Anni intensi, carichi di emozioni ed esperienze, quelli vissuti con Mayra alla scuola dell’Infanzia del suo paese. I bambini e le insegnanti ricordano i momenti felici, sereni, talvolta difficili ma sempre significativi condivisi con la bambina che da settembre ha iniziato un nuovo percorso alla scuola elementare
Mayra è una bambina che ha frequentato la scuola dell'Infanzia di Piazzano dell'Istituto Comprensivo di Vicchio dall'età di tre anni con sintomatologie tipiche della Sindrome di Rett, nonostante, come sostenga la madre, l'esame del DNA risultasse negativo.
Fin dal primo giorno del suo arrivo, di Myra ci colpirono i suoi occhi stupendi che parlavano da soli e il suo viso grazioso. I primi tempi sono stati difficili per tutti perché non conoscevamo la patologia e non avevamo una preparazione specifica per rispondere ai bisogni dell'alunna.
È stato importante parlarne con la famiglia, e grazie anche al materiale informativo come la rivista ViviRett e lo studio di alcuni testi, è stato possibile conoscere in modo più approfondito anche la nostra Mayra.

All'inizio sono stati difficili gli incontri con l'ASL, poi i rapporti sono migliorati grazie alla grande attenzione del dirigente scolastico e alla funzione strumentale per l'handicap della nostra scuola. Sono stati proposti e svolti alcuni progetti: “Facilitatori della comunicazione”, ad esempio, seguito per quattro anni con l'intervento di un operatore ASL e la collaborazione delle insegnanti della classe. Un giorno la settimana, la bambina si impegnava in attività espressive insieme al gruppo classe poiché dimostrava spesso di prediligere la compagnia e la vicinanza dei compagni.
Le esperienze fatte con Mayra sono state meravigliose, ogni giorno ci ha trasmesso e insegnato qualcosa di nuovo. Sorprendente è stato il rapporto e la modalità di comunicazione che gli amici hanno mostrato nei suoi riguardi.
Vogliamo salutare Mayra che da settembre frequenta la Scuola Primaria seguita dal progetto “Accompagnamento” (l'insegnante di riferimento della Scuola dell'Infanzia accompagnerà e seguirà la bimba durante le prime ore in ingresso alla nuova scuola).
“Cara Mayra,
ci mancheranno tanto i tuoi sorrisi e la gioia di ripetere più volte le canzoncine a te gradite!
Ogni spazio della scuola ricorderà e parlerà di te anche se non ci sarai.
L'angolo della lettura era un punto di riferimento importante per ogni bimbo che si recava con gioia in quel luogo per leggerti un libro (soprattutto quelli che parlavano di animali).
L'angolo morbido dove ti rilassavi fra i cuscini e lì potevamo coccolarti.
L'angolo dei travestimenti dove ti truccavamo, ti pettinavamo, e la soddisfazione di vederti, sentirti ridere di gioia quando ti guardavi allo specchio! L'angolo delle costruzioni, dove dirigevi il tuo sguardo verso gli animali della fattoria e gli incastri colorati e i bambini costruivano un recinto per sistemarli tutti insieme.
L'angolo della conversazione dove ognuno faceva a gara per sedersi vicino a te. Poi il momento delle attività, tanto atteso, perché giocavamo con te e scoprivamo tecniche diverse. Ricorderemo anche la preparazione al pranzo, in cui i più piccoli stavano attenti a non urtare la tua andatura barcollante.
Il pranzo, certo, dove i bambini di due classi si ritrovavano tutti insieme e mangiavano con te. Tu naturalmente protestavi, strillando, perché volevi mangiare subito.
Il momento del riposo, in cui ognuno di noi si impegnava a parlare e a giocare in silenzio per non disturbarti e che gioia al tuo risveglio quando ti dirigevi svelta svelta in classe e ci cercavi ridendo e battendo le mani.
Poi ti accompagnavamo al pulmino per ritornare a casa. Nemmeno durante il viaggio si smetteva di cantare le tue canzoncine preferite.
Grazie Mayra per averci dato tanto! A settembre tutti abbiamo continuato a cercarti negli spazi vissuti insieme, e nel cuore di ognuno di noi è rimasta la gioia di averti conosciuto e di pensarti ora alla scuola elementare così serena come eri con noi”.
Vivere insieme a Mayra, condividere i suoi stati d'animo, le sue gioie, i suoi dolori, le sue paure, ha aiutato ognuno di noi a mettersi in ascolto per capire gli altri.
