramenbte se trattasi di art 3 comma 1 o comma 3 e quindi assegnare le ore di conseguenza. Se ha ricevuto la certificazione di invalidità dei due terzi, debbono assolutamente rilasciarVi quella di handicap che potrebbe essere relativa al comma 1 o al comma 3, dal momento che i criteri di valutazione dell'handicap non sono gli stessi di valutazione della invalidità.
    Cordiali saluti
    Salvatore Nocera

  • Le registrazioni audio fatte di nascosto sulla mattinata a scuola si possono fare ?

    Salve Avv.to il mio nome è Sabina e ho un bambino disabile grave di 9 anni che frequenta la seconda elementare. Volevo sapere se registrazioni audio fatte di nascosto sulla mattinata a scuola si possono fare, se sono legali vista la disabilità cognitiva del mio bambino. Sto' pensando inoltre come comportarmi nei confronti dell'insegnante di sostegno totalmente impreparata senza alcuna ispirazione d'insegnamento, e che nella maggior parte del tempo lo lascia incustodito o fa i fatti suoi, privando il bambino di qualsiasi attività didattica. Ci diceva che è nostro diritto rinunciare al sostegno ma in questo caso a cosa andiamo incontro: responsabilizzare le maestre curriculari che se lo devono portare in classe o rischiare di non avere copertura in sostituzione del sostegno?
    La ringrazio per l'aiuto che mi può dare e le porgo cordiali saluti anche da parte di mio marito.

    Se trattasi di registrazioni effettuate dai docenti per facilitare il bambino o studiarne meglio il comportamento, allora è legittimo, purchè distruggano le registrazioni quando queste non serviranno più. Se invece trattasi di registrazioni fatte ad uso personale di qualche docente, è indispensabile che Vi chiedano l'autorizzazione e Vi dicano perchè la fanno. Poi deciderete se dare o meno l'autorizzazione,.
    Cordiali saluti.
    Salvatore Nocera

  • Richieste informazioni circa certificazione DSA ASL

    Egregio Avvocato Nocera,
    sono la docente Stefania.
    Volevo delucidazioni in merito alla sua risposta che recitava:
    “Per i dsa è sufficiente la certificazione che trattasi di uno o più di essi; in base a questa certificazione i consigli di classe, d'intesa con
    la famiglia, debbono redigere un PDP nel quale inserire gli eventuali strumenti compensativi o misure dispensative o altre forme di personalizzazione. Questo è quanto ricavo sia dalla l. n. 170/10 che dalle Linee guida del 12 Luglio 2011.”
    Ora io sono a conoscenza che la Nota Prot. 212522 del 8/04/2014 e la relativa Nota Prot. n. 13348 del Miur del 20/05/2014 , che Le allego, per quanto riguarda i DSA , specifica che la certificazione deve
    seguire le indicazioni dell’Accordo Stato-Regioni del 25/07/2012, con “la descrizione dell’alunno con punti di forza e debolezza, e deve essere fatta con linguaggio comprensibile e facilmente traducibile
    in indicazioni operative per la prassi didattica”.
    Si ravvede quindi non la semplice indicazione del disturbo e che si tratta di uno o più di essi, in quanto ciò comporterebbe per i consigli di classe di fare un copia e incolla di strategie e misure senza
    che queste siano effettivamente “tutte” opportune per il ragazzo. La D.ssa della ASL B ci diceva che ciò nasce dal fatto che spesso questi ragazzi arrivano con la diagnosi di privati e loro erano
    oberati di lavoro e anche mortificati per non poter avere i mezzi e gli strumenti (addirittura mancano di Test e materiali) per valutare di nuovo. Quindi si limitano a certificare la semplice presenza del disturbo.
    Lei ovviamente capisce l’importanza di come questo influisca sulla scuola e spesso i colleghi non sanno come compilare il PDP.
    Personalmente mi sono trovata a lavorare con diversi ragazzi DSA in classe e ognuno era diverso e alcune strategia e misure non andavano bene per tutti allo stesso momento e allo stesso modo.
    A me sembra, visto che la ASL ha ribadito che loro fanno i GLHO solo ed esclusivamente per quelli con L. 104, che i diritti ad un percorso personalizzato ad hoc non siano
    garantiti qualora fosse indicata solo la presenza del disturbo.
    Può chiarirci ancora meglio
    Grazie

    Se l'ASL afferma di non aver tempo per individuare i punti di forza e di debolezza, non resta che segnalare il fatto al direttore sanitario del'ASL, oppure contattare l'AID , associazione che ha un sito ricchissimo per avere qualche suggerimento ulteriore. In questi casi sentite pure la famiglia che può dare indicazioni utili. So bene che l'Intesa Stato-Regioni prevede cose ben precise; ma di fronte alla carenza di risorse umane, bisogna darsi da fare come si può-
    Cordiali saluti
    Salvatore Nocera

  • Chiarimenti su presenza docenti in classe

    Egregio Avv. Nocera, sono una docente di scuola superiore, nella mia scuola, un liceo linguistico, durante le ore di lezione di lingua straniera, sono presenti la docente di lingue, la lettrice e l'insegnante di sostegno. La presenza contemporanea di tre docenti nella stessa ora è prevista dalla normativa? Il docente di sostegno ritiene necessaria la sua presenza per garantire il massimo aiuto all'alunno d.a., la docente di lingue invece ritiene che tre persone contemporaneamente creano caos...., cosa mi dice in proposito, ritenendo personalmente inammissibile e inaccettabile questa affermazione .....come si deve comportare l'insegnante di sostegno?
    La ringrazio anticipatamente per la risposta, con stima, Prof.ssa Maria

    Il docente per il sostegno ha l'obbligo legale di stare in classe insieme all'alunno; penso che il docente di lingua ed il lettore anch'essi abbiano l'obbligo di stare in classe contemporaneamente. Mi rendo conto che tre son tanti; ma normativamente non è possibile allontanarne nemmeno uno, nè è legittimo mandare fuori dalla classe l'alunno col docente per il sostegno.
    Cordiali saluti
    Salvatore Nocera

  • Quesito nomina supplenti di sostegno

    Gent.Avvocato,
    solo la Dirigente Bruna Aguzzi del Liceo di Jesi, che ha potuto apprezzarla in diverse occasioni formative.
    Le chiedo cortesemente il suo parere in merito al quesito che le allego, prima di inoltrarlo.
    La mia opinione è che sia opportuno per lo studente disabile individuare il docente non ancora specializzato, ma in fase di ultimazione del percorso, ancorchè con punteggio inferiore a docenti privi di qualunque competenza in merito.
    Ci sono normative o sentenze a supporto di tale orientamento, oltre la citata Legge 104?
    Grazie Bruna

    La nomina prioritaria di chi avesse completato il primo anno di specializzazione era un criterio previsto dalle circolari sino a qualche anno fà. Poi non l'ho più visto indicato, forse perchè i docenti non specializzati ,inseriti nelle graduatorie, hanno poreteso di essere considerati tutti non specializzati e quindi di non accettare di essere scavalcati da chi formalmente non era ancora specializzato.
    Pertanto c'è il rischio che l'USR Le risponda che Lei deve attenersi alla normativa attuale sulle supplenze.
    Se comunque Lei dovesse seguire questo orientamento, dopo un breve periodo di prova, anche una settimana, potrebbe utilizzare la sentenza del Consiglio di Stato n. 245/01 secondo cui , se il docente non riesce ad instaurare un valido rapporto educativo con l'alunno, è possibile sostituirlo con altro docente anche al di fuori delle graduatorie o, direi, al di fuori dell'ordine di graduatoria.
    C' è il rischio che il primo in graduatoria faccia ricorso; però c'è la sentenza che costituisce un valido mezzo difensivo, la quale andrebbe, a mio avviso, citata nel preambolo della nomina.
    Cordiali saluti e rimango a Sua disposizione.
    Salvatore Nocera

  • Controversie tra genitori

    Egregio Avvocato, sono il dirigente scolastico di un I.C. e ho bisogno del suo aiuto per dirimere una controversia tra due genitori di alunni D.A. della Scuola dell’infanzia dell’I.C. Ho visto che sul sito sono pubblicate le sue risposte ai quesiti che Le vengono sottoposti. Le richiedo la cortesia di rispondere alle domande che le sottopongo utilizzando l'indirizzo dal quale Le scrivo per garantire la riservatezza delle famiglie , molto sensibili al rispetto della privacy. Nella Scuola dell’infanzia del mio istituto sono presenti due bambini D.A. entrambi con art.3 co.3. Le famiglie, in un primo momento, di comune accordo, hanno richiesto di distribuire le ore dei docenti di sostegno sull’intero orario di presenza dei bambini a scuola. In questo modo si è ottenuto che per ogni ora di frequenza dei bambini ci fosse almeno uno dei due docenti di sostegno .E’ stata raggiunta la “copertura totale” concetto sostenuto con vigore da una delle due insegnanti curricolari. Non mi risulta che esista una norma che prevede il concetto di “copertura totale”.Le domando se sia conforme alla norma che ogni insegnante di sostegno debba essere utilizzato per l’uno e l’altro dei due bambini per ottenere la “copertura totale e se l’operazione di spalmare sulle 40 ore di frequenza dei bambini le 50 ore degli insegnanti di sostegno con lo scopo di garantire la presenza di almeno uno di essi per ognuna delle 40 ore sia legittima. Attualmente uno dei genitori ha cambiato orientamento e ha richiesto di attribuire al figlio una sola delle due insegnanti di sostegno per garantire il rapporto 1 a 1. A quale norma si può appellare il genitore per richiedere il rapporto 1 a 1? Può opporsi il genitore dell’altro bambino all’accoglimento della richiesta del genitore che pretende il rapporto 1 a 1? Le chiedo un un consiglio per dirimere questa controversia. Nei GLHO nei quali sono presenti gli operatori sanitari della stessa struttura privata alla quale si rivolgono le due famiglie non si è pervenuti a nessuna precisa decisione al riguardo. La ringrazio per l'attenzione che vorrà riservare alle mie richieste. Spero che mi possa rispondere entro breve termine. Cordiali saluti

    Gentile Dirigente, se le famiglie sono d'accordo è legittimo utilizzare due docenti per il sostegno in una presenza di un'ora per entrambi gli alunni a copertura completa del tempo-scuola. Se però una famiglia pretende le 25 ore esclusivamente assegnate al proprio figlio , ciò è legittimo stante la sentenza della Corte costituzionale n. 80/2010 che assegna ad ogni alunno con certificazione di art 3 comma 3 legge-quadro umna cattedra intera di sostegno, decisione confermata dall'art 9 comma 15 della l.n. 122/2010. Cordiali saluti. Salvatore Nocera

  • Situazioni che si stanno verificando in questi giorni nella mia scuola

    Gentilissimo avvocato sono un’insegnante di sostegno nelle scuole medie, da poco divenuta funzione strumentale. Volevo porle due domande su situazioni che si stanno verificando in questi giorni nella mia scuola:

    1. nel caso di un ragazzo che presenta un disturbo generalizzato dello sviluppo NAS, fruitore della Legge 104, art. 3 comma 3, i genitori da pochi giorni hanno deciso di non avvalersi più dell’insegnante di sostegno nel passaggio alle medie adducendo la motivazione di non volerlo “rendere diverso” rispetto ai suoi compagni. La specialista della Asl che lo segue, da noi sollecitata in tutti i modi per un rinnovo della certificazione nel passaggio di scuola, ha confermato la decisione della famiglia e in un contatto telefonico ha detto che non rinnoverà il certificato per il sostegno scolastico. Come scuola possiamo esigere che ci venga data una relazione scritta di dimissioni da parte della neuropsichiatra? Siamo in qualche modo “mancanti” togliendo le ore di sostegno a questo ragazzo che presenta una situazione di gravità?
    2. molti centri riabilitativi accreditati stanno dimettendo alunni anche in situazioni di gravità rimandando le famiglie alle ASL di appartenenza per i rinnovi delle certificazioni, Nell'attesa di una nuova presa in carico da parte dell’Ente pubblico, per la quale possono passare diversi mesi, possiamo garantire comunque ai ragazzi le ore di sostegno di cui già usufruivano pur avendo delle certificazioni scadute?

    Scusi per la lunghezza della mail e grazie anticipatamente!

    1. Se la famiglia non vuole che il fuiglio sia considerato in situazione di disabilità, ha il diritto di farlo; dovreste spiegare che però l'alunno rischia la bocciatura.
    2. Se le certificazioni sono scadute, tenete presente che una recente norma stabilisce che i benefici permangono sino alla visita di verifica; solo a quella data se la certificazione non viene confermata, si perde il diritto al sostegno.

    Cordiali saluti
    Salvatore Nocera

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