Avvocato Salvatore Nocera

Avv. Salvatore Nocera

Avv. Salvatore Nocera

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curriculum

  • Decreto ministeriale n°249 del 2010

    Gentile avvocato, sono una docente di scuola primaria, sostegno e La riscrivo perchè non riesco a scaricare il dm dell'ottobre 2011 applicativo al decreto ministeriale n°249 del 2010, da Lei consigliatomi per conoscere il profilo professionale del docente di sostegno. Quale parola chiave posso inserire nel motore di ricerca?
    Colgo l'occasione per chiederLe una curiosità: quando ci sono gli incontri scuola famiglia, il docente di sostegno deve rimanere per tutto il tempo del ricevimento?
    grazie.

    Provi a scaricarlo dalla scheda del sito www.aipd.it, cliccando su scuola e poi su schede normative; nella scheda sulla specializzazione dei docenti per il sostegno dovrebbe essere scritto il link
    I docenti per il sostegno dovrebbero rimanere per tutta la durata dell'orario del ricevimento, a meno che gli unici genitori degli alunni con disabilità non siano già venuti tutti; però i docenti per il sostegno valutano pure tutti gli altri alunni, non per gli apprendimenti (cui provvedono i singoli docenti curricolari) ma sul raggiungimento degli obiettivi dell'inclusione scolastica, come espressamente scritto negli art 2,4 e 6 del dpr n. 122/2009. Cordiali saluti.
    Salvatore Nocera

  • Richiedere le risorse di sostegno

    Gentilissimo professore, Vorrei un chiarimento e se possibile una legge di riferimento del Miur. Per richiedere le risorse di sostegno oltre alla certificazione per l'integrazione scolastica e la diagnosi funzionale rilasciate dalla Asl, i genitori devono richiedere all'inps la certificazione 104 art. 3 comma 1 o 3? E se al bambino non viene riconosciuta la 104 la richiesta per il sostegno da parte della Asl (certificazione dell'integrazione scolastica) e la diagnosi funzionale non hanno valore per richiedere il sostegno? Grazie
    Cordiali saluti

    Il dpcm n. 185/06 stabilisce che, senza la certificazione dell'art 3 comma 1 o comma 3 ln.104/92 rilasciata da un'apposita commissione dell'ASL di cui fà parte anche un medico dell'INPS, non si è dichiarati disabili e quindi non si può avere il sostegno.

  • Ore di sostegno eccedenti

    Egregio Avvocato Nocera, vorrei sapere se un D.D. può utilizzare un docente di sostegno con ore eccedenti (tutti gli alunni d. a. sono stati soddisfatti, anzi ad alcuni sono stati assegnate più ore di quante se ne evincono dalla diagnosi) per un progetto DSA.
    Grazie

    E' strano che un docente per il sostegno abbia ore in eccedenza, dal momento che tutti lamentano ore in meno.
    Comunque se tutti gli alunni con disabilità sono soddisfatti, il D D può utilizzare il docente specializzato , a disposizione, per altre attività necessarie per la scuola.
    Cordiali saluti.
    Salvatore Nocera

  • Il corso di abilitazione per il sostegno organizzato dalla Unint è valido o meno ?

    Gentilissimo Avvocato Nocera,
    Le scrivo per chiederLe informazioni riguardo l'interpellanza parlamentare sul corso di abilitazione per il sostegno organizzato dalla Unint (Università degli studi internazionali di Roma).
    in particolare vorrei sapere, considerata la preoccupazione di tutti i partecipanti, se il corso in questione è valido o meno.
    Ringraziandola Le porgo cordiali saluti

    Io personalmente ritengo che il corso abbia viiolato numerose norme ministeriali. però se nessuno lo invalida, rimane valido ed efficace. Solo se qualche corsista di altri corsi impugnasse i diplomi rilasciati da questo corso ed il TAR accogliesse il ricorso, allora la validità del diploma impugnato cesserebbe.
    Cordiali saluti.
    Salvatore Nocera

  • Certificazione 104

    Gentile Avvocato,
    le espongo il seguente caso:
    1) Nella classe dell' Istituto  Tecnico dove insegno  è presente un alunno iscritto al quinto anno.
    2 )L'alunno è stato seguito fino allo scorso anno dall'insegnante di sostegno seguendo P.E.I differenziato.
    3) Agli atti non è presente certificazione disabilità 104.
    4) E' presente solo Diagnosi Funzionale del 2007.(livello cognitivo inferiore alla norma -iperattività)
    5) I genitori non vogliono chiedere certificazione 104 .
    6) i genitori pretendono comunque la presenza dell'insegnante di sostegno.
    7) la scuola al momento lo fa seguire da insegnante di sostegno per poche ore.
                                                    le chiedo
    1) se c'è una normativa di riferimento che ci consente di far seguire l'alunno da un insegnante pur non essendo in possesso di certificazione.
    2) quale la soluzione migliore per non danneggiare l'alunno ?
     

    La  soluzione unica possibile è che la famiglia presenti il certificato dell'ASL con la dicitura art 3 comma 1 o comma 3 l.n. 104/92; in mancanza di ciò, non potete assegnargli neppure un 'ora di sostegno, pena intervento possibile della Corte dei conti che addebitaalla scuola la spesa del sostegno che è illegittimo (l.n. 104/92 art 12 comma 5 , in cui è detto precisamente che ..." all'individuazione dell'alunno come persona handicappata, segue la diagnosi funzionale , il pdf ed il pei). Quindi senza individuazione di handicap con la certificazione dell'ASL, l'alunno non può essere considerato un disabile e non potete dargli il sostegno.
    Per non danneggiarlo, l'unica possibilità è che lo consideriate con un bes diverso dalla disabilità ai sensi della direttiva del 27 Dicembre 2012 ed il consiglio di classe, d'intesa con la famiglia, gli formula un PDP,  con eventuali  misure compensative o strumenti dispensativi, ovviamente senza sostegno.
    Cordiali saluti.
    Salvatore  Nocera

  • Quali sono i doveri dell'istituzione scolastica in questi casi?

    Salve,
    sono una docente di sostegno al suo anno di prova. Mi è stato assegnato un caso particolare: una bambina ipovedente che ha 18 ore di sostegno. Il caso è particolare perchè la bambina attualmente ha 40 giorni di assenza, di cui solo alcuni giustificati da una certificazione medica. Il problema è che l'alunna in questione ha manifestato un certo disagio, sfociato poi in attacchi di panico, nel venire a scuola. Fino ad ora la scuola ha avuto continui contatti telefonici e colloqui con la mamma, la quale risulta incapace di convincere la figlia. Quali sono i doveri dell'istituzione scolastica in questi casi? Dopo quanto tempo è necessario attivare la procedura e contattare i servizi sociali?
    la ringrazio in anticipo per la disponibilità,
    cordiali saluti,
    Linda

    Suppongo che, dopo tanti giorni di assenze, la scuola debba attivarsi per conoscere quando l'alunna rientrerà e, se risultasse che a causa di queste sue fobie, avrà difficoltà a rientrare, dovrebbe convincere la famiglia a farla seguire da uno psicologo; Se trattasi di scuola dell'obbligo, sarà necessario acquisire la certificazione medica di giustificazione delle assenze e di prognosi delle future, al fine di evitare  una denuncia di inadempienza dell'obbligo scolastico.
    Cordiali saluti.
    Salvatore Nocera

  • Nomina supplente insegnante di sostegno

    Gentile Avvocato,
    nella mia scuola si è verificata la seguente situazione:
    l'insegnante di sostegno titolare si è assentata per malattia ed è stata nominata una supplente a tempo determinato in una classe per un alunno diversamente abile con comma 3 dell'art. 3 della Legge 104/92 (22 ore settimanali).
    Attualmente l'alunno risulta assente dal 24 novembre del 2014 per motivi di salute.
    All'insegnate supplente, a scadenza di contratto, è stato rinnovato lo stesso nonostante l'assenza dell'alunno. Tale decisione è possibile secondo la normativa vigente? E l'insegnante di cui sopra, in assenza dell'alunno può essere utilizzata per sostituzione del personale assente senza un ordine di servizio scritto da parte del DS?
    Cordiali Saluti

    Quando l'alunno è assente il docente può essere utilizzata secondo le necessità della scuola; però ritengo che occorra un ordine di servizio scritto, anche per individuare la sua responsabilità di vigilanza nelle ore e nelle classi in cui viene di volta in volta assegnata.
    Sarebbe forse necessario però che la famiglia sia formalmente invitata a comunicare se e quando è previsto  dai medici il rientro dell'alunno e, qualora venga comunicato che l'alunno non rientrerà per quest'a.s., penso che il D S dovrebbe comunicare  all'USR la  cessazione della supplenza .
    Cordiali saluti.
    Salvatore Nocera

  • Delucidazioni riserva posti

    Egregio Avv. Nocera,
    Le  rivolgo due quesiti: mia madre è stata recentemente operata per tumore al colon, a breve richiederemo la L. 104:
    1) Dovendo assisterla quali sono i miei diritti (sarò io ad occuparmi di lei poiché è domiciliata presso la mia abitazione)?
    2) Essendo un docente precario, potrò godere di riserva posti (graduatorie ad esaurimento e concorso superato nel 2013)?
    Grazie per la sua disponibilità
    Distinti saluti

    1- Quando Sua madre avrà la certificazione dell'art 3 comma 3 l.n. 104/92, Lei avrà diritto ai tre giorni mensili retribvuiti di permessi e di due anni retribuiti; ciò influirà in piccola parte sulla liquidazione; ma di questo dovrà informarsi con la segreteria.
    2- La situazione di Sua madre non Le dà alcun diritto ai fini della progressione nella carriera; bisognerà vedere ora per le immissioni in ruolo.
    Cordiali saluti.
    Salvatore Nocera

  • Richiesta di ore di sostegno

    Buongiorno Avvocato
    Sono il Papà di una bambina di 10 anni che frequenta la 4 Elementare con sostegno di 6 ore settimanali.
    Le spiego la situazione: mia figlia durante l'ultimo anno di asilo ci siamo accorti che iniziava ad avere problemi su disegni a mano libera, concentrazione e apprendimento.
    Ci siamo rivolti alla Neuropsichiatria Infantile di Savigliano (Cuneo) per una valutazione sulla bambina, dopo varie sedute, analisi , tac ecc.. hanno riscontrato un LIEVE RITARDO MENTALE.
    Abbiamo deciso di fermarla ancora 1 anno all'Asilo pensando in un miglioramento.
    Durante il primo anno di Elementari abbiamo notato che nulla e cambiato e faticava tantissimo, di conseguenza abbiamo chiesto una ulteriore valutazione, la risposta e stata, ha bisogno del sostegno.
    Le ore di sostegno sono state valutate dalla Commissione Medica di competenza che hanno assegnato 6 ore a settimana dalla seconda elementare.
    Oggi sono passati 3 anni e dei piccoli miglioramenti li abbiamo notati ma a noi non e bastato.
    Quest'anno chiedendo nuovamente una valutazione alla Neuropsichiatria Infantile e dopo una mezzora di incontro con nostra figlia
    ci siamo sentiti dire che era molto migliorata e la valutazione successiva sarebbe stata in prima media.
    Non convinti di quanto abbiamo sentito ci siamo rivolti a una Dottoressa Neuropsichiatra privatamente e dopo ulteriori incontri
    la diagnosi e stata da LIEVE RITARDO MENTALE a MEDIO RITARDO MENTALE.
    Per chiudere il cerchio di ci siamo rivolti per un parere anche all'Ospedale GASLINI di Genova, dove anche loro hanno riscontrato
    il RITARDO MEDIO puntualizzando che potevano richiedere più ore di sostegno (da 6 a 12/15  ore)
    Siamo ritornati alla Neuropsichiatria Infantile di Savigliano per spiegazioni e cosa dovevamo fare per richiedere più ore di sostegno,
    ci siamo sentiti rispondere (abbastanza bruscamente e a tono) che tutto quello che avevamo fatto dovevamo passare da loro e non dovevamo prendere iniziative senza consultarli e comunque resta ferma la rivalutazione di mia figlia in prima media per le ore di sostegno.
    Ora gentilmente le chiedo se abbiamo diritto a chiedere più ore per l'anno 2015 e come possiamo muoverci nei termini di legge.
    Nel ringraziarla per una sua gentile risposta con l'occasione le porgo 
    Cordiali Saluti

    Lei deve chiedere la riunione del GLHO affinchè venga precisato formalmente nel pei quante ore  debbono essere richieste all'uff scol regionale  sulla base delle effettive esigenze dell'alunno di cui all'art 1 comma 605 lettera B l.n. 296/06; ciò ai sensi dell'art 10 comma 5 l.n. 122/2010 che vuole le ore di sostegno siano richieste nel pei .
    Se ha ancora problemi, mi riscriva.
    Cordiali saluti.
    Salvatore Nocera

  • PEI

    Gent.mo avvocato,
    vorrei porle la seguente domanda: se un'insegnante curriculare del c.d.c   si rifiuta di firmare il PEI di un alunno diversamente abile, cosa comporta?
    Grazie

    Se il pei è approvato dalla maggioranza del consiglio di classe, il docente è tenuto a rimettersi alla volontà della maggioranza, come avviene in tutti gli organi collegiali dello Stato. Egli quindi dovrà dichiarare quali sono gli obiettivi che intende realizzare per la sua disciplina con quest'alunno.Cordiali saluti
    Salvatore Nocera

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