Avvocato Salvatore Nocera

Avv. Salvatore Nocera

Avv. Salvatore Nocera

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curriculum

  • Assistenza esami di licenza media

    Gentile Avv. Nocera,
    sono docente di sostegno presso una scuola secondaria di 1°grado e ho seguito un alunno con "grave ritardo cognitivo", questa è la diagnosi sulla carta; l'alunno invece ha tutti i sintomi dell'autismo (isolamento, movimenti stereotipati, ecc). L'alunno per le gravi compromissioni a livello cognitivo non è in grado di sostenere gli esami scritti di terza media pertanto la commissione d'esame ha deciso di non farglieli sostenere, visto che gli verrà rilasciato semplicemente un attestato di frequenza. La mia domanda è: La normativa mi impone di essere presente in tutte le prove scritte ? Le faccio questa domanda perchè sono stata inserita in assistenza in tutte le prove e io dopo aver chiesto chiarimenti mi è stato risposto che la normativa prevede che i docenti di sostegno devono essere presenti sempre.
    Io credo invece che non essendo presente il mio alunno durante gli scritti io non ho quest'obbligo.
    La ringrazio anticipatamente per la sua cortese attenzione.
    Saluti.

    NO; negli esami di scuola media il docente per il sostegno è membro effettivo della commissione, come tutti i docenti di classe, anche se manca l'alunno con disabilità.
    Piuttosto deve fare presente al Commissario esterno, a verbale delle prove scritte dovete precisare che l'alunno è assente giustificato, dal momento che la commissione, trattandosi di prove differenziate (art 11 comma 11 dell'O M n. 90/01), ha deciso di fargli svolgere tutte le prove in base al suo pei in un 'unica giornata. Ciò perchè per legge gli alunni assenti ingiustificati debbono essere dichiarati bocciati.
    Cordiali saluti.
    Salvatore Nocera

  • Tre alunni diversamente abili da seguire all'esame, di cui due assolutamente sconosciuti...

    Sono un docente di sostegno  in servizio presso un istituto alberghiero.
    Ho seguito un alunno diversamente abile che è arrivato al quinto anno, e quindi non avendo presentato domanda per commissario esterno con la conseguente differenza di trattamento economico (poiché ritengo un obbligo morale oltre che lavorativo non abbandonare l'alunno) lo seguirò e lo aiuterò all'esame di maturità.
    In un'altra quinta (dove ci sono due alunni diversamente abili) invece il collega di sostegno ha pensato bene di presentare domanda per commissario eterno, e quindi è stato nominato in commissione in un altro istituto, con la conseguenza che non potrà seguire gli alunni a lui affidati. 
    Dalla scuola mi è arrivata la richiesta di seguire anche gli altri due alunni dell'altra quinta.
    Ho fatto presente che forse sarebbe meglio oltre che opportuno nominare un altro collega di sostegno che non è impegnato negli esami  e che soprattutto ha già seguito e quindi conosciuto gli alunni negli anni scorsi.
    Vorrei sapere se è possibile che io debba avere addirittura tre alunni diversamente abili da seguire all'esame, di cui due assolutamente sconosciuti.
    (Con le conseguenze che ne possono derivare, e nella totale inosservanza della legge 104, che stabilisce "gli alunni con disabilità svolgono gli esami di stato con l'assistenza di chi li ha seguiti durante l'anno") come da lei citato in un precedente quesito.
    La seguo da molti anni e credo che sia l'unico a risponde sempre in modo chiaro e corretto.
    Confido nella sua risposta, in quanto mi trovo in difficoltà, perchè oltre ad essere utilizzato ogni anno per gli esami di maturità come docente di sostegno interno, in totale disprezzo della continuità, questa volta credo di non riuscire a lavorare con la dovuta tranquillità (perchè se accettassi verrebbe calpestata la mia dignità personale).
    Grazie per la risposta e per il suo prezioso lavoro.
    Enrico

    Gentile Prof,
    l'art 17 comma 1 dello M sugli esami di Stato stabilisce che durante gli esami l'alunno è seguito da chi gli ha prestato assistenza durante l'anno.
    Quindi, se Lei dovesse seguire anche gli altri due alunni, non potrebbe contemporaneamente seguire durante gli scritti l'alunno a Lei assegnato.
    Quanto al collega che si è fatto nominare, ritengo che le famiglie dei due alunni debbano immediatamente reclamare pretendendo che il docente rinunci immediatamente alla nomina (che non doveva neppure essere presentata ed inoltrata dalla scuola) ed accetti, sia pur di malgrado, al suo dovere di assistenza agli esami, dovere che, mi pare, deve già essere presente nel dpr 323/1998 (mi pare o all'art 4 o in uno successivo), regolamento per lo svolgimento degli esami di Stato.
    Cordiali saluti e mi tenga informato degli sviluppi.
    Salvatore Nocera

  • Sostegno senza certificazione

    Gentile Avv. Nocera,
    sono docente di sostegno precaria di un I.C di Roma. Ho seguito un corso presso la fondazione Besso e la dott.ssa Bandinelli ci disse che potevamo rivolegerci a Lei in caso di bisogno e allora io ci provo...
    A gennaio è arrivata nella scuola dove sono in servizio quest'anno un'alunna croata affetta da tetraparesi spastica. L'alunna priva di certificazione e degli ausilii necessari alla sua condizione è stata comunque accolta dalla scuola e le sono state assegnate 4 ore di sostegno (che sarei io) e 13 di AEC sottraendole qua e là agli altri alunni diversabili regolarmente certificati e inoltre è stato per lei mredatto un PEI su richiesta della D.S. Ho fatto presente alla D.S. che senza certificazione non è possibile assegnare il sostegno nè tantomento redigere il PEI ma mi è stato risposto che la situazione era temporanea e che tanto l'alunna a giugno sarebbe tornata in Croazia. Tutto questo accadeva a febbraio. Non sto a raccontare le enormi difficoltà che abbiamo avuto quotidianamente io e le AEC perchè l'alunna necessita di un'assistenza continua sia nelle attività didattiche sia nell'utilizzo del bagno e ovviamente chi ha dovuto risolvere nella pratica ogni problema siamo state noi non certo la D.S.... Comunque a maggio la madre dell'alunna, persona mentalmente squilibrata e poco affidabile (costringe la figlia a camminare usando i tripodi perchè è convinta che la madonna di Medjugorje la guarirà...), comunica l'intenzione di restare in Italia. La D.S. finalmente si attiva e coinvolge i servizi sociali; così avvertiamo la madre che deve iniziare l'iter burocratico per la certificazione, la mamma si reca all'ASL però si rifuta di richiedere il sostegno (notizia dell'altro ieri). Vengo al dunque: la D.S. durante lo scrutinio di classe ci avverte che la bambina sarà iscritta lo stesso anche senza sostegno e senza AEC e che sarà spostata in un'altra classe ufficilamente perchè nell'attuale ci sono altri due alunni con 104; penso invece io che la motivazione sia molto più concreta e subdola...infatti la nuova classe sarebbe quella dove c'è l'altro mio alunno al quale già quest'anno sono state sottratte le 4 ore, per darle appunto all'alunna tetraspastica, e che è un disabile molto grave anche lui con 104.Ora io credo che intendano mettere i due alunni insieme così da costringere la docente di sostegno (io o chi verrà al posto mio ) a occuparsi di entrambi utilizzando però le ore che di diritto spettano soltanto ad uno dei due alunni e cioè a quello regolarmente certificato. Ho fatto presente alla Preside tutte le mie perplessità ma sono sicura che l'anno prossimo all'alunna tetraspastica sarà garantito il sostegno con questo espediente che non farà che ledere i diritti dell'altro mio alunno. Cosa posso fare? Nel caso dovessi tornare in questa scuola (e io lo vorrei tanto) posso rifiutarmi di redigere il PEI perr l'alunna non certificata e non assicurare di fatto il sostegno sulla base della legge 289 o la Preside può comunque obbligarmi? A chi posso rivolgermi per tutelare l'altro mio alunno? Alunno che tra l'altro ha fatto un percorso splendido e i cui genitori sperano tanto di riavermi come docente per continuare l'ottimo lavoro avviato.
    Spero di non essere stata troppo prolissa e di aver spiegato con chiarezza la questione.
    La ringrazio per la sua immensa disponibilità e spero di ricevere presto una sua risposta.
    Cordialmente

    Lei deve accettare le indicazioni della D S, per non entrare in conflitto; però deve assolutamente avvertire informalmente i genitori degli altri alunni per i tagli alle ore che stanno subendo al sostegno ed all'assistenza; le ore assegnate non possono essere ridotte per alcun motivo. Quindi i genitori scrivano alla D S e per conoscenza all'Uff scol regionale e, se lo ritengono anche a me come f i s h, per far presente che sono venute a conoscenza che le ore dei propri figli sono state ridotte per darle ad altra alunna non certificata; che se il prossimo anno si dovesse ripetere questa violazione di legge, si vedrebbero costrette non solo a rivolgersi al TAR, ma anche in sede penale per l'abuso di potere perpetrato ai danni dei propri figli.
    Quanto alla mamma della ragazzina croata, cercate di convincerla che la certificazione assicurerebbe a sua figlia dei diritti che l'anno prossimo non potrà godere. Se avesse difficoltà per la procedura di certificazione, potrà mettersi in contatto con me che indicherò a lei le procedure.
    Mi faccia conoscere gli sviluppi.
    Cordiali saluti.
    Salvatore Nocera

  • Obblighi di servizio al termine delle attività di insegnamento

    Gentile avvocato,
    sono una docente di scuola primaria e le scrivo per avere dei chiarimenti relativamente agli obblighi di servizio al termine delle attività di insegnamento.
    Il mio dirigente sostiene che fino al 30 giugno noi docenti siamo tenuti a rispettare l'orario di 24 ore settimanali. I sindacati interpellati hanno invece smentito.
    Confido in un suo chiarimento e la ringrazio.
    Con stima

    A mio avviso, occorre verificare le norme di stato giuridico contenute nell'orario di servizio e quelle contenute nel CCNL. A mio modesto avviso, i docenti avete solo un mese di ferie che potete scegliere tra Luglio ed Agosto; per il resto siete tenuti a recarVi a scuola secondo il calendario dell'orario di lezioni e nel rispetto delle ottanta ore annue funzionali all'insegnamento ed al funzionamento degli organi collegiali, anche se non insegnate dal 1 al 15 Settembre e nella seconda metà di Giugno. Siete comunque a disposizione della scuola che potrebbe farVi svolgere dei corsi di aggiornamento
    Cordiali saluti.
    Salvatore Nocera

  • Modifica, annullamento verbale glho

    Gentile avvocato Nocera, sono una docente di scuola superiore..... per un errore è stato attaccato nel registro dei verbali di glho un verbale incompleto, privo di o.d.g. Si può barrare il suddetto verbale con la dicitura incompleto e poi attaccare la sua versione corretta nelle pagine successive?
    Grazie cari saluti Francesca

    Penserei proprio di SI; comunque ne parli col D S e col Segretario, onde evitare accuse di iniziative autonome non di Sua competenza; amministrativamente sono convincto che si debba fare come Lei propone.
    Cordiali saluti.
    Salvatore Nocera

  • Diritti sui disabili

    Buon giorno sono la mamma di un bimbo di 5 anni che frequenta la scuola d infanzia.
    lui ha la legge 104 art 3 comma 3, ed è in classe con 21 bambini.
    Da settembre però vorrebbero mettere in classe un altro bambino disabile
    Tengo a precisare che vorrebbero comporre una classe di 28 bambini e la nostra con 2 disabili.
    Adesso le chiedo possono farlo ?
    Non dovrebbero invece diminuire quella classe e inserire il bambino disabile ?
    E poi ci sono altre classi senza nemmeno un disabile.
    Grazie per la risposta

    Se ci sono altre classi senza alunni con disabilità, il D S deve mettere il nuovo alunno in una di esse, senza affollare di disabili una sola classe. Questo è un principio di equità legale.
    Quanto al numero di alunni per classe, quella con alunni con disabilità non può superare di norma i 20 alunni e non deve comunque superare il numero di 22 ( art 4 e 5 comma 2 dpr n. 81/09 ). Pertanto pretendete che siano rispettate queste norme, pena il ricorso al TAR se subito il D S non chiede ciò all'USR e se l'USR non lo concede.
    Cordiali saluti.
    Salvatore Nocera

  • Le scuole devono inviare i PIE e i verbali dei GLHO di quest'anno al MIUR

    Gentile avvocato sono la mamma di un bimbo disabile. Ho saputo che le scuole devono inviare i PEI e i verbali dei GLHO di quest'anno al MIUR il quale garantirà il rapporto 1a1 per il prossimo anno solo a quei bambini in cui in tali documenti è specificato il rapporto 1a1. A me sembra tutto assurdo. Mio figlio ha una diagnosi in cui è indicato il rapporto 1a1, la104 art. 3 comma3 un ricorso al TAR vinto. Cosa vogliono di più? Scusi lo sfogo ma sono veramente amareggiata.

    L'art 10 comma 5 della l.n. 122/2010 stabilisce che debbono essere richieste nel pei le ore di sostegno da assegnare all'alunno sulla base della documentazione esistente.
    Siccome Lei ha tutto quello che è necessario per chiedere il rapporto uno ad uno, faccia fare una riunione del GLHO in cui si formuli un pei recante tale richiesta con riferimento a tutti i documenti da Lei citati prima.
    Cordiali saluti.
    Debbono darLe le ore richieste; in mancanza mi riscriva.
    Salvatore Nocera

  • Diploma di scuola sec. 1° grado per alunna disabile

    Gent. Avvocato,
    sono un'insegnante di sostegno nella scuola sec. di primo grado e seguo una ragazzina disabile grave affetta da:
    Paralisi Cerebellare; Sindrome ipotonica e ritardo psicomotorio in soggetto con pregressa sofferenza perinatale. Ritardo psicomotorio e dell’apprendimento.
    Il linguaggio parlato è limitato a pochissime parole, il resto è fatto di gestualità, frasi idiomatiche, suoni gutturali, ecc. Non scrive, non legge, lo scarabocchio è in embrione, utilizza il tablet per eseguire giochi e piccoli esercizi di prescrittura.
    Lo sviluppo cognitivo corrisponde ad un'età prescolare.
    I genitori vorrebbero che prendesse il diploma legale e non si accontentano dell'attestato di frequenza per i tre anni della scuola media. Farà comunque l'esame insieme a tutti gli altri, ma sarà un test completamente differenziato rispetto ai suoi compagni.
    Come dobbiamo comportarci?
    Ringrazio e saluto
    M.Lucilla

    L'art 11 comma 11 dell'O M n. 90/01 stabilisce che le prove di esame sia pur differenziate debbono dimostrare che l'alunno abbia realizzato dei progressi rispetto ai livelli iniziali sulla base del suo pei. Nel Vostro caso, per dare il diploma, occorrerebbe che l'alunno, sia pur con prove differenziate, svolga sia pur in modo minimale le discipline oggetto degli esami; se ciò non è possibile, a mio avviso può essere rilasciato solo l'attestato.
    Cordiali saluti.
    Salvatore Nocera

  • Esame di qualifica professionale IeFp

    Gentilissimo avvocato sono un docente di sostegno di una scuola secondaria di II °, IPIA Abbigliamento e Moda; gradirei avere dei chiarimenti in merito all'attestazione da rilasciare agli alunni diversamente abili con programmazione differenziata che sostengono l'esame di qualifica IeFp alla fine del terzo anno, visto che le disposizioni attuative della Regione Campania in allegato nulla riferiscono in merito.
    Occorre continuare a rilasciare il certificato di credito formativo previsto dalla C.M 125 del 2001 o può essere rilasciato anche ai suddetti alunni l'attestato di competenza di cui le disposizioni parlano ?
    Grazie anticipatamente della risposta.
    Cordiali saluti,
    Domenico

    Se l'alunno sostiene gli esami occorre rilasciargli l'attestato di cui alla circolare del 2001 da Lei citata.
    Cordiali saluti.
    Salvatore Nocera

  • Frequenza alunno con PEI differenziato

    Gent.mo avvocato
    Sono insegnante di sostegno in una scuola secondaria di II grado, l'alunno che seguo in seconda al compimento del 16 anno a febbraio, non e piu venuto a scuola. Come dovra' regolarsi il cdc in fase di scrutinio finale? Ammettere l'alunno alla classe successiva o lasciarlo in seconda poiche' le assenze non hanno consentito lo svolgimento della programmazione prevista nel Pei e non ci sono verifiche nel secondo quadrimestre?
    E' sufficiente considerare solo le verifiche del primo quadrimestre ai fini della valutazione finale?
    Grazie
    Inviato da iPad

    La circolare sulla validità dell'anno scolastico precisa che si può non tener conto del superamento di un quarto di assenze, se queste sono giustificate da motivi di salute ed i docednti hanno avuto una pur minima possibilità di valutare l'alunno. In questo caso manca qualunque valutazione per il secondo quadrimestre; quindi purtroppo, a mio avviso, l'alujnno va bocciato.
    Cordiali saluti
    Salvatore Nocera

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