Avvocato Salvatore Nocera

Avv. Salvatore Nocera

Avv. Salvatore Nocera

Scrivi: nocera@airett.it

curriculum

  • 2 questioni spinose

    Gentile avvocato, le scrivo in merito a 2 questioni spinose. Sono docente di sostegno con due paritari. Uno di essi è un finto paritario, cioè il ragazzo presenta un ritardo ed un limite cognitivo di non poco conto ed è assolutamente incapace di poter seguire i programmi ministeriali, pur tuttavia i genitori hanno voluto una programmazione paritaria per ottenere il diploma. Per ben quattro anni non siamo riusciti ad ottenere il consenso di una differenziata dalla famiglia ma , in visione dell'esame di stato sarebbe, opportuno convincere questa famiglia della necessità di tutelare il ragazzo che, da solo, non sarebbe in grado nemmeno di capire la traccia di un compito. E' possibile procedere imponendo la decisione di un passaggio dalla paritaria ad una differenziata alla famiglia? O il suo parere è vincolante.
    Altro problema: mi è stato assegnato un ragazzo paritario di quinto anno. Quando mi sono abilitata sul sostegno mi è stato insegnato ed indicato che io mi sarei dovuta attenere alle discipline della mia area (ad02) mentre adesso mi trovo di fronte a qualcosa di totalmente irrazionale. Nonostante le nove ore, la scuola mi costringe a coprire un'ora di tutte le materie, comprese quelle di cui non so nulla (matematica, un programma sconosciuto che non ho mai fatto e di cui non capisco nulla perchè ai miei tempi al liceo classico non si arrivava a questa parte del programma, chimica, nemmeno ricordo cosa sia, fisica, economia aziendale ). Non posso cominciare a studiare matematica fisica e chimica al quinto anno e portare il ragazzo agli esami, con il rischio che la commissione richieda la mia presenza durante le prove scritte...seppure volessi provare a studiare a casa per prepararmi (e l'ho fatto), non basterebbe certo un anno per recuperare il programma di quattro anni di materie scientifiche, necessario per continuità a capire gli argomenti del quinto. Sarebbe come chiedere a chi non ha mai fatto greco e latino di aiutare a tradurre una versione per giunta di quinto anno....dopo  tre ore non avrebbe ancora capito come cercare un verbo greco sul vocabolario. Ho fatto presente il problema alla coordinatrice del sostegno la quale non ha esitato a manifestare palesemente il suo disappunto di fronte la mia presunta ignoranza "Ma come, non sai la matematica?". Mi prostro umilmente dinanzi l'onnipotenza e l'onniscienza degli altri miei colleghi ma no, non ricordo la matematica che non faccio più da venticinque anni nè ritengo di doverla svalutare al punto di poter affermare che "basta studiare un po' per capire". Se avessi saputo che il sostegno funzionava cosi non avrei mai preso questa abilitazione, ostentando l'arroganza della tuttologia e magari offrendo al ragazzo stesso un servizio poco efficiente. Deduco che se l'area individuata è quella umanistica vuol dire che è lì che io devo rafforzare il mio intervento sul discente diversabile, ed in maniera coerente, non spalmando a caso nove ore (che gia sono poche per un lavoro simile) tra tutte le materie in maniera generale senza un orietamento preciso.
    Sapete dirmi se il comportamento di questo istituto è in effetti anomalo o meno, o se forse sono in effetti io a non essermi posta nella maniera corretta di fronte a questo tipo di incarico?
    Grazie!!!

    Tutti i Suoi colleghi debbono sapere e capire che docenti delle singole discipline sono i curricolari; il docente specializzato serve solo da " sostegno " all'integrazione dell'alunno in quella classe coi suoi compagni ed i suoi docenti. Quindi Lei deve essere mediatrice di questa integrazione e non competente neklle singole discipline. Anche se Le hanno assegnato un orario in tante discipline, Lei deve solo aiutare i Suoi colleghi a sapersi relazionare con l'alunno nella spegazione.
    La valutazione dei docenti per il sostegno per tutti gli alunni è normata dagli art 2,4 e 6 del dpr n. 122/09 e cuioè vedere sino a che punto ciascun alunno è riuscito a realizzare gli obiettivi dell'integrazione che sono indcati nell'art 12 comma 3 l.n. 104/92; mentre la valutazione dei docenti curricolari sulle singole discipline, aiutati da quello per il sostegno è regolata dall'art 9 delo stesso decreto.
    Se la famiglia vuole il semplificato m, può pretenderlo; però, come dice l'art 15 dell'O M n.- 90/01, l'alunno non verrà considerato con disabilità e potrà anche essere bocciato; di ciò dovete informare ufficialmente la famiglia.
    Cordiali saluti
    Salvatore Nocera

  • Le insegnanti hanno diritto di scelta ?

    gentile avvocato,
    sono la mamma di un bimbo asperger di nove anni che vive a Roma. Dopo un faticoso anno di terza elementare, terminato con risultati grazie alla sua insegnante di sostegno, quest'anno il bimbo si è visto riconfermare con gioia la stessa insegnante ad inizio anno e fino al 2 novembre (incaricata annuale di seconda fascia non specializzata). A causa della pubblicazione tardiva delle graduatorie definitive, la dirigente dal 7 novembre ha nominato un'altra insegnante sempre incaricata e non di ruolo, sempre di seconda fascia ma con pochi punti più della insegnante precedente. Ci ha detto che le insegnanti hanno diritto di scelta. Io credo che il dirigente abbia l'obbligo di tutelare la continuità tanto più che il diritto al lavoro della suddetta maestra non era inficiato perchè erano disponibili cattedre analoghe nello stesso istituto comprensivo. Mio figlio sta malissimo, l'ho dovuto tenere a casa per giorni e ora è sotto farmaci per le crisi di ansia e problemi comportamentali.
    Posso fare ricorso al tar urgente?

    Più che ricorso al TAR, se nella scuola ci sono cattedre disponibili e la vecchia docente di Suo figlio è stata nominata nella stessa scuola su altra cattedra, potete invocare il principio della continuità didattica di cui all'art 1 comma 72 della l.n. 662/1996; se però la docente è andata su altra scuola, solo se le due docenti sono disponibili a scambiarsi la classe, potete ottenere la continuità, perchè le nomine valgono di anno in anno. Provate , nel primo caso, a parlare alla d.ssa Caturano all'uff scol regionale 06/7002509, a mio nome.
    ordiali saluti.
    Salvatore Nocera

  • Comune in dissesto finanziario può non garantire ai disabili gravi assistenza?

    Egr. avv. Nocera,
    vorrei sapere se un Comune in dissesto finanziario può non garantire ai disabili gravi le figure dell’assistente igienico personale
    (non presenti a scuola perché non formati per mancanza di fondi), le altre figure specializzate previste dalla legge 104/92 (autonomia e comunicazione) nonché il servizio di trasporto con conseguente lesione del diritto all’istruzione dei ragazzi disabili.
    Grazie

    1- per l'assistente igienico è la scuola che deve provvedere nominando un bidello, che può anche essere formato in pochissimi giorni anche dalla stessa famiglia.
    2- Il Comune in dissesto deve comunque garantire i servizi essenziali e quello del'assistente per l'autonomia e la comunicazione di cui all'art 13 comma 3 l.n. 104/92, se indicato nella diagnosi funzionale e nel pei, deve essere garantito,al limite con un'organizzazione di volontariato, se non ha nemmeno un euro da spendere , che però si potrebbe trovare vendendo deui beni patrimoniali.
    Cordiali saluti
    Salvatore Nocera

  • Liberatoria che esoneri da responsabilità

    Gent.mo avv. Nocera,
    una mia amica ha un figlio di 13 anni con disabilità grave che va a scuola con la sedia a rotelle. Il bidello, che fa da assistente igienico personale e lo alza di peso per farlo andare in bagno, e la dirigente vogliono che la famiglia firmi una sorta di liberatoria che li esoneri da responsabilità nel caso succeda qualcosa al ragazzo perchè dicono che il bidello, anche se ha il corso di formazione per assistente, per legge non potrebbe toccarlo.
    E' vero? La famiglia deve firmare?
    Grazie
    Rosaria

    Fatela firmare; tanto questo esonero da responsabilità ha un valore assai scarso, poichè il Codice civile agli art 2047 e 2048 sono sufficientemente chiari.
    Cordiali saluti
    Salvatore Nocera

  • I medici della ASL si possono rifiutare di venire nelle ore pomeridiane?

    Buona sera,
    sono la responsabile dl sostegno per la mia scuola (secondaria di primo grado). Volevo chiederle se i medici della ASL si possono rifiutare di venire nelle ore pomeridiane. La ASL di competenza è la RM/C ed è ormai prassi che vengano solo di mattina impedendo, di fatto, al consiglio di classe di partecipare in quanto quasi tutti gli insegnanti si trovano nelle aule. In sintesi, i nostri GLH si riducono alla sola presenza dell'insegnante di sostegno, i genitori (quando possono), i responsabili della ASL e, forse, qualche insegnante. Che senso ha farli così? C'è una legge che obbliga alla presenza di tutto il consiglio di classe? Se sì, cortesemente mi potrebbe dare gli estremi? Gli operatori della ASL possono essere obbligati a venire in ore extracurriculari per dar modo a tutti di partecipare? Anche su questo punto vorrei cortesemente gli estremi dell'eventuale legge ed articoli relativi.
    La ringrazio fin d'ora per la sua collaborazione

    Per i docenti è chiarissimo l'art 5 dpr del 24 Febbraio 1994; per gli operatori del'ASL, essi sono tenuti a svolgere il servizio per gli alunni delle scuole ai sensi della l.n. 810/1978 e della normativa successiva sulle ASL. Fate comunque fare un'intesa al D S con il distretto sanitario del'ASL e se l'ASL si rifiuta, rivolgeteVi al direttore scolastico regionale, perchè decida il tutto con l'assessore regionale alla salute.
    Salvatore Nocera

  • Invalidità non più riconosciuta

    Salve avvocato, sono la madre di una ragazza di 17 anni, riconosciuta portatrice di handicap grave ex art 3 c 3. Fino all'età di 16 anni ha usufruito dell'indennità di frequenza che nell'ultimo accertamento dell'invalidità non le è stato più riconosciuta, pur permanendo la situazione di handicap grave. Ci potrebbe indicare delle leggi di cui potremmo avvalerci per recuperarla? Inoltre, quest'anno a scuola (lei frequenta il 3 anno di liceo artistico) il consiglio di classe ha valutato la necessità di passare da una programmazione con obiettivi minimi ad un PEI differenziato. In tal caso potremo richiedere un aggravamento e quindi un aumento delle ore di sostegno rispetto alle attuali 13 (9 nelle materie umanistiche e 4 in quelle scientifiche)?

    Quanto al recupero dell'indennità di accompagnamento occorre vedere se l'alunna ha i requisiti di cui alla l.n. 18/1980 e caso mai rivolgeteVi ad un avvocato esperto in questo campo, ad es. un avvocato dell'ANMIC, associazione nazionale mutilati ed invalido civile.
    2- Le ore di sostegno vanno richieste nel pei; quindi potreste nel verbale di GLHO he fà passare l'alunna da un pei semplificato ad uno differenziato, , precisare che debbono essere richieste numero ..... di ore di sostegno in piàù e ripetere tale numero nel nuovo pei.
    Cordiali saluti Salvatore Nocera

  • Può il preside concedere lo stesso giorno di riposo alle 2 insegnanti di sostegno ?

    Gentilissimo Professor Nocera, sono la mamma di una ragazzina di 16 anni con diagnosi di PCI e sulla sedia a rotelle. Volevo chiederLe se può il preside concedere lo stesso giorno di riposo alle 2 insegnanti di sostegno. Se non può, come dobbiamo comportarci? La ringrazio infinitamente

    Sarebbe estremamente opportuno che i due docenti per il sostegno non abbiano lo stesso giorno di riposo.
    Suppongo che il D S sia perfettamente consapevole di ciò.
    Cordiali saluti.

  • Bisogna fare ugualmente il PEI?

    Buonasera avvocato
    sono una docente di sostegno di una scuola superiore di Cagliari. Quest'anno si è iscritto un ragazzo che fino all'anno scorso aveva il sostegno (ha una certificazione di disabilità). I genitori questa'anno non vogliono che abbia il sostegno scolastico. Alcuni colleghi dicono che però bisogna fare ugualmente il PEI. Mi può dire se questo è vero? Io non riesco a trovare nessun riferimento normativo che specifichi questa situazione.
    La ringrazio in anticipo per la sua risposta

    Se agli atti della scuola c'è il certificato dell'art 3 della l.n. 104/92, allora l'alunno deve essere considerato con diabilitàe si avvale di tutta la normativa a suo favore.
    Se però la famiglia non vuole il sostegno, non si può imporlo, poichè il sostegno è un diritto e non anche un dovere.
    Però occorre far capire che anche col sostegno l'alunno può conseguire il diploma, se svolge un pei semplificato e supera l'esame, anche avvalendosi delle prove equipollenti e di tutti i benefici previsti dall'art 16 commi 3 e 4 l.n. 104/92 e dell'art 6 comma 1 del dpr n. 323/1998.
    Cordiali saluti
    Salvatore Nocera

  • E' giusto quello che è accaduto?

    Buonasera, sono un'insegnante di sostegno della scuola secondaria di primo grado. Ad inizio anno mi è stata affidata una ragazza per diciotto ore settimanali con la quale sono rimasta 10 giorni, successivamente sono stata spostata in un plesso dello stesso istituto comprensivo ma con codice meccanografico diverso dove mi hanno assegnato tre ragazzi con i quali sono rimasta circa 45 giorni fino a nomina di due insegnanti di sostegno (senza titolo) dopo di che, mi hanno di nuovo rimandata nella precedente scuola, con l'alunna che mi avevano affidato all'inizio. Ho cercato di ribellarmi ma mi hanno detto che non mi potevano lasciare nel secondo plesso, perché il codice meccanografico era diverso. Inizialmente non avevo capito che ero stata utilizzata come tappabuchi per evitare di nominare. Ora tutto ciò mi fa stare molto male . E' giusto quello che è accaduto? Posso rimediare un qualche modo?

    Per legge la D S avrebbe dovuto mettere la Sua mezza cattedra a disposizione dell'ufficio scolastico regionale perchè Lei venisse nominata su altra scuola. Purtroppo Lei per la mezza cattedra disoccupata risulta a disposizione della scuola vche può utilizzarLa secondo le necessità. Cordiali saluti Salvatore Nocera

  • 25 h alunno con handicap

    Salve sono un’insegnante di sostegno nella scuola dell’infanzia con incarico annuale del provveditore. la scuola mi ha assegnato un bimbo con handicap grave che ha 25 h settimanale, e 15 di assistenza. oggi la dirigente scolastica mi ha imposto di fare su questo bambino solo 12h e le rimanenti su un altro in un altro plesso. si può fare? grazie

    Se esiste un provvedimento che assegna a questo bimbo 25 ore, nessuno può ridurre arbitrariamente tale numero. Il D S non può dirLe di andare, ma deve assumersi la responsabilità di farLe un ordine di servizio scritto.
    Cordiali saluti Salvatore Nocera

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