Avvocato Salvatore Nocera

Avv. Salvatore Nocera

Avv. Salvatore Nocera

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curriculum

  • Voto scrutinio

    Gentile Avvocato,
    sono un insegnante di sostegno scuola primaria. Le volevo chiedere chi è che decide del  voto da mettere tra l'insegnante di sostegno o curriculare al bambino con handicap?
    perché la collega ha messo il suo voto senza contattarmi e resta ferma sulla sua decisione.
    la ringrazio in anticipo per la disponibilità,
    cordiali saluti

    I docenti curricolari hanno il diritto di proporre i loro voti sulle proprie discipline ai sensi dell'art 9 dpr n. 122/09, mentre il docente per il sostegno propone i suoi voti per tutti gli alunni della classe sulla base dell'art 2 stesso dpr. L'assegnazione dei voti è però rimessa al Consiglio di classe che , visti i voti proposti dai singoli docenti può deliberare di confermarli o modificarli con voto di consiglio, anche a maggioranza.
    Cordiali saluti.
    Salvatore Nocera

  • Esami di maturità alunno gravemente ammalato

    Egregio avvocato Nocera,
    sono la Prof.Angela Lauria ed insegno sostegno in un istituto di II grado.Vista la sua competenza e disponibilità,già dimostrate, le vorrei porre il seguente quesito: nel mio istituto è stato istituito un percorso di insegnamento a domicilio per un alunno affetto da una patologia che non gli permette la normale frequenza del quinto anno. L'orario delle lezioni ovviamente è ridotto ed i colleghi denunciano la purtroppo precaria preparazione del ragazzo, nonostante per lui sia stato predisposto un PDP e quindi inserito fra i BES.Allora ci chiediamo : potrà il ragazzo sostenere prove equipollenti all'esame di maturità o dovrà sostenere le prove ministeriali come tutti gli altri alunni?
    La ringrazio anticipatamente porgendole i miei saluti.

    Se l'alunno non ha la certificazione di disabilità, ma solo la delibera del CdC con l'individuazione di altro bes, l'alunno potrà avvalersi solo di misure compensative e rari strumenti dispensativi, come avviene per gli esami degli alunni con dsa, ai quali è parificata la normativa sugli ulteriori bes.
    Cordiali saluti.
    Salvatore Nocera

  • Informazioni per acquisto casa disabile

    Buonasera le scrivo in merito ad un acquisto di una casa.
    Le scrivo da parte di mia madre che vorrebbe acquistare una casa per le e mio fratello disabile, volevamo sapere se ci sono delle agevolazioni in merito e quali.
    Grazie mille

    Non mi risulta che vi siano agevolazioni legislative, come quelle per le ristrutturazioni. Può chiedere alla Sua banca se vi siano agevolazioni creditizie.
    Cordiali saluti
    Salvatore Nocera 

  • Ho la sindrome di klinefelter, Posso usufruire della legge 104/92?

    Salve, ho la sindrome di klinefelter desidero se posso usufruire della legge 104/92.
    Cordiali saluti

    Per fruire dei benefici della l.n. 104/92 occorre essere dichiarati dall'apposita commissione dell'ASL persona con disabilità ai sensi dell'art 3 comma 1 o comma 3 della stessa legge; in mancanza, non si gode di alcun beneficio
    Cordiali saluti Salvatore Nocera.

  • Serve portare avanti un percorso scolastico in questo modo?

    Gent.mo Avv. Nocera, sono un' insegnante di sostegno nella scuola media inferiore in provincia di Frosinone. Nella mia classe prima, c'è un ragazzino con vari problemi che vanno dalla disgrafia alla discalculia con conseguente difficoltà negli apprendimenti. La famiglia, messa al corrente, si è recata alla ASL la quale ha effettuato soltanto test sul linguaggio e non sul calcolo dai quali è risultato che il ragazzo non presenta alcun disturbo specifico d'apprendimento ma la certificazione prodotta recita quanto segue: Disturbo dell'apprendimento in soggetto borderline cognitivo e quindi secondo la circolare del 6/03/2013, certificato come BES. Inoltre, è stato detto in via informale ai genitori, che l'alunno avrebbe bisogno dell'insegnante di sostegno ma è meglio non certificarlo perché si potrebbe andare a ledere la sua autostima. 

    A noi scuola non serviva la certificazione BES: l'alunno ha serie difficoltà ; abbisogna del supporto continuo degli insegnanti e , nell'area logico-matematica, anche se supportato da misure dispensative e compensative, ha serie difficoltà procedurali, di calcolo, di generalizzazione degli apprendimenti riconducibili a difficoltà cognitive appunto.La domanda che ci si pone è : serve portare avanti un percorso scolastico in questo modo? Non ci si rende conto che così facendo si fa del male soltanto al ragazzo. Il consiglio di classe, il Dirigente Scolastico, come possono far si che al ragazzo sia riconosciuto il sostegno? La scuola cosa può fare?

    La ringrazio anticipatamente

    Se, a Vostro avviso, l'alunno è addirittura con disabilità, mentre i familiari vogliono solo farlo riconoscere con bes diversi da quella e dai dsa, l'unica soluzione è prevista dalla c m n.- 363/1994 secondo la quale il D S, su segnalazione dei docenti, manda una raccomandata alla famigflia invitandola a trasmettere entro pochi giorni alla scuola la certificazione dell'asl positiva o negativa circa la disabilità del figlio, facendo presente che trascorsi inutilmente 10 giorni, provvederà la scuola a far sottoporre a visita dell'asl l'alunno. Se i genitori provvedono o non provvedono entro il termine si segue la procedura indicata; se invece si oppongono per iscritto, allora la scuola deve rivolgersi ai servizi sociali, facendo presente la violazione del dirito allo studio dell'alunno; i servizi sociali possono allora rivolgersi al tribunale dei minori, il quale può sottoporre a visita l'alunno nel suo interesse, anche contro la volontà dei genitori. Se viene rilasciato un certificato di disabilità, allora la scuola può chiedere il sostegno ed adottare tutto quanto può giovare all'alunno.
    Cordialui saluti Salvatore Nocera

  • Idoneità al lavoro

    Gentile Avvocato,
    sono un insegnante di ruolo della Scuola Primaria che, a causa del peggioramento delle condizioni salute, ha ottenuto in questi giorni dalla locale Ulss lo stato di Handicap ai sensi dell'articolo 3 comma 1 della L.104 del 1992. Le preciso che la mia invalidità è di genere sensoriale (perdita progressiva della vista) e mi è stato per giunta riconosciuto lo stato di "malattia rara". Ora, a motivo di quanto sopra, non sono in grado di svolgere le mie funzioni di docente e intendo pertanto chiedere l'esenzione dalla docenza. Mi è stato riferito che ciò può avvenire solo attraverso una Visita Collegiale (si chiama così?).  Fatta questa ampia (e necessaria) premessa, Le chiedo quanto segue:
    - Qualora venissero ravvisati gli estremi per una mancata idoneità all'  insegnamtento, quali altre prospettive lavorative potrebbero profilarsi in ambito scolastico? 
    - E da un punto di vista contrattuale, ci sarebbero sostanziali mutamenti?
    - Inoltre: tale stato di gravità (con percentuale del 68 per cento) mi consentirebbe di inoltrare una domanda di pensionamento o, quanto meno, una richiesta di sostegno economico?
    La ringrazio sin da ora per la gentile cortesia che mi vorrà prestare in merito a quanto sopra esposto. Se lo riterrà necessario, mi rivolgerò a Lei per una più approfondita consulenza.
    Nel frattempo, resto in attesa di una Sua risposta.
    Cordialmente
    Giovanni Lotto

    SI; trattasi di una visita collegiale al termine della quale, se si viene riconosciuti inidonei all'insegnamento, prima di provvedere al licenziamento, si prova ad utilizzare il docente in altre attività, come ad es. presenza in biblioteca, attività di consulenze con gli alunni su progetti, attività in segreteria etc. Se si passa a questa ultima soluzione, Lei svolgerebbe un orario da amministrativo.
    Comunque , si informi meglio col Suo sindacato.
    Quanto ad interventi economici, potrebbe chiedere  un assegno di accompagnamento, che è sganciato dal Suo reddito; però anche per qwuesto, chieda ad un'associazione di persone con disabilità, ad es. uic  Unione italiana dei ciechi o ANMICassociazione nazionale mmutilati ed invalidi civili, o ad un CAF
    Cordiali saluti
    Salvatore Nocera 

  • Richiedere la convocazione di un GLHO legittimo

    Gentile avvocato sono la mamma di un ragazzo con sostegno.... la scuola non mi ha avvisato del GLH (oltretutto l'unico che fa durante l'anno scolastico) e visto che le mancanze di questo istituto sono state molteplici nei nostri confronti come posso muovermi per evidenziare questa mancanza? Impugnare il verbale? Chiedere un glh straordinario? (ma so gia' che il neurologo di riferimento del territorio avrebbe serie difficolta') o fare partecipe il MIUR di queste mancanze?
    Lla ringrazio anticipatamente

    Scriva al dirigente scolastico e nella stessa mail, metta per conoscenza l'uff scol regionale ed il Ministero alla dir gen per lo studente a questo indirizzo raffaele.ciambrone@istruzione.it, il quale è il capo dell'uff settimo che si occupa del'inclusione scolastica; può scrivere dicendo che è stata consigliata da me. Nella mail Lei deve richiedere la convocazione di un GLHO legittimo, in quanto Lei deve essere convocata in forza dell'art 12 comma 5 l.n. 104/92 e dell'art 5 dpr del 24 Febbraio 1994, mentre per il precedente glho Lei non è stata convocata. Chieda il rispetto della normativa da parte del Dirigente scolastico ed all'uff scol regionale ed al Ministero che facciano rispettare tale normativa, riservandosi comunque ogni diritto in sede giudiziale, se il suo diritto non verrà immediatamente ripristinato.
    Cordiali saluti Salvatore Nocera

  • Siamo una coppia affidataria di un minore con certificazione legge 104

    Egregio avv.to Salvatore Nocera,
    siamo una coppia, affidataria (dal 2008 con decreto TM) di un minore con certificazione – legge 104 – diagnosi: ritardo mentale lieve e disturbo reattivo di attaccamento, in seguito ai maltrattamenti subiti in età infantile.
    Il minore attualmente ha 14 anni, in ambito scolastico è supportato da assistenza specialistica (insegnante di sostegno e ad personam).
    Nonostante i rimandi agli insegnanti, da parte degli specialisti competenti da cui siamo supportati e la collaborazione che abbiamo cercato di instaurare con l'ambiente scolastico, lo scorso anno non abbiamo firmato il Pei ed abbiamo intrapreso una lotta di carte tra enti (Dirigente scolastica, Ufficio scolastico provinciale e regionale) giungendo alla fine dell'anno senza alcun risultato concreto e tantissima amarezza.
    Quest'anno, auspicavamo una ripresa diversa, ma purtroppo la storia si sta ripetendo. Essendoci mossi per tempo ci sarà un intervento di mediazione del provveditore (siamo quasi alla fine di gennaio).
    Siamo esasperati e sgomenti... riteniamo profondamente ingiusto che per l'incompetenza e la mancanza di metodologia dei docenti, il ragazzo in questi anni non abbia potuto accedere a ciò che dovrebbe essere un sacrosanto diritto.
    La nostra domanda a questo punto è la seguente: è possibile intentare una causa per i mancati apprendimenti? A chi sarebbe più opportuno rivolgersi?
    La ringraziamo e porgiamo cordiali saluti

    Fino a quando un alunno sta in una scuola, io sconsiglio sempre cause, specie se  penali. Qui si tratterebbe solo di risarcimento dei danni, che però non sono sempre facilmente quantificabili.
    Vorrei sapere se avete preso contatti anche col referente regionale per l'integrazione scolastica che è un docente che opera presso l'uff scol regionale.
    Caso mai, fatemi sapere in quale provincia Vi trovate e proverò io a cercarlo, se mi autorizzerete a parlargli.
    Ovviamente io mi muoverei a mero titolo di volontariatom, dal momento che, ormaui, come avvocato sono in pensione ed opero per le associazioni.
    Un cordiale saluto
    Salvatore Nocera 

  • Permanenza alunno disabile in classe V primaria ma inserito in classe IV, è possibile?

    Gentilissimo avvocato Nocera, sono un'insegnante di scuola primaria e le vorrei sottoporre il seguente quesito:
    su proposta della famiglia è stata proposta la permanenza in classe V ( sc. primaria) di un alunno gravemente disabile ( grave deficit cognitivo e fisico).
    Non sono a conoscenza dei motivi per i quali il dirigente scolastico non permetterà l'anno prossimo all'alunno l'inserimento in una delle due classi V presenti nel plesso.So per certo, ,che La neuropsichiatra  nel secondo GLH ha proposto allora l'inserimento dell'alunno nella futura IV, proposta che è stata accolta in modo favorevole dal DS.
    DOMANDA: tutto ciò è possibile?, in base a quale normativa? mi chiedo come è possibile che un alunno che ha già superato la IV ed essendo in V , possa retrocedere e cmq penso che legalmente il bambino debba essere iscritto in quinta?
    ci si può appellare a questa decisione?
    grazie e cordiali saluti Annamaria

    Sulle ripetenze in scuola primaria, la l.n. 53/03 le consente in cvia eccezionalissima, purchè vi sia il consenso unanime di tutti i docenti compreso il dirigente scolastico e per gravissimi motivi. Il D S quindi non vuole; ma stranamente non si appella all'obbligo scolastico che scatta al compimento del sesto anno di età, ma addirittura consente una reiscrizione in quarta. Questa seconda soluzione mi sembra assurda sia per il motivo che diceva Lei, sia perchè vi sarebbe una maggiore violazione dell'obbligo scolastico che così verrebbe violato per due anni.
    Non so a quale norma egli si appelli e sarebbe il caso di chiederglielo.
    Comunque , io, per l'esperienza che ne ho di tantissime famiglie, sconsiglio sempre la permanenza in scuola primaria e consiglio invece un'ottima preparazione di passaggio alla scuola secondaria di primo grado, pretendendo la costituzione di un gruppo misto di lavoro tra docenti delle due scuole ai sensi della c m , mi pare, 139/1992 o 339/92. Inoltre è da tener presente che la c m n. 1/1988 consente per un mese dall'inizio del nuovo anno scolastico che il docente per il sostegno dell'anno precedente possa seguire l'alunno nella nuova scuola. Quindi con queste garanzie, io farei l'iscrizione alla scuola media, pretendendo , questo SI, che la classe prima non abbia più di 20 alunni, eccezionalmente 22, in forza degli art 4 e 5 comma 2 dpr n. 122/09.
    Cordiali saluti.
    Salvatore Nocera 

  • Numero alunni per classe

    Gentilissimo dottore, vorrei sapere a chi devo rivolgermi per far si che mio nipote che ha problemi di attenzione possa essere messo in una classe non di 26 alunni e con gia’ un altro caso problematico,
    grazie

    Purtroppo manca una norma specifica per questi casi, come invece è per gli alunni con disabilità. Ne parli col DS ed eventualmente vedete se i docenti dela classe concordano se considerare l'alunno con altri bes ai sensi della direttiva ministeriale del 27 Dicembre 2012; ma non mi pare ci siano altre norme di tutela.
    Cordiali saluti.
    Salvatore Nocera 

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