Avvocato Salvatore Nocera

Avv. Salvatore Nocera

Avv. Salvatore Nocera

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curriculum

  • È lecita una tale richiesta da parte della segreteria della scuola?

    Buonasera, sono un docente precario di scuola primaria sostegno e avrei bisogno di un informazione, per cortesia. Ho lavorato per 5 anni a Lucca per convocazione del CSA. Quest'anno, però, sono ritornato nel mio paese, Salerno, e sto lavorando con le graduatorie di circolo. La scuola presso cui presto servizio già da un mese (sostituisco una collega infortunata ad una gamba) mi ha chiesto (dice per prassi) di presentare una dichiarazione in cui elencare tutti i titoli di valutazione inseriti nella domanda di aggiornamento. Come Lei già sa, i titoli sono stati valutati già dal CSA di Lucca e poi di Salerno per la formulazione delle varie graduatorie. È lecita una tale richiesta da parte della segreteria della scuola? (a Lucca non mi hanno mai chiesto nulla). Grazie

    È probabile che la scuola voglia avere agli atti i Suoi titoli per rintuzzare eventuali ricorsi di altri presenti nella graduatoria di istituto che sostenessero di avere un punteggio maggiore del Suo. Che Le costa dare quei titoli? Cordiali saluti. Salvatore Nocera

  • Chiarimenti sul GLHO

    Gentile avvocato Nocera, sono un’insegnante della scuola primaria, le scrivo perché ho bisogno di una sua delucidazione in merito alla riunione del Gruppo di Lavoro Operativo per L'handicap (GLHO). In particolare volevo un chiarimento sulle figure che partecipano al GLHO, le quali si riuniscono più volte l’anno con il compito di predisporre il Profilo Dinamico Funzionale e il Piano Educativo Individualizzato e di verificarne l'attuazione e l'efficacia nell'intervento scolastico. Volevo sapere: nel caso in cui il bambino fosse seguito da una struttura sanitaria convenzionata, la scuola per il GLHO deve contattare anche la neuropsichiatra della AUSL del territorio di appartenenza? Io credo di no, ma in ogni caso avrei bisogno del riferimento normativo che indichi questo per poterlo condividere con una mia collega. La ringrazio anticipatamente.
    Luana

    Le figure che debbono partecipare al GLHO sono indicate nell'art 5 del dpr del 24 Febbraio 1994. Se l'alunno è seguito da un centro convenzionato o accreditato col servizio sanitario nazionale, ovviamente, viene convocato l'esperto di questo centro. Ciò in base al primncipio della libera scelta del medico curante prevista anche dalla legge-quadro; addirittura l'art 2 dello stesso dpr consentiva che lo specialista del centro convenzionato potesse effettuare anchela certificazione, oggi ormai affidata esclusivamente ad una commissione di cui al dpcm n. 185/06.
    Cordiali saluti.
    Salvatore Nocera

  • Funzione strumentale area 3

    Egregio avvocato, vorrei un chiarimento. La funzione strumentale area 3 (alunni con bisogni educativi speciali) deve preoccuparsi anche della sostituzione degli insegnanti di sostegno assenti? Se la risposta è sì, come agisco se tutti gli insegnanti di sostegno sono occupati con i loro alunni? Grazie e cordiali saluti.
    Rachele

    Se Lei debba occuparsi anche della sostituzione dei docenti per il sostegno assenti, dipende dall'incarico che Le è stato conferito dal D S dietro o meno delibera del Collegio dei docenti. Non so se ci sia qualche norma del CCNL che riguarda questo aspetto. Se i docenti specializzati sono tutti impegnati, occorre nominare un supplente, comeprecisano alcune circolari ministeriali rinvenibili anche sul sito www.aipd.it, cliccando su scuola e poi su schede normative.
    Cordiali saluti
    Salvatore Nocera

  • Le certificazioni private anche di centri accreditati non sono più valide ?

    Gentile avvocato,
    Come Le è noto, in base alla recente nota della Regione Lazio n. 212522/2014, a partire dall’a.s. 2014-2015, la certificazione propedeutica alla predisposizione del P.D.P. può essere rilasciata SOLO da strutture sanitarie pubbliche (specificamente individuate) e NON più da privati.
    A questo punto, Le chiedo come dobbiamo comportarci con le famiglie che depositino a scuola “analisi cliniche” di privati, magari precedentemente accreditati: in altre parole, ritiene dobbiamo limitarci a segnalare il nuovo orientamento della Regione, rifiutando la predisposizione del P.D.P. e imponendo, peraltro, il deposito delle “certificazioni pubbliche” richieste entro marzo ?
    In attesa di una Sua risposta, voglia accettare i miei più cordiali saluti.
    prof. Paolo

    E' proprio come Lei dice. Infatti le certificazioni private anche di centri accreditati non sono più valide. Fate in modo che l'ASL Vi dia la certificazione entro Maggio,, quando la scuola fà la richiesta di posti di sostegno in organico di fatto
    Cordiali saluti
    Salvatore Nocera

  • Ne il sostituto, ne le bidelle sono tenute al cambio del pannolino

    Buonasera, sono la mamma di una bambina disabile affetta da ritardo neuropsicomotorio che frequenta il primo anno di scuola elementare. Per esigenze famigliari, è iscritta al tempo pieno di 40 ore sett., la scuola ha accettato l’iscrizione con richiesta di sostegno e ass. specialistica. Purtroppo all’atto pratico oltre al sost di 22 ore settimanali, avendo la l. 104 comma 3 le hanno assegnato solo 2 ore settimanali di ass. specialistica. Si stanno verificando una serie di disagi pratici dovuti al fatto che ne il sostituto, ne le bidelle sono tenute al cambio del pannolino e poco collaborano all'educazione al controllo degli sfinteri come suggerito dalla neuropsichiatra al glh, inoltre nessuno vuole aiutare mia figlia ai pasti in quanto incapace di mangiare da sola completamente, soprattutto dopo un episodio critico avvenuto alcuni giorni fa in cui ha rischiato di strozzarsi per un pezzo di pane. Purtroppo dopo un mese e mezzo durante il quale trovo tutti i giorni mia figlia piena di pipi e cacca visto che viene cambiata solo una volta a metà mattina e solo per la pipi, e dopo il totale rifiuto da parte di tutto il personale di dar da mangiare a Giulia mi sono vista costretta a chiamare il pronto intervento, ma poco ha potuto risolvere perché per legge nessuno è tenuto al cambio ne alla somministrazione di cibo, se lo fanno è solo per buon cuore. Vorrei sapere da lei se c’ è una legge che tutela il diritto alla pulizia e al pasto per mia figlia e chi ha la facoltà di esaudirlo, il mio avvocato mi ha proposto un ricorso al TAR per più ore di sostegno. Lei cosa mi consiglia ? Posso farla eventualmente contattare dal mio avvocato che in materia ha poca esperienza , è la prima volta che tratta un caso simile? La ringrazio di cuore, a presto.

    Sconsiglio il ricorso al TAR per il sostegno, poichè avete già il massimo delle ore; caso mai un ricorso al TAR contro il Comune per avere un maggior numero di ore di assistenza ai sensi dell'art 13 comma 3 l.n. 104/92. Quanto all'igiene personale, il CCNL 2006 - 9 del comparto scuola agli art 47,48 e tab. A stabilisce che il dirigente scolastico debba dare un incarico ad un collaboratore scolastico per tale assistenza , in forza del quale il collaboratore acquista il diritto ad un aumento stipendiale che entra nella base pensionabile salariale; egli deve prestare assistenza tutte le volte di cui l'alunno ha necessità. Quanto all'imboccamento il D S può decidere di farlo fare o dal collaboratore o dall'assistente comunale dando un aumento straordinario di salario. Eventualmente rivolgeteVi al giudice del lavoro per ottenere una decisione su questo aspetto. Cordiali saluti. Salvatore Nocera

  • Lo studente disabile non si è mai presentato a scuola

    Egregio Avvocato, mi è stato conferito incarico a tempo determinato (18 ore) quale docente di sostegno, ma lo studente disabile non si è mai presentato a scuola, rinunciando formalmente alla frequenza dopo circa un mese dall'inizio dell'anno scolastico. In questo caso l'Ufficio scolastico provinciale deve trovarmi una nuova collocazione in altra scuola o può disporre, anche contro la mia volontà, la mia permanenza nella stessa scuola dove ero stata inizialmente incaricata? In attesa di riscontro,un sentito grazie ed un cordiale saluto. Gabriella

    Se Lei accetta di essere spostata in altra scuola, non rimane in questa; altrimenti Lei può decidere di restare in questa. Ciò in base alla contrattazione collettiva. Cordiali saluti Salvatore Nocera

  • Chi deve accompagnarlo ?

    Salve sono la mamma di Simone 10 anni tetraplegico sabato la classe va in viaggio di istruzione. Simone porta il pannolino, non parla non cammina legge 104 art3 comma 3. Chi deve accompagnarlo ? Se deve essere cambiato chi se ne occupa? A scuola abbiamo educatore comunale e ins sostegno cosa dice la normativa? Grazie

    A scuola dovrebbe curare la sua assistenza igienica il collaboratore scolastico (nota ministeriale prot n. 3390/01 e CCNL 2007/2007 art 47,48 e TaB . A). Quindi alla gita dovrebbe accompagnarlo chi gli presta l'assistenza igienica. Cordiali saluti. Salvatore Nocera

  • Esiste un fantomatico registro interno dove viene segnata la docente assente e chi la sostituisce firma per accettare ?

    Gent.mo avvocato,
    insegno in una scuola primaria e sono docente di sostegno di due alunni inseriti nella stessa classe. E’ prassi consolidata nella scuola in cui mi trovo, nuova perché in assegnazione provvisoria, di utilizzare il docente di sostegno per supplire i docenti assenti nelle varie classi. Io ovviamente mi rifiuto e non ci vado, confesso ci sono andata 2-3 volte ma perché all’inizio dell’anno, essendo anche nuova non volevo subito sembrare antipatica diciamo così. Purtroppo siamo solo in due su oltre 10 docenti di sostegno a rifiutarci, mi viene risposto che qui si è fatto sempre così perché nessuno ha il “coraggio” di dire no. Beh io credo che invece ci voglia un bel coraggio a chiedere di sostituire, considerando anche che la responsabile del plesso che organizza le sostituzioni giornaliere è docente di sostegno e lei stessa sostituisce sempre. Comunque mi scusi per questo preambolo ma ci voleva uno sfogo, mi è venuta anche la gastrite per dover combattere ogni giorno e dire di no pesa, ma di cognome vado Battaglia e quindi non potrei fare altrimenti. Oltretutto io dico sempre alla responsabile di plesso che mi rifiuto di fare la supplenza senza ordine scritto, questo ovviamente non arriva mai. Esiste un fantomatico registro interno dove viene segnata la docente assente e chi la sostituisce firma per accettare, ed io dovrei firmare questo tipo di consenso? Ad ogni modo il mio quesito riguarda la responsabilità penale a cui andiamo incontro nel male augurato caso in cui il bambino disabile che abbiamo lasciato per andare a sostituire si facesse male oppure se dovesse succedere qualcosa a qualche bambino nella classe in cui siamo andati a supplire. Vorrei dei riferimenti normativi e sapere a cosa andremmo incontro. Grazie, come sempre.
    Maria

    Per questo Lei giustamente deve pretendere un ordine di servizio scritto in cui si dica che Lei alle ore tot deve recarsi nella classe X per sostituire un collega assente, anche se Lei ha il Suo alunno in classe. Queste prassi sono illegittime e può vedere delle mie schede sul sito www.aipd.it, cliccando su scuola e poi su schede normative, alcune schede con circolari ministeriali che obbligano i D S a nominare supplenti; inoltre le Lineeguida per l'inclusione scolastica del 4 Agosto 2009 vietano questo uso improprio del sostegno.
    Una volta che Lei abbia l'ordine scritto ben chiaro, Lei non è responsabile di ciò che succede nella classe al Suo alunno, perchè sta eseguendo un ordine, del quale è responsabuile il DS.
    Cordiali saluti
    Salvatore Nocera

  • Sostegno

    Caro Dottor Nocera, sono un insegnante di sostegno, vorrei avere alcune informazioni:

    1. i riferimenti normativi per gli obiettivi minimi, per poter dimostrare, che i suddetti riguardano tutta la classe.
    2. i soggetti che sono preposti alla decisione degli obiettivi minimi per ciascuna disciplina.
    3. se è possibile portare avanti una programmazione per obiettivi minimi in cui le uniche forma di verifica sui contenuti siano strutturate unicamente con esercizi di completamento, vero/falso e scelta multipla, senza mai lasciare autonomia di produzione all'alunno, neppure a livello di frasi brevi, sensate e corrette, per quanto riguarda l'ortografia e la sintassi;
    4. l'alunno ha un deficit cognitivo medio, con scarsa autonomia e un disturbo del linguaggio, capacità operative molto limitate e si trova in situazione di gravità (Art. 3 comma 3), e ciò dovrebbe bastare a far sì che l'alunno abbia una programmazione differenziata con attività all'altezza delle sue potenzialità che non lo espongano a continue frustrazioni e fallimenti.

    La ringrazio in anticipo e le porgo distinti saluti.

    La delibera se svolgere nelle scuole superiori un pei semplificato o differenziato spetta al consiglio di classe a maggioranza; però la famiglia può pretendere il pei semplificato anche contro la volontà dei docenti; in tal caso la scuolam è tenuta a svolgere quel pei, ma deve comunicare per iscritto o nel verbale del GLHO che ai soli fini della valutazione l'alunno non sarà considerato con disabilità e verrà valutato come tutti, rischiando quindi anche la bocciatura.( art 15 Ordinanza ministeriale n. 90/2001).
    Quanto a fissare gli obiettivi minimi per ogni singola disciplina, ciò spetta ai singoli docenti delle rispettive discipline i quali si baseranno sul metro che tengono per tutti gli alunni quando intendono dare un voto intorno alla sufficienza.
    Quanto alle modalità di svolgimento del pei differenziato, l'art 16 comma 3 l.n. 104/92 stabilisce che agli alunni con disabilità possono essere somministrate prove equipollenti, le quali sono definite nell'art 17 comma 1 di tutte le ultime circolari ed ordinanze sugli esami di maturità: le prove equipollenti possono differenziarsi da quelle ufficiali per le modalità di svolgimento e pure per i contenuti; debbono comunque consentire alle commissioni di verificare se l'alunno possiede gli elementi basilari della disciplina. Pertanto questionari a scelta multipla , con domande di verifica per vedere se le risposte date sono frutto del caso o di un ragionamento sulle nozioni imparate; si possono utilizzare frasi da completare con desinenze etc.
    Cordiali saluti.
    Salvatore Nocera

  • Chi decide quali genitori possono partecipare?

    Gentilissimo Dottor Nocera,
    sono una docente per il sostegno ed ho bisogno di farLe una domanda in merito alla legge Quadro,
    l’art. 15 comma 2 della legge 104/1992, parla della costituzione di GLH di Istituto e la partecipazione dei genitori.
    Chi decide quali genitori possono partecipare?
    I genitori del mio alunno disabile desiderano essere membri del GLH di istituto, basta fare una semplice richiesta formale alla dirigente della mia scuola?
    Cordialmente

    NO; partecipano alcuni rappresentanti dei genitori (preferibilmente uno di alunni con disabilità e d uno di alunni senza disabilità) preferibilmente eletti dall'assemblea dei genitori o dal comitato dei genitori di tutto l'istituto.
    Cordiali saluti
    Salvatore Nocera

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