A Carolina

(e a tutti quei fiori che non hanno voce)

Questa notte ti ho sognata
camminavamo insieme
dietro i tuoi occhi
dentro di te.

Rumore…
adesso
io so
che non c’è rumore
ma suono di passi
su sentieri
di muschio e sabbia.

Vento…,
non è vento
ma una dolce brezza
che aiuta il respiro
prima di un canto.

Dolore…
non è dolore,
ma sorriso
per chi ti ha colto
germoglio dalla terra.

Silenzio…
non è silenzio,
ma un fiore che non ha voce
perché è la sua bellezza
a parlare di lui.

Solitudine…
non c’è mai solitudine,
ma abbraccio che aiuta
a capire e perdonare
quel gene beffardo
che ti ha tradito.

Rabbia…
adesso
io so,
piccolo fiore,
che non c’è rabbia
nel tuo pianto,
ma gocce d’amore
a turbare gli orizzonti
di chi non sa perché
i tuoi occhi sono così belli.

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