Pensieri, poesie e messaggi per Natascia
La famiglia di Natascia Rugoniringrazia affettuosamente tutti i ragazzi della Scuola Media “Leonardo Da Vinci” , in particolare la classe 3 G, le insegnanti Aurora, Caterina e Paola e tutto il personale.

Due occhioni grandi con cui comunicavi, capelli soffici come una nuvola, questa eri tu, Nati.
Con queste poche righe ti saluto: grazie di essere stata un’amica speciale.
Angelica L.
Il nostro pensiero per Nati
Quando Nati è arrivata la prima volta alla scuola media, anche se mi era stata ampiamente presentata dalle maestre della scuola elementare ho avuto un sobbalzo; se non ricordo male è stato solo un attimo di smarrimento, o perlomeno ora mi sembra tale, perché, anche se ho passato con lei solo tre anni, mi sembra di conoscerla da tanto tempo e i ricordi iniziali si sono affievoliti per lasciar posto alle ultimi immagini di lei che voglio imprimere bene nella mia memoria per sentirla ancora presente.
La sua è un’immagine soave, pacata e dolce. Quando sono triste cerco nel mio archivio Nati che arriva al mattino con il gippone di mamma Monica, e io da lontano vedo il suo sorriso, che è solo per me, e mi fa sentire al settimo cielo. In tutti, anche nelle persone e nei ragazzi più coriacei lei è stata in grado di far emergere il lato migliore. Io ho cercato di renderla partecipe il più possibile della vita scolastica, ma soprattutto di renderla felice e ho scoperto così quanto era bello e divertente fare la buffona. Ho imparato a conoscere il suo umorismo e ogni volta che sono riuscita a farla ridere fino alle lacrime ho gioito come non mai in vita mia.
In alcuni momenti poi, dopo aver condiviso una bella esperienza didattica, spesso legata all’attività musicale, lei incrociava il mio sguardo in modo penetrante, per un attimo, che a me sembrava un’eternità, come a voler dire: “bene questa cosa che facciamo insieme mi piace, la gradisco molto!”
Anche senza le parole Nati si faceva capire alla grande! E mi piaceva molto anche accudire alla sua persona, portarla in bagno, lavarle i denti. Ed era sempre così profumata che era un piacere strapazzarla e coccolarla. Mi ricordo sempre quando la mamma mi ha chiesto “in punta di piedi” se potevo lavarle i denti dopo la merenda. Come se non fosse un suo naturale diritto! Ed è invece stato sempre un piacere fare questa operazione che si trasformava anch’essa in un gioco. Devo dire che metterle l’apparecchio dentale non mi è mai riuscito.
Nati quando aveva sonno non si faceva molti problemi e si addormentava in in ogni luogo e in ogni situazione. A volte, l’anno scorso, quando eravamo nell’altra sede della scuola per il laboratorio di ceramica e non avevamo un posto dove farla riposare era così piacevole prenderla in braccio e farla dormire in una sorta di caldo maternage. Il momento della merenda invece è sempre stato il più tragico. Spesso mi sono spaventata quando, per un attacco di tosse, il boccone le andava di traverso, ma anche in queste occasioni lei è sempre stata brava e se l’è cavata alla grande da sola.
C’era poi a scuola il piccolo angolo benessere. Si, perché Nati era anche molto vanitosa, le piaceva truccarsi e agghindarsi e amava i complimenti. Inoltre gradiva molto le feste e le baldorie.
Una sua compagna ha detto che Nati era e resterà sempre la mascotte della classe e della scuola. Io penso che il suo ricordo addolcirà sempre i nostri cuori così come sanno fare le persone pure come lei.
Caterina
Natascia, ricordo il primo giorno che ti ho incontrata, quando accompagnata dalla mamma sei venuta a scuola.
Sono passati più di due anni da allora e, sinceramente, il primo impatto non è stato facile per me, mi sentivo inadeguata a un compito cosi gravoso, ma pensai che ce l’avrei messa tutta per fare in modo che l’inserimento nella nuova scuola avvenisse nel modo più sereno e piacevole possibile.
Conoscendoti però, giorno dopo giorno, tutto è stato facile, sei stata molto brava; ti mancava la parola ma, lo sguardo sopperiva in modo perfetto a tale disagio, ti facevi capire spalancando i tuoi occhioni; le tue risate sono rimaste impresse dentro di me, quando riuscivi a farmi i dispetti chiudendo la bocca e ridendo soddisfatta di averla avuta vinta, oppure quando ridevi divertita perché si faceva baccano o cadeva qualcosa.
Ho avuto anche momenti di panico quando piccoli pezzetti di merenda hanno rischiato di soffocarti o quando piangevi e non riuscivo a capire ciò che ti faceva soffrire…
Il sabato era per noi un giorno privilegiato perché potevo dedicarmi esclusivamente a te, l’intesa era perfetta, stavamo in classe se la lezione era piacevole altrimenti ti facevo ascoltare la musica preferita o si faceva un giretto fuori, se la giornata lo consentiva.
Mi manchi tanto.Ti ringrazio del dono che mi hai fatto nell’averti conosciuta, è stato per me importante e, col tuo dolore e sofferenza mi hai fatto capire che la vita nonostante tutto va vissuta fino in fondo con gioia e serenità.
Aurora
Cara Natascia,
mi manchi moltissimo, sembra ieri quando ti ho conosciuta eppure adesso non ci sei più, però il tuo sorriso, il tuo modo di esprimerti, non potrò mai scordarli. Sei stata un’amica veramente speciale!!! Nel mio cuore, un posto per te ci sarà sempre! Ti voglio bene !
Elisa
Cara Naty,
non è ancora molto tempo che te ne sei andata, ma già mi manchi moltissimo!Noi ci siamo conosciute alla scuola elementare e siamo arrivate fino alla 3° media insieme…
In questo tempo tu mi hai insegnato quali sono veramente i beni preziosi della vita e di questo te ne sarò per sempre grata. Non mi scorderò mai il tuo sguardo profondo che avevi nei tuoi occhioni dolci, e il sorriso birichino stampato sulla tua bocca...ti sei scavata un posticino nel mio cuore e rimarrà per sempre tuo.Non ti dimenticherò mai!
Federica F.
Cara Natascia mi hai dato tanto solo con il tuo sguardo . Inizialmente, il solo guardare il banco vuoto accanto al mio e il pensiero che non ti avrei più visto entrare da quella porta, mi tormentava.
Ma adesso mi sono resa conto che le amiche sono come le stelle; anche se non si vedono ci sono.E ti porterò nel mio cuore ora e sempre .
Giulia P.
Cara Naty,
mi manchi molto e spero che tu sia felice...
rimarrai sempre nei miei pensieri...
Volevo dirti che ti voglio e ti ho voluto bene...
Il tuo sguardo mi ha fatto capire l’importanza della vitaGrazie perché mi hai fatto crescere e hai aperto la mia mente e il mio cuore
Ciao
Tua Ilaria
Cara Naty,
ci sarebbero milioni di cose da dirti...ma io vorrei sottolineare i pensieri più importanti.
Tu eri una ragazza unica...sempre sorridente e, nonostante la tua malattia,riuscivi a sorprenderci con il tuo bellissimo sorriso e con i tuoi occhi che,quando eri contenta, brillavano.
Le persone che ti conoscevano ti hanno amata e ti ameranno per sempre perché tu eri speciale...tu ci hai fatto crescere, ci hai fatto capire il vero significato della vita. Rimarrai per sempre un bellissimo ricordo dentro me e dentro i ragazzi che ti hanno conosciuta... grazie...non finirò mai di ripeterlo. Spero che nel posto dove ti trovi adesso tu stia bene...quest’ultimo mio messaggio non è un addio ma, un semplice ciao..


